50mo sisma: Zilli, artigianato patrimonio di competenze per il futuro
L'assessore al D'Aronco di Gemona per il convegno di
Confartigianato dedicato al ruolo degli artigiani nella
ricostruzione del Friuli Udine, 17 ott - "Il terremoto del 1976 ha segnato una profonda
frattura nella storia economica e sociale del Friuli, accelerando
la trasformazione di una terra prevalentemente rurale e di
emigrazione in un territorio diventato un modello per il sistema
artigianale e industriale. A cinquant'anni da quella tragedia, la
sfida per il futuro è continuare a rafforzare il rapporto tra
scuola e mondo del lavoro, valorizzando i talenti dei giovani e
favorendo la trasmissione delle competenze che hanno accompagnato
la crescita del nostro territorio". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli,
intervenuta oggi all'Istituto statale di istruzione superiore
"Raimondo D'Aronco" di Gemona del Friuli al convegno "Le mani
della rinascita - L'artigianato tra terremoto, ricostruzione e
nuove sfide", organizzato da Confartigianato-Imprese Friuli
Venezia Giulia in occasione del cinquantesimo anniversario del
sisma. "Gemona e i paesi del cratere del sisma sono luoghi simbolo della
ricostruzione, testimoni della forza delle comunità friulane e
del loro profondo legame con le proprie radici - ha sottolineato
Zilli -. Il dinamismo e lo sviluppo infrastrutturale ed economico
degli anni successivi al terremoto hanno rappresentato
un'esperienza di eccellenza, i cui frutti sono ancora oggi
evidenti. La ricostruzione ha impresso un'accelerazione decisiva
alla crescita del territorio, favorendo l'affermazione di un
sistema produttivo artigianale e industriale che ancora oggi
rappresenta uno dei punti di forza dell'economia regionale". L'assessore ha quindi richiamato il contributo determinante delle
imprese artigiane alla rinascita dei paesi friulani, attraverso
la sapienza delle maestranze locali e l'integrazione tra
conoscenze tradizionali e competenze tecniche e tecnologiche. "Quella eredità ci consegna oggi una nuova sfida: le imprese
devono poter sempre di più continuare a investire nel
rafforzamento delle sinergie tra scuola e mondo del lavoro,
creando le condizioni affinché i giovani possano esprimere i
propri talenti attraverso percorsi formativi dedicati e orientare
consapevolmente le proprie scelte di vita - ha evidenziato Zilli
-. Allo stesso tempo, le imprese devono poter mettere sempre di
più a disposizione degli istituti scolastici il proprio
patrimonio di competenze tecniche, alimentando uno scambio
autentico di conoscenze. È su questa collaborazione che possiamo
fondare la capacità del nostro territorio di affrontare le
complessità del presente e sostenere nuove opportunità di
sviluppo". Zilli ha rivolto un ringraziamento al presidente di
Confartigianato-Imprese Udine e Friuli Venezia Giulia, Graziano
Tilatti, per aver promosso un momento di riflessione sull'eredità
del terremoto del 1976 coinvolgendo direttamente il mondo della
scuola. "La scelta di organizzare questo incontro in un istituto
superiore è particolarmente importante, perché proprio nel
rapporto tra formazione e lavoro troviamo una delle principali
leve per lo sviluppo futuro del Friuli Venezia Giulia. Le
competenze che hanno reso possibile la ricostruzione e la
crescita economica del nostro territorio devono continuare a
essere trasmesse e valorizzate, offrendo alle nuove generazioni
gli strumenti per costruire il proprio futuro", ha concluso
l'assessore.
ARC/PT/pph
50mo sisma: Zilli, artigianato patrimonio di competenze per il futuro