Notizie dalla Giunta


16.10.2026 20:12

Ricerca: Fedriga, Fvg modello di diplomazia scientifica per il mondo

Vetrina alle Nazioni Unite per il Sistema scientifico e dell'innovazione
New York, 16 ott - "In un contesto segnato da crescenti divisioni, la scienza rappresenta uno strumento prezioso per mantenere aperto il dialogo tra i Paesi e individuare soluzioni condivise alle grandi sfide globali. Il Friuli Venezia Giulia, grazie alla propria storia e alla concentrazione di istituzioni scientifiche internazionali, può offrire un contributo concreto in questa direzione, valorizzando la conoscenza quale leva di cooperazione e sviluppo".
Lo ha affermato il governatore Massimiliano Fedriga, intervenendo oggi al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York all'incontro dedicato all'ecosistema regionale della ricerca e dell'innovazione.
L'iniziativa, promossa per illustrare il modello di collaborazione creato in Friuli Venezia Giulia tra istituzioni scientifiche, organizzazioni internazionali e amministrazioni pubbliche, ha costituito un'occasione di confronto sull'apporto dei sistemi territoriali della ricerca al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda Onu 2030.
Moderato dall'ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente dell'Italia presso le Nazioni Unite, l'evento ha visto la partecipazione dell'assessore regionale a Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, del presidente di Agorai Innovation Hub Raffaele Fantelli e di esponenti delle principali organizzazioni scientifiche insediate a Trieste, tra cui Ictp, Icgeb, Twas, Owsd e Iap.
Tra le autorità, il rappresentante permanente dell'India all'Onu, Harish Parvathaneni, il vice dell'inviato Onu per le tecnologie e responsabile delle politiche sull'intelligenza artificiale, Quintin Chou-Lambert, e il direttore generale dell'Unesco, Khaled El-Enany, intervenuto con un videomessaggio.
Nel corso del proprio speech, Fedriga ha sottolineato come Trieste abbia saputo trasformare le divisioni patite nel Novecento e la propria condizione di terra di confine in un patrimonio di relazioni tra culture e popoli.
"Un'esperienza che oggi assume un significato ancora più ampio - ha rimarcato il governatore - alla luce di equilibri geopolitici sempre più instabili e della necessità di diversificare le rotte commerciali per garantire maggiore sicurezza agli approvvigionamenti. In questa prospettiva, il corridoio Imec può ridisegnare le connessioni tra Asia ed Europa, riaffermando l'importanza del Mediterraneo e il ruolo strategico del Friuli Venezia Giulia, forte del suo sistema portuale, logistico e ferroviario e di collegamenti strutturati con i mercati dell'Europa centrale e orientale".
"I grandi corridoi del futuro non saranno tuttavia soltanto vie di transito per le merci, ma anche per l'energia, i dati, la tecnologia e la conoscenza. È proprio in tale dimensione che il patrimonio scientifico regionale acquista nuova rilevanza, offrendo alla cooperazione internazionale uno strumento capace di superare le divisioni politiche e culturali". Secondo Fedriga, "la diplomazia scientifica può così rafforzare le relazioni tra Paesi, facendo della conoscenza condivisa un terreno di incontro".
Il governatore ha infine posto l'accento sull'Unesco Science Hub di Trieste, sostenuto dal Governo italiano, quale "opportunità per sviluppare una piattaforma permanente di dialogo tra organismi di ricerca e istituzioni pubbliche: un progetto che accrescerà la vocazione internazionale di Trieste, valorizzando l'esperienza e i risultati del Sistema scientifico e dell'innovazione del Friuli Venezia Giulia".
Il Sis Fvg riunisce 22 enti, tra università, organismi di ricerca, parchi scientifici e tecnologici e altre istituzioni, per un totale di oltre 3.800 ricercatori, di cui il 21% stranieri. A questi si aggiungono circa 38.000 studenti universitari. Il sistema dispone inoltre di 109 infrastrutture di ricerca e conta 164 progetti finanziati dai programmi europei Horizon 2020 e Horizon Europe, di cui 28 avviati nel 2026.
"Risultati - ha evidenziato l'assessore Alessia Rosolen, nel proprio intervento - che nascono da una scelta avviata quasi cinquant'anni fa e consolidata attraverso una collaborazione stabile tra Regione, Ministeri e istituzioni scientifiche. Il rinnovo per altri cinque anni dell'accordo alla base del Sis Fvg conferma pertanto una strategia che supera i singoli mandati amministrativi e che mira a rafforzare la mobilità internazionale, la formazione di nuove generazioni di ricercatori e il sostegno ai sistemi scientifici dei Paesi emergenti, affinché la ricerca possa contribuire concretamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite". ARC/DFD/ep