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17.10.2026 14:20

50mo sisma: Zilli, artigianato patrimonio di competenze per il futuro

L'assessore al D'Aronco di Gemona per il convegno di Confartigianato dedicato al ruolo degli artigiani nella ricostruzione del Friuli
Udine, 17 ott - "Il terremoto del 1976 ha segnato una profonda frattura nella storia economica e sociale del Friuli, accelerando la trasformazione di una terra prevalentemente rurale e di emigrazione in un territorio diventato un modello per il sistema artigianale e industriale. A cinquant'anni da quella tragedia, la sfida per il futuro è continuare a rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, valorizzando i talenti dei giovani e favorendo la trasmissione delle competenze che hanno accompagnato la crescita del nostro territorio".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta oggi all'Istituto statale di istruzione superiore "Raimondo D'Aronco" di Gemona del Friuli al convegno "Le mani della rinascita - L'artigianato tra terremoto, ricostruzione e nuove sfide", organizzato da Confartigianato-Imprese Friuli Venezia Giulia in occasione del cinquantesimo anniversario del sisma.
"Gemona e i paesi del cratere del sisma sono luoghi simbolo della ricostruzione, testimoni della forza delle comunità friulane e del loro profondo legame con le proprie radici - ha sottolineato Zilli -. Il dinamismo e lo sviluppo infrastrutturale ed economico degli anni successivi al terremoto hanno rappresentato un'esperienza di eccellenza, i cui frutti sono ancora oggi evidenti. La ricostruzione ha impresso un'accelerazione decisiva alla crescita del territorio, favorendo l'affermazione di un sistema produttivo artigianale e industriale che ancora oggi rappresenta uno dei punti di forza dell'economia regionale".
L'assessore ha quindi richiamato il contributo determinante delle imprese artigiane alla rinascita dei paesi friulani, attraverso la sapienza delle maestranze locali e l'integrazione tra conoscenze tradizionali e competenze tecniche e tecnologiche.
"Quella eredità ci consegna oggi una nuova sfida: le imprese devono poter sempre di più continuare a investire nel rafforzamento delle sinergie tra scuola e mondo del lavoro, creando le condizioni affinché i giovani possano esprimere i propri talenti attraverso percorsi formativi dedicati e orientare consapevolmente le proprie scelte di vita - ha evidenziato Zilli -. Allo stesso tempo, le imprese devono poter mettere sempre di più a disposizione degli istituti scolastici il proprio patrimonio di competenze tecniche, alimentando uno scambio autentico di conoscenze. È su questa collaborazione che possiamo fondare la capacità del nostro territorio di affrontare le complessità del presente e sostenere nuove opportunità di sviluppo".
Zilli ha rivolto un ringraziamento al presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Friuli Venezia Giulia, Graziano Tilatti, per aver promosso un momento di riflessione sull'eredità del terremoto del 1976 coinvolgendo direttamente il mondo della scuola.
"La scelta di organizzare questo incontro in un istituto superiore è particolarmente importante, perché proprio nel rapporto tra formazione e lavoro troviamo una delle principali leve per lo sviluppo futuro del Friuli Venezia Giulia. Le competenze che hanno reso possibile la ricostruzione e la crescita economica del nostro territorio devono continuare a essere trasmesse e valorizzate, offrendo alle nuove generazioni gli strumenti per costruire il proprio futuro", ha concluso l'assessore. ARC/PT/pph