Ad Aquileia consegnata una talea dell'Albero di Falcone, simbolo
della lotta alle mafie e dell'impegno civile delle nuove
generazioni
Aquileia, 23 ott - "Chi coltiva la memoria semina il futuro.
Conoscere la nostra storia, rispettare le istituzioni e ricordare
chi ha sacrificato la propria vita per difendere la legalità
significa trasmettere alle nuove generazioni i valori su cui si
fondano le nostre comunità. L'Albero di Falcone è un simbolo
potente di questo impegno, perché ci ricorda che la legalità non
è soltanto un principio da affermare, ma un valore da vivere ogni
giorno".
Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia,
Mario Anzil, intervenendo questa mattina, nella sede della
Fondazione Aquileia, alla cerimonia di donazione di una talea
dell'Albero di Falcone, iniziativa promossa dal Rotary Club
Aquileia Cervignano Palmanova in collaborazione con l'Arma dei
Carabinieri.
L'iniziativa assume un significato particolare ad Aquileia, luogo
simbolo della storia e dell'identità del Friuli Venezia Giulia,
dove la memoria del passato si intreccia con la responsabilità di
costruire il futuro. La talea, geneticamente identica al ficus
che cresce davanti all'abitazione palermitana del magistrato
Giovanni Falcone, assassinato nella strage di Capaci il 23 maggio
1992, rappresenta un presidio ideale di memoria e partecipazione
civile.
Da quel giorno, l'albero è diventato un simbolo della lotta alla
criminalità organizzata. Attraverso un progetto promosso dalla
Fondazione Falcone, dall'Arma dei Carabinieri e dal Ministero
dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, le gemme
dell'esemplare originario vengono propagate per clonazione presso
il Centro nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di
Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo. Le nuove piante
vengono donate a scuole e istituzioni di tutta Italia per
diffondere il messaggio di legalità e responsabilità civile.
Nel corso del suo intervento, il vicegovernatore Anzil ha
sottolineato il valore della comunità come luogo in cui i
principi della solidarietà e del rispetto reciproco diventano
esperienza concreta, evidenziando il ruolo dei piccoli Comuni nel
custodire relazioni e senso di appartenenza. "La comunità è tale
se è solidale, se sa ritrovarsi nei momenti difficili e se non
lascia indietro nessuno. Una comunità non vive da sola: va
mantenuta viva anche attraverso i simboli e il richiamo ai valori
delle istituzioni. Ricordare figure come Giovanni Falcone
significa riconoscere il coraggio di chi ha difeso lo Stato e ha
contrastato la criminalità organizzata anche a costo della
propria vita. È un esempio che dobbiamo continuare a trasmettere
ai ragazzi", ha sottolineato il vicegovernatore.
Anzil ha poi richiamato il significato della posizione del Friuli
Venezia Giulia, 'terra di confine' da sempre caratterizzata
dall'incontro tra popoli e culture, evidenziando come la
conoscenza della propria identità costituisca la base per un
dialogo autentico con le comunità vicine. "Per guardare con
amicizia alle identità che vivono al di là del confine è
indispensabile conoscere prima di tutto la nostra storia, le
nostre tradizioni e le persone che l'hanno costruita - ha
sottolineato l'esponente della Giunta regionale -. La nostra idea
di 'cultura di frontiera' vuole proprio superare il confine
inteso come limite, trasformandolo in un'opportunità di
conoscenza, dialogo e amicizia. Per questo la memoria è
fondamentale: ci permette di comprendere chi siamo e di aprirci
agli altri con consapevolezza e rispetto".
"Essere qui oggi, insieme alle istituzioni, all'Arma dei
Carabinieri, al Rotary e soprattutto ai ragazzi, significa
ribadire che la memoria non appartiene soltanto al passato. È una
responsabilità che ci riguarda tutti e che dobbiamo trasformare
in comportamenti, rispetto delle regole e partecipazione. È così
che possiamo costruire una società più consapevole e un futuro
fondato sulla legalità", ha concluso Anzil.
All'evento erano presenti anche il presidente della Fondazione
Aquileia, Roberto Corciulo, il vicesindaco di Aquileia, Isaac
Zampieri, il presidente del Rotary Club Aquileia Cervignano
Palmanova, Angelo Catalano, la governatrice del Distretto Rotary
2060, Lucia Crapesi, i rappresentanti delle forze armate e gli
alunni dell'Istituto Don Milani di Aquileia.
La mattinata è proseguita con gli interventi del professor
emerito, Raffaele Cavalli, docente di Scienze agrarie e forestali
dell'Università di Padova, sul tema degli alberi come testimoni
della memoria, e del comandante del Comando unità forestali,
ambientali e agroalimentari dei Carabinieri, Fabrizio Parrulli,
sulla difesa della legalità e dell'ambiente. La cerimonia si è
conclusa con la consegna della talea al presidente della
Fondazione Aquileia, alla presenza degli alunni dell'Istituto Don
Milani di Aquileia. La pianta sarà un segno tangibile
dell'impegno a favore della legalità e della cittadinanza attiva,
rivolto in particolare alle giovani generazioni.
ARC/GIM/al