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10.10.2026 13:51

Barcolana: Scoccimarro, il mare unisce ciò che la storia ha diviso

Gli studenti del Nautico protagonisti a bordo di Arca e Marta 07. Lanciata la proposta di coinvolgere anche i giovani sloveni e croati in un progetto di collaborazione e amicizia nel Golfo di Trieste.
Trieste, 10 ottobre - "Il mare unisce ciò che la storia ha diviso. È questo il messaggio più importante che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni: fare del nostro Golfo non soltanto un luogo di competizione sportiva, ma uno spazio di incontro, conoscenza, rispetto reciproco e pace".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, intervenendo nello spazio Hospitality di Arca, in occasione della presentazione delle iniziative che vedono protagonisti i giovani nella Barcolana.
Al centro dell'incontro la collaborazione tra Arca, il Nautico, la Regione e Arpa Fvg, che coniuga educazione ambientale, cultura del mare e formazione delle nuove generazioni. Un'esperienza che porta gli studenti a bordo di Arca e Marta 07, protagoniste del primo e secondo posto nella scorsa edizione della Barcolana, accanto ad alcuni dei migliori talenti della vela del Golfo.
"Un plauso particolare - ha affermato l'assessore - va al team Fast and Furio, una squadra di campioni del mondo che accoglie a bordo ragazzi che sognano, un giorno, di diventarlo a loro volta. È un simbolico passaggio di testimone tra generazioni, nel quale l'esperienza dei grandi campioni incontra l'entusiasmo, la passione e il talento dei giovani".
"La tutela dell'ambiente - ha detto l'assessore - non è soltanto una questione di norme, controlli o tecnologie. È prima di tutto educazione, consapevolezza e amore per il territorio. La collaborazione con Arpa Fvg e con il mondo della scuola dimostra che possiamo formare giovani capaci di rispettare il mare, viverlo attraverso lo sport e riconoscerlo come patrimonio comune".
Come ha spiegato Scoccimarro, il progetto assume quest'anno anche una dimensione nazionale, grazie alla presenza a Trieste degli studenti degli istituti nautici di Gallipoli e La Spezia, ospiti dei colleghi triestini.
"Insieme al dirigente del Nautico, Francesco Fazari - ha aggiunto l'assessore -, abbiamo lanciato una proposta: allargare idealmente questo abbraccio anche agli studenti sloveni e croati. Immaginare un Golfo nel quale ragazzi italiani, sloveni e croati possano navigare insieme, studiare insieme, confrontarsi sui temi ambientali e soprattutto conoscersi e divertirsi insieme".
Scoccimarro poi ha ricordato come queste terre, nel secolo scorso, abbiano conosciuto divisioni drammatiche e ferite profonde tra italiani, sloveni, croati e popolazioni di lingua tedesca. Ferite che non sono ancora del tutto cicatrizzate. Proprio per questo il mare può diventare un formidabile strumento di dialogo e riconciliazione. Dove la storia ha tracciato confini, le nuove generazioni possono costruire ponti.
"Questa è la Barcolana che ci piace: quella dei grandi campioni che trasmettono la propria esperienza, dei ragazzi che inseguono i propri sogni e di un mare che diventa luogo di amicizia e di pace. Perché il mare unisce ciò che la storia ha diviso, e i giovani - ha concluso - possono contribuire a ricucire ciò che il Novecento ha lacerato". ARC/COM