Zls: Amirante, Regione Fvg ha la massima superficie consentita
"Ogni nuovo inserimento dovrà essere compensato da una
rimodulazione delle aree già individuate" Trieste, 13 ott - "Al Friuli Venezia Giulia è stata assegnata
la massima estensione territoriale della Zls consentita, pari a
1.456 ettari, di cui 1.455,74 già ricompresi nell'attuale
perimetrazione. Non possiamo quindi ampliare la superficie
complessiva, ma possiamo ragionare su una diversa distribuzione
delle aree, attraverso sostituzioni e rimodulazioni motivate da
precise valutazioni tecniche ed economiche". È quanto ha confermato l'assessore regionale alle Infrastrutture
e territorio, Cristina Amirante, oggi in II Commissione,
rispondendo a un'interrogazione in merito al perimetro delle aree
incluse nella Zona logistica semplificata (Zls) e alla
possibilità di valutare eventuali rimodulazioni, con particolare
riferimento a Gorizia e Savogna. L'assessore ha ricordato che l'individuazione delle aree inserite
nella Zls è stata effettuata nella precedente legislatura
attraverso un lavoro istruttorio articolato, condotto dalla
Regione in collaborazione con i Comuni e i Consorzi di sviluppo
economico. Le scelte sono state basate su criteri
tecnico-economici finalizzati a individuare i collegamenti
funzionali tra le aree produttive e il sistema infrastrutturale e
portuale regionale. La Zls del Friuli Venezia Giulia, istituita nel febbraio 2025, si
avvia verso il completamento degli adempimenti necessari alla
piena operatività del Comitato di indirizzo, con il regolamento
interno in fase di definizione. "Le richieste di revisione potranno essere valutate nell'ambito
del Comitato di indirizzo, secondo la procedura prevista dalla
normativa nazionale. Ogni eventuale modifica dovrà essere
sostenuta da una relazione motivata e risultare coerente con gli
obiettivi del Piano di sviluppo strategico. Per Gorizia e Savogna
ci sono margini per approfondire le situazioni segnalate", ha
aggiunto l'assessore.
Entrando nel merito delle singole aree, Amirante ha precisato che
la zona delle Casermette, pur avendo una destinazione
artigianale, risulta attualmente non produttiva secondo il Piano
regolatore generale del Comune di Gorizia e non dispone di
infrastrutture di trasporto tali da giustificarne l'inserimento
sulla base dei criteri adottati. Per quanto riguarda Piedimonte,
il contesto attuale evidenzia invece una maggiore vocazione
paesaggistica. "Le valutazioni devono tenere conto delle caratteristiche
effettive dei territori e della loro coerenza con le finalità
della Zls. Sul Coseveg siamo disponibili a ragionare, nell'ambito
di un confronto che consenta di verificare eventuali soluzioni
compatibili con i vincoli normativi e con gli obiettivi di
sviluppo del sistema produttivo regionale", ha concluso Amirante.
ARC/SSA/gg
L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante
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