Giustizia riparativa: Riccardi, Regione-Units per percorso di valore
L'assessore alla presentazione del corso per mediatori esperti
promosso dall'Ateneo con il supporto dell'Amministrazione
regionale
Trieste, 10 ott - "La giustizia riparativa è un paradigma
estremamente importante, proprio sul piano culturale e credo che
questa iniziativa affronti un tema fondamentale con serietà e
nella consapevolezza che nella vita si sbaglia e l'errore non può
ammettere sconti, ma non deve mai oltrepassare il limite del
rispetto della dignità della persona. Il corso attivato
dall'Università di Trieste è un passaggio significativo e lo
dimostra anche l'adesione, che ha superato la disponibilità dei
posti". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Salute e
Politiche sociali, Riccardo Riccardi, intervenendo alla
presentazione del corso di formazione per mediatori esperti in
programmi di giustizia riparativa, promosso dall'Università di
Trieste in collaborazione con il Centro per la giustizia
riparativa del Friuli Venezia Giulia. Il percorso segna un passaggio significativo per il Friuli
Venezia Giulia, ultima regione ad aver attivato l'ufficio per la
giustizia riparativa. La collaborazione tra istituzioni e mondo
accademico punta a consolidare competenze e relazioni sul
territorio, creando le condizioni per lo sviluppo di una
formazione specialistica in questo ambito. "È una pagina culturale importante - ha osservato Riccardi - che
affronta una delle grandi emergenze del nostro tempo: la tendenza
alla semplificazione, la crescita delle conflittualità.
Probabilmente siamo passati dalla stagione degli egoismi a quella
dei singolarismi e una parte della responsabilità probabilmente
ricade anche sulla rappresentanza pubblica e sulla politica, che
spesso ricorrono a toni esasperati perché efficaci sul piano del
consenso. Ma, se guardiamo alle conseguenze nel lungo periodo -
ha aggiunto l'assessore - vediamo come questo atteggiamento porti
a una domanda sempre più forte di risposte ai bisogni sociali. Il
nostro tempo, però, non può permettersi una moltiplicazione di
azioni scomposte: servono rigore e serietà e continuare a
coltivare una cultura della consapevolezza che agli errori si può
rimediare". Riccardi, alla presenza della rettrice dell'Università di Trieste
Donata Vianelli, ha evidenziato il valore della collaborazione
tra Ateneo, istituzioni e territorio, sottolineando come
iniziative di questo tipo nascano dal confronto tra competenze e
prospettive differenti e rappresentino un investimento strategico. II corso, presentato dal direttore Giovanni Grandi, docente del
Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di
Trieste - alla presenza anche della docente di diritto penale
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Claudia
Mazzucato - mira a formare professionisti in grado di
accompagnare percorsi di giustizia riparativa attraverso
l'incontro volontario tra la persona che ha subito un reato e il
suo autore, con il supporto di un mediatore imparziale.
L'obiettivo è affrontare le conseguenze del reato e favorire,
quando possibile, processi di responsabilizzazione e
ricomposizione. Sono 25 i corsisti ammessi, selezionati a fronte di 37 domande.
Il percorso formativo, della durata di due anni, integra 160 ore
di formazione teorica e 320 ore di formazione pratica, con
attività laboratoriali e un successivo tirocinio presso il Centro
per la giustizia riparativa. Al termine dell'iter previsto, i
partecipanti potranno accedere alla lista dei mediatori tenuta
dal Ministero della Giustizia.
ARC/EP/ma
Giustizia riparativa: Riccardi, Regione-Units per percorso di valore