Ambiente: Scoccimarro, diversificare fonti per energia alle imprese
Udine, 21 ott - "Il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni più
avanti nel raggiungimento degli obiettivi energetici al 2030: nel
2025 il 44% dell'energia prodotta proveniva da fonti rinnovabili.
Ma dobbiamo puntare sulla diversificazione, valorizzando il
fotovoltaico e l'idroelettrico e guardando con favore al nucleare
di nuova generazione, per garantire sicurezza energetica e costi
sostenibili alle imprese". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente,
Fabio Scoccimarro, intervenendo al forum "Transizione. Le imprese
e i costi del clima. Modelli, strategie, sostenibilità",
organizzato dal Gruppo Nem - Nord Est Multimedia con Enel e
ospitato da Confindustria Udine alla Torre di Santa Maria. Istituzioni, scienziati e imprenditori hanno dialogato su come
reagire per fare fronte alle difficoltà imposte dalla "tempesta
perfetta" nel settore energetico scatenata nell'estate appena
conclusa. Nel suo intervento, moderato dal giornalista e direttore
scientifico del Forum Jacopo Giliberto, l'assessore ha
sottolineato come la diversificazione sia essenziale in un
contesto segnato dall'intreccio tra cambiamenti climatici e
tensioni geopolitiche. "Quasi la metà dell'energia prodotta in
regione arriva da fonti rinnovabili, ma dobbiamo considerare
anche i limiti del nostro territorio: non disponiamo di tutte le
risorse naturali necessarie per sviluppare ogni tecnologia. Per
questo è importante mettere a sistema le fonti disponibili e
valutare tutte le soluzioni in grado di rispondere al fabbisogno
energetico delle imprese". Nel 2025 la carenza di precipitazioni e neve ha determinato una
flessione del 26% della produzione idroelettrica rispetto
all'anno precedente, mentre i bacini hanno dovuto contribuire
anche a garantire l'approvvigionamento idrico per l'agricoltura. "La transizione deve essere guidata dal pragmatismo e dalla
neutralità tecnologica. Dobbiamo sviluppare le rinnovabili,
favorendo il fotovoltaico sulle coperture industriali e nelle
aree dismesse, senza consumare suolo agricolo, e investire nelle
infrastrutture e nei sistemi di accumulo. Allo stesso tempo, il
nucleare di nuova generazione può offrire una prospettiva
importante per sostenere i fabbisogni delle industrie energivore
e accompagnare la competitività del sistema produttivo" ha
aggiunto Scoccimarro. Tra le azioni regionali figurano l'ammodernamento delle centrali
idroelettriche, gli interventi per la difesa del suolo e gli
invasi, lo sviluppo della Comunità energetica regionale
attraverso FVG Energia e il sostegno al fotovoltaico, che conta
oltre 90mila impianti connessi in bassa tensione e più di mezzo
miliardo di euro erogati in incentivi. L'obiettivo è raggiungere la neutralità carbonica al 2045, con
cinque anni di anticipo rispetto al traguardo europeo, coniugando
tutela ambientale, sostenibilità economica e salvaguardia
dell'occupazione.
ARC/EP/gg
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