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10.10.2026 13:33

Giustizia riparativa: Riccardi, Regione-Units per percorso di valore

L'assessore alla presentazione del corso per mediatori esperti promosso dall'Ateneo con il supporto dell'Amministrazione regionale Trieste, 10 ott - "La giustizia riparativa è un paradigma estremamente importante, proprio sul piano culturale e credo che questa iniziativa affronti un tema fondamentale con serietà e nella consapevolezza che nella vita si sbaglia e l'errore non può ammettere sconti, ma non deve mai oltrepassare il limite del rispetto della dignità della persona. Il corso attivato dall'Università di Trieste è un passaggio significativo e lo dimostra anche l'adesione, che ha superato la disponibilità dei posti".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali, Riccardo Riccardi, intervenendo alla presentazione del corso di formazione per mediatori esperti in programmi di giustizia riparativa, promosso dall'Università di Trieste in collaborazione con il Centro per la giustizia riparativa del Friuli Venezia Giulia.
Il percorso segna un passaggio significativo per il Friuli Venezia Giulia, ultima regione ad aver attivato l'ufficio per la giustizia riparativa. La collaborazione tra istituzioni e mondo accademico punta a consolidare competenze e relazioni sul territorio, creando le condizioni per lo sviluppo di una formazione specialistica in questo ambito.
"È una pagina culturale importante - ha osservato Riccardi - che affronta una delle grandi emergenze del nostro tempo: la tendenza alla semplificazione, la crescita delle conflittualità. Probabilmente siamo passati dalla stagione degli egoismi a quella dei singolarismi e una parte della responsabilità probabilmente ricade anche sulla rappresentanza pubblica e sulla politica, che spesso ricorrono a toni esasperati perché efficaci sul piano del consenso. Ma, se guardiamo alle conseguenze nel lungo periodo - ha aggiunto l'assessore - vediamo come questo atteggiamento porti a una domanda sempre più forte di risposte ai bisogni sociali. Il nostro tempo, però, non può permettersi una moltiplicazione di azioni scomposte: servono rigore e serietà e continuare a coltivare una cultura della consapevolezza che agli errori si può rimediare".
Riccardi, alla presenza della rettrice dell'Università di Trieste Donata Vianelli, ha evidenziato il valore della collaborazione tra Ateneo, istituzioni e territorio, sottolineando come iniziative di questo tipo nascano dal confronto tra competenze e prospettive differenti e rappresentino un investimento strategico.
II corso, presentato dal direttore Giovanni Grandi, docente del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Trieste - alla presenza anche della docente di diritto penale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Claudia Mazzucato - mira a formare professionisti in grado di accompagnare percorsi di giustizia riparativa attraverso l'incontro volontario tra la persona che ha subito un reato e il suo autore, con il supporto di un mediatore imparziale. L'obiettivo è affrontare le conseguenze del reato e favorire, quando possibile, processi di responsabilizzazione e ricomposizione.
Sono 25 i corsisti ammessi, selezionati a fronte di 37 domande. Il percorso formativo, della durata di due anni, integra 160 ore di formazione teorica e 320 ore di formazione pratica, con attività laboratoriali e un successivo tirocinio presso il Centro per la giustizia riparativa. Al termine dell'iter previsto, i partecipanti potranno accedere alla lista dei mediatori tenuta dal Ministero della Giustizia. ARC/EP/ma