IA: Callari, controllo pubblico e centralità del giudizio umano
L'assessore è intervenuto all'evento "Digitale Security Festival
- Infinito Umano: governare l'innovazione senza perdere le
persone".
Trieste 13 ott - "Il nostro territorio si conferma un hub di
eccellenza per la ricerca e l'innovazione, con sperimentazioni
avanzate sulla comunicazione quantistica dirette a garantire la
massima sicurezza nei flussi di dati e nello sviluppo del
supercalcolo. L'integrazione tra calcolo quantistico e
intelligenza artificiale offre straordinarie potenzialità per la
crescita economica e la risoluzione di problemi complessi.
Tuttavia, mentre le grandi industrie stanno già cogliendo queste
opportunità, le istituzioni hanno il compito prioritario di
affiancare le piccole e medie imprese nell'acquisizione delle
necessarie competenze digitali, salvaguardando la competitività
del nostro tessuto produttivo e le eccellenze del Made in Italy". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale ai Sistemi
informativi Sebastiano Callari, intervenendo nel corso
dell'evento "Digitale Security Festival - Infinito Umano:
governare l'innovazione senza perdere le persone". Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale,
l'efficacia dell'IA trova un riscontro straordinario nella
medicina e nella diagnostica avanzata: l'applicazione di modelli
intelligenti nella gestione delle risonanze magnetiche presso
strutture come il Policlinico Gemelli di Roma consente di
velocizzare i tempi degli esami e quadruplicare la capacità
operativa dei macchinari. "Ciononostante - ha aggiunto l'assessore -, l'algoritmo
rappresenta un mero strumento di supporto operativo; la
valutazione clinica e la diagnosi finale spettano e spetteranno
sempre al medico". Secondo Callari, questo progresso tecnologico richiede un
rigoroso controllo pubblico. In continuità con il quadro
normativo europeo e nazionale, la Regione sta definendo spazi di
sperimentazione protetti per verificare l'affidabilità dei
sistemi prima della loro applicazione sul territorio. "Parallelamente - ha detto ancora l'assessore -, valutiamo
l'istituzione di un presidio di garanzia - una forma di difensore
civico regionale - per affiancare cittadini e imprese e tutelarli
contro i rischi di frode e le 'allucinazioni' dei modelli
informatici". Infine, Callari ha concluso affermando che non bisogna temere la
tecnologia, ma governarla con senso critico e competenze
adeguate. L'intelligenza artificiale non sostituirà l'uomo, ma
chi saprà utilizzarla con responsabilità prenderà il posto di chi
non lo fa. In qualunque ambito - dalla sanità alle decisioni
economiche e politiche - la centralità della persona e la scelta
finale devono rimanere saldamente in capo al giudizio umano e
alle istituzioni democratiche.
ARC/gg
L'assessore Callari durante il suo intervento
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