Gli studenti del Nautico protagonisti a bordo di Arca e Marta 07.
Lanciata la proposta di coinvolgere anche i giovani sloveni e
croati in un progetto di collaborazione e amicizia nel Golfo di
Trieste.
Trieste, 10 ottobre - "Il mare unisce ciò che la storia ha
diviso. È questo il messaggio più importante che vogliamo
trasmettere alle nuove generazioni: fare del nostro Golfo non
soltanto un luogo di competizione sportiva, ma uno spazio di
incontro, conoscenza, rispetto reciproco e pace".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Difesa
dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro,
intervenendo nello spazio Hospitality di Arca, in occasione della
presentazione delle iniziative che vedono protagonisti i giovani
nella Barcolana.
Al centro dell'incontro la collaborazione tra Arca, il Nautico,
la Regione e Arpa Fvg, che coniuga educazione ambientale, cultura
del mare e formazione delle nuove generazioni. Un'esperienza che
porta gli studenti a bordo di Arca e Marta 07, protagoniste del
primo e secondo posto nella scorsa edizione della Barcolana,
accanto ad alcuni dei migliori talenti della vela del Golfo.
"Un plauso particolare - ha affermato l'assessore - va al team
Fast and Furio, una squadra di campioni del mondo che accoglie a
bordo ragazzi che sognano, un giorno, di diventarlo a loro volta.
È un simbolico passaggio di testimone tra generazioni, nel quale
l'esperienza dei grandi campioni incontra l'entusiasmo, la
passione e il talento dei giovani".
"La tutela dell'ambiente - ha detto l'assessore - non è soltanto
una questione di norme, controlli o tecnologie. È prima di tutto
educazione, consapevolezza e amore per il territorio. La
collaborazione con Arpa Fvg e con il mondo della scuola dimostra
che possiamo formare giovani capaci di rispettare il mare,
viverlo attraverso lo sport e riconoscerlo come patrimonio
comune".
Come ha spiegato Scoccimarro, il progetto assume quest'anno anche
una dimensione nazionale, grazie alla presenza a Trieste degli
studenti degli istituti nautici di Gallipoli e La Spezia, ospiti
dei colleghi triestini.
"Insieme al dirigente del Nautico, Francesco Fazari - ha aggiunto
l'assessore -, abbiamo lanciato una proposta: allargare
idealmente questo abbraccio anche agli studenti sloveni e croati.
Immaginare un Golfo nel quale ragazzi italiani, sloveni e croati
possano navigare insieme, studiare insieme, confrontarsi sui temi
ambientali e soprattutto conoscersi e divertirsi insieme".
Scoccimarro poi ha ricordato come queste terre, nel secolo
scorso, abbiano conosciuto divisioni drammatiche e ferite
profonde tra italiani, sloveni, croati e popolazioni di lingua
tedesca. Ferite che non sono ancora del tutto cicatrizzate.
Proprio per questo il mare può diventare un formidabile strumento
di dialogo e riconciliazione. Dove la storia ha tracciato
confini, le nuove generazioni possono costruire ponti.
"Questa è la Barcolana che ci piace: quella dei grandi campioni
che trasmettono la propria esperienza, dei ragazzi che inseguono
i propri sogni e di un mare che diventa luogo di amicizia e di
pace. Perché il mare unisce ciò che la storia ha diviso, e i
giovani - ha concluso - possono contribuire a ricucire ciò che il
Novecento ha lacerato".
ARC/COM