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13.10.2026 16:19

Prot. civile: Riccardi, terremoto Friuli motore di rinascita e futuro

L'assessore oggi a Udine al convegno sull'ingegneria sismica organizzato dal Dipartimento nazionale e dal Consorzio ReLUIS
Udine, 13 ott - "Il terremoto in Friuli ha rappresentato non solo una tragedia da commemorare, ma il motore di una straordinaria rinascita sociale ed economica. Grazie a una lungimirante legislazione incentrata sullo sviluppo e a un solido modello istituzionale basato sulla sussidiarietà, la nostra regione si è trasformata in un territorio moderno, pioniere nell'ingegneria sismica e dotato di una Protezione civile d'eccellenza. Di fronte alle sfide contemporanee, come i cambiamenti climatici e le emergenze sanitarie, la modalità di gestione delle crisi richiede oggi una visione multidisciplinare e integrata, evitando di isolare i problemi in compartimenti stagni".
Lo ha detto oggi a Udine l'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi al convegno sull'ingegneria sismica organizzato in occasione della Settimana nazionale della Protezione civile, alla presenza del capo del Dipartimento nazionale Fabio Ciciliano.
Nel corso dell'incontro, che rientra tra le iniziative celebrative dei 50 anni del terremoto in Friuli, sono stati presentati gli esiti delle attività svolte nell'ambito del progetto di collaborazione tra il Dipartimento di Pc e il Consorzio ReLUIS, la Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica e strutturale. Sono state inoltre ripercorse le principali tappe dell'evoluzione dell'approccio alla prevenzione e alla sicurezza sismica in Italia: un percorso di crescita scientifica che, come è stato evidenziato, si è sviluppato partendo proprio dall'esperienza delle scosse di maggio e settembre 1976 nella nostra regione e prosegue con l'intento di massimizzare la riduzione del rischio e la sicurezza dei territori.
Dopo aver ringraziato il capo Dipartimento Ciciliano "per il suo ruolo chiave nell'affrontare e superare i momenti più complessi", Riccardi ha lanciato una riflessione critica sulla necessità di definire profili di responsabilità equi e proporzionati per chi gestisce le crisi. "Nessuna immunità ma attenzione alle colpevolizzazioni - ha avvertito l'assessore - perché rischiamo di allontanare competenze paralizzando l'azione di chi opera con dedizione per la sicurezza pubblica". ARC/PAU/gg