Cultura: Anzil, approvato bando per recupero dimore e giardini storici
Trieste 17 ott - "Con l'adozione di questo bando mettiamo a
disposizione risorse dedicate al recupero, alla conservazione e
alla valorizzazione delle dimore e dei giardini storici del
Friuli Venezia Giulia. La tutela del nostro patrimonio storico e
ambientale si conferma centrale, rappresentando una fondamentale
risorsa educativa e un volano strategico per lo sviluppo
dell'offerta turistico-culturale del territorio". Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario
Anzil a margine dell'approvazione da parte della Giunta
regionale, su proposta dello stesso Anzil, della delibera
relativa al Bando per soggetti pubblici e privati per la
concessione contributi per interventi di recupero, conservazione
e valorizzazione di dimore e giardini storici. Come ha spiegato il vicegovernatore, il provvedimento, finanziato
nell'ambito delle risorse della legge di Stabilità 2026 e del
bilancio di previsione triennale 2026-2028, si rivolge alle
dimore storiche edificate entro il 1800 e sottoposte a tutela,
estendendo l'ammissibilità dei finanziamenti anche ai progetti di
riqualificazione e manutenzione straordinaria dei relativi
giardini di pertinenza. Sono individuati tra i beneficiari i Comuni proprietari, le
persone fisiche, gli enti privati senza fini di lucro e le
società di persone o di capitali titolari dei beni. Per garantire
un'equa distribuzione delle risorse ed evitare sovrapposizioni di
sostegno pubblico, il regolamento esclude dal perimetro degli
aiuti i soggetti che hanno già ottenuto finanziamenti per
l'architettura fortificata nell'ambito del bando regionale
dell'ottobre 2024. Dal punto di vista economico, l'incentivo copre fino all'80%
della spesa ammissibile, richiedendo una soglia minima
d'investimento pari a 50.000 euro. Il massimale erogabile è
articolato in base alla natura del richiedente e alle condizioni
dell'immobile: gli enti pubblici possono accedere a un contributo
massimo di 250.000 euro, mentre per i privati e gli enti non
profit, che devono comunque garantire un uso anche pubblico del
bene, il tetto è fissato a 200.000 euro in caso di dimore
inagibili e a 150.000 euro negli altri casi.
Infine, la trasmissione delle istanze dovrà avvenire
esclusivamente via posta elettronica certificata dal 2 al 23
novembre 2026.
ARC/GG/pph
Il vicegovernatore Anzil durante l'ultima riunione di Giunta
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