A Matera siglato l'accordo tra Camere di commercio per un
itinerario enoturistico condiviso. Capofila la Camera di
commercio di Pordenone-Udine
Pordenone, 17 ott - "Le eccellenze agroalimentari e la
tradizione enogastronomica sono tra i principali fattori di
attrazione turistica del Friuli Venezia Giulia. Valorizzarle
attraverso progetti condivisi significa trasformarle in
opportunità concrete per le imprese, rafforzando la capacità dei
nostri territori di attrarre visitatori e generare ricadute
economiche diffuse. La Malvasia rappresenta, in questo senso, un
patrimonio identitario che può diventare un importante strumento
di promozione turistica".
Lo ha dichiarato questa mattina a Matera l'assessore regionale
alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini,
intervenuto alla sottoscrizione dell'accordo di collaborazione
tra Camere di commercio per la valorizzazione dei territori
accomunati dalla tradizione vitivinicola della Malvasia,
nell'ambito del progetto "Malvasia senza Confini".
L'intesa, promossa dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine,
che svolge il ruolo di capofila, insieme alle Camere di commercio
di Messina e della Basilicata, punta a costruire un itinerario
enoturistico nazionale e internazionale, mettendo in rete
produttori e territori accomunati da una tradizione vitivinicola
millenaria. L'obiettivo è trasformare questo patrimonio condiviso
in nuove occasioni di sviluppo per le imprese, attraverso una
promozione coordinata e un'offerta turistica integrata.
"Il valore di questo progetto - ha spiegato Bini - risiede nella
capacità di mettere a fattor comune competenze, risorse ed
esperienze di territori anche molto distanti tra loro. Fare
sistema consente di rafforzare la visibilità delle produzioni
locali e di offrire nuove opportunità soprattutto ai piccoli
produttori, che possono così raggiungere una massa critica
maggiore e presentarsi sui mercati con proposte più strutturate".
La prima fase dell'iniziativa prevede la mappatura delle diverse
espressioni della Malvasia, dall'Italia ai Paesi del
Mediterraneo, per delineare una geografia enologica e culturale
condivisa. Il progetto sarà successivamente sviluppato attraverso
percorsi di turismo lento, itinerari ciclabili e pedonali che
colleghino cantine, borghi e luoghi di interesse storico e
culturale, oltre alla creazione di pacchetti promozionali
congiunti.
"L'enogastronomia è uno dei principali ambasciatori del Friuli
Venezia Giulia: i nostri prodotti tipici, i vini e le tradizioni
culinarie raccontano l'identità dei luoghi e rappresentano una
motivazione sempre più importante nella scelta di una
destinazione", ha aggiunto l'assessore.
L'iniziativa si inserisce in una strategia di promozione che
guarda anche al turismo lento, capace di valorizzare le aree meno
conosciute e di distribuire le ricadute economiche tra aziende
agricole, cantine, strutture ricettive e attività della
ristorazione.
"La nostra convinzione - ha concluso Bini - è che l'accordo
produca risultati concreti: nuove imprese coinvolte, itinerari
condivisi, pacchetti turistici integrati e un numero crescente di
visitatori nei territori aderenti. Ringrazio le Camere di
commercio promotrici per aver dato vita a questa collaborazione,
che rafforza il ruolo delle eccellenze agroalimentari come leva
di competitività e sviluppo turistico".
ARC/LIS/pph