Incontro con vertici di grandi gruppi italiani in Usa su
opportunità di investimento e collaborazione tra Friuli Venezia
Giulia e Stati Uniti
New York, 14 ott - "Vogliamo rafforzare il ruolo del Friuli
Venezia Giulia come interlocutore strategico per gli investitori
americani, valorizzando le opportunità offerte da Selecting
Italy, la piattaforma che mette in rete le Regioni italiane. Il
mercato statunitense è per noi prioritario e intendiamo favorire
accordi bilaterali tra Regioni e singoli Stati americani. Per
trasformare queste potenzialità in investimenti concreti occorre
rafforzare la conoscenza reciproca delle opportunità,
coinvolgendo le associazioni di categoria e costruendo un dialogo
stabile tra istituzioni e imprese: a tal fine, organizzeremo
un'edizione speciale di Selecting Italy a New York".
Lo ha affermato il governatore Massimiliano Fedriga, anche nelle
vesti di presidente della Conferenza delle Regioni e delle
Province autonome, durante l'odierno incontro, tenutosi
all'Armani Caffè di New York nell'ambito della missione
istituzionale della Regione negli Usa, con esponenti di
importanti gruppi industriali, bancari e finanziari italiani
operanti negli Stati Uniti.
Presenti - oltre all'assessore regionale al Lavoro, formazione,
istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen -
Giovanni Colavita (Colavita), Erica di Giovancarlo (Ice), Filippo
Gori (JPMorgan Chase), Matteo Mascazzini (Armani), Marco Micheli
(Intesa Sanpaolo), Mario Platero (Investindustrial), Fabio
Santucci (Msc), Claudio Zanardo (Pirelli) e la vicepresidente di
Confindustria Barbara Cimmino.
Gli Stati Uniti si confermano un mercato di riferimento per
l'economia italiana: come evidenziato dall'Agenzia Ice, nel 2025
l'interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto 118
miliardi di dollari, con una crescita dell'8,6% sul 2024. Un
trend positivo riscontrato anche dall'Osservatorio economico del
Ministero degli Affari esteri nella misurazione dei primi sette
mesi del 2026, con un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo
dell'anno precedente.
In questo quadro, il Friuli Venezia Giulia intrattiene rapporti
particolarmente significativi con il mercato americano. Secondo
le elaborazioni della Camera di commercio di Pordenone-Udine su
dati Istat, le esportazioni regionali verso gli Usa hanno
raggiunto 2,35 miliardi di euro, pari al 12,3% dell'export
complessivo, facendo degli Stati Uniti il secondo mercato di
destinazione. Le importazioni ammontano a 107,6 milioni, segnando
così un saldo positivo di 2,24 miliardi.
Agli scambi si affianca una consolidata presenza societaria:
secondo la banca dati Reprint, 56 investitori regionali detengono
quote in 76 imprese statunitensi, distribuite in 21 Stati, con
New York al primo posto. Sono invece 66 le realtà del Friuli
Venezia Giulia a partecipazione americana.
"La presenza delle nostre imprese negli Stati Uniti e quella
degli investitori americani in Friuli Venezia Giulia testimoniano
la capacità del territorio di inserirsi nelle reti produttive
internazionali - ha concluso Fedriga -. Il nostro obiettivo è
rafforzare questo posizionamento, valorizzando le competenze
industriali, l'innovazione e il sistema logistico regionale, per
trasformare il dialogo con i grandi operatori economici in
opportunità concrete di crescita e sviluppo".
ARC/DFD/al