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13.10.2026 12:11

Zls: Amirante, Regione Fvg ha la massima superficie consentita

"Ogni nuovo inserimento dovrà essere compensato da una rimodulazione delle aree già individuate"
Trieste, 13 ott - "Al Friuli Venezia Giulia è stata assegnata la massima estensione territoriale della Zls consentita, pari a 1.456 ettari, di cui 1.455,74 già ricompresi nell'attuale perimetrazione. Non possiamo quindi ampliare la superficie complessiva, ma possiamo ragionare su una diversa distribuzione delle aree, attraverso sostituzioni e rimodulazioni motivate da precise valutazioni tecniche ed economiche".
È quanto ha confermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, oggi in II Commissione, rispondendo a un'interrogazione in merito al perimetro delle aree incluse nella Zona logistica semplificata (Zls) e alla possibilità di valutare eventuali rimodulazioni, con particolare riferimento a Gorizia e Savogna.
L'assessore ha ricordato che l'individuazione delle aree inserite nella Zls è stata effettuata nella precedente legislatura attraverso un lavoro istruttorio articolato, condotto dalla Regione in collaborazione con i Comuni e i Consorzi di sviluppo economico. Le scelte sono state basate su criteri tecnico-economici finalizzati a individuare i collegamenti funzionali tra le aree produttive e il sistema infrastrutturale e portuale regionale.
La Zls del Friuli Venezia Giulia, istituita nel febbraio 2025, si avvia verso il completamento degli adempimenti necessari alla piena operatività del Comitato di indirizzo, con il regolamento interno in fase di definizione.
"Le richieste di revisione potranno essere valutate nell'ambito del Comitato di indirizzo, secondo la procedura prevista dalla normativa nazionale. Ogni eventuale modifica dovrà essere sostenuta da una relazione motivata e risultare coerente con gli obiettivi del Piano di sviluppo strategico. Per Gorizia e Savogna ci sono margini per approfondire le situazioni segnalate", ha aggiunto l'assessore. Entrando nel merito delle singole aree, Amirante ha precisato che la zona delle Casermette, pur avendo una destinazione artigianale, risulta attualmente non produttiva secondo il Piano regolatore generale del Comune di Gorizia e non dispone di infrastrutture di trasporto tali da giustificarne l'inserimento sulla base dei criteri adottati. Per quanto riguarda Piedimonte, il contesto attuale evidenzia invece una maggiore vocazione paesaggistica.
"Le valutazioni devono tenere conto delle caratteristiche effettive dei territori e della loro coerenza con le finalità della Zls. Sul Coseveg siamo disponibili a ragionare, nell'ambito di un confronto che consenta di verificare eventuali soluzioni compatibili con i vincoli normativi e con gli obiettivi di sviluppo del sistema produttivo regionale", ha concluso Amirante. ARC/SSA/gg