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23.10.2026 12:08

Salute: Riccardi, più attenzione alle nuove fragilità giovanili

L'assessore in dialogo con don Vincenzo Barbante all'evento organizzato dalla Fondazione ProgettoAutismo Fvg Tavagnacco 23 ott - Oggi l'integrazione sociosanitaria è chiamata a compiere un salto di qualità: occorre in parte superare l'impostazione incentrata in prevalenza sull'invecchiamento della popolazione e sulla gestione della non autosufficienza, per rivolgere massima attenzione anche alle nuove fragilità legate all'adolescenza e al mondo giovanile. Di fronte ai recenti episodi di disagio tra le nuove generazioni, la risposta non può essere affidata solo a scorciatoie repressive o a letture semplificate, ma richiede una giusta mediazione responsabile capace di indagare le cause profonde dei fenomeni. La salute, infatti, rappresenta la sintesi indissolubile tra la dimensione clinico-sanitaria e la tenuta sociale della comunità".
Lo ha detto oggi a Tavagnacco l'assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi intervenendo, all'interno dell'evento "Oltre il confine" organizzato dalla Fondazione ProgettoAutismo Fvg, in un panel moderato dalla giornalista Eva Ciuk e dedicato al dialogo tra lo stesso Riccardi e don Vincenzo Barbante sul tema "Dalla cura alla comunità: evoluzione sociale e istituzionale". Presenti, tra il pubblico, gli studenti di due classi dell'Istituto comprensivo di Tavagnacco.
Come ha sottolineato il rappresentante della Giunta regionale, l'attuale contesto evidenzia un netto divario tra la velocità con cui mutano i bisogni dei cittadini e i tempi di risposta dei modelli organizzativi pubblici (Comuni, Regione e Aziende Sanitarie), imbrigliati da regole e abitudini consolidate.
"A fronte di una rete sanitaria altamente strutturata - ha affermato l'assessore -, la domanda di protezione sociale cresce a ritmi estremamente sostenuti; senza un profondo rinnovamento dell'assetto istituzionale, con il coinvolgimento del Terzo Settore, il rischio concreto è l'inefficienza e del collasso del sistema".
Infatti, secondo Riccardi, per evitare che le difficoltà del settore pubblico aprano la strada a un mercato privato della salute accessibile unicamente alle fasce abbienti, la risposta della Regione risiede in una "terza via" fondata sull'economia sociale di mercato e sul principio di sussidiarietà. Tale modello promuove un'alleanza strategica con il Terzo Settore — di cui realtà come ProgettoAutismo offrono una testimonianza tangibile —, superando la logica meramente prestazionale dell'intervento pubblico. In questo quadro, le istituzioni mantengono la regia, la definizione degli standard di qualità e l'attività di vigilanza, mentre le energie del Terzo Settore garantiscono risposte flessibili, efficaci e sostenibili a tutela dell'intero territorio.
A tal riguardo, Riccardi ha ricordato come la Regione si appresti ad affrontare uno snodo cruciale nel percorso di rinnovamento del welfare territoriale: la riforma del Terzo Settore. In una società contrassegnata dalla frammentazione dei punti di riferimento tradizionali e da un crescente isolamento relazionale, la sfida principale risiede nella capacità di intercettare tempestivamente i bisogni sociali emergenti, prima che si convertano in una domanda sanitaria diffusa che il sistema pubblico, da solo, non sarebbe in grado di sostenere.
"Di fronte a trasformazioni sociali così rapide - ha concluso l'assessore -, l'azione amministrativa deve evitare l'errore di un dirigismo rigido e centralizzato. La risposta istituzionale non può fondarsi sulla presunzione di soluzioni precostituite, né può essere delegata alle sole dinamiche di mercato accessibili a chi ha disponibilità economiche. La strada maestra consiste nel liberare le energie della comunità, promuovendo sperimentazioni flessibili nel solco del principio di sussidiarietà. Modelli innovativi e progetti nati dal basso rappresentano un patrimonio prezioso da accompagnare, verificare e progressivamente strutturare all'interno della programmazione regionale". ARC/GG/al