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17.10.2026 15:55

Sicurezza: Roberti, corrette prescrizioni Questura su piazza Libertà

Trieste 17 ott - "Se in una piazza pubblica — nello specifico in piazza della Libertà — si cucina, si distribuisce cibo, si trasmette musica, si gioca a pallone e si sventolano bandiere, non credo che ciò si possa configurare diversamente da una manifestazione".
Così oggi l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti a commento del dibattito creatosi alla luce dell'ordinanza della Questura di Trieste che riguarda piazza della Libertà a Trieste.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, le manifestazioni devono essere garantite, ma anche regolamentate come previsto per chiunque, senza sconti per nessuno.
"La situazione di piazza Libertà - ha affermato l'assessore - è stata fin troppo tollerata: se passasse il principio che tutto sia consentito, bisognerebbe chiedersi per quale motivo un sindacato o un partito non potrebbero mettersi ogni giorno, e per anni, a manifestare in piazza Unità o in qualche altra via".
Secondo Roberti questo non è ammissibile. Chi manifesta — che lo faccia distribuendo cibo, sventolando bandiere palestinesi o per le motivazioni più disparate — ha il pieno diritto di farlo, ma senza ledere il diritto altrui di godere degli spazi pubblici.
"Ha fatto bene, quindi, il questore a stabilire delle prescrizioni, come avviene da sempre e per tutti, senza che nessuno debba poi andare a lamentarsi sui giornali al solo scopo di creare guerre ideologiche in cui - ha concluso l'assessore - l'ideologia non c'entra proprio nulla". ARC/GG/pph