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10.10.2026 13:16

Autonomia: Zilli, leva di sviluppo per futuro comunità alpine

L'assessore al sesto Meeting dei sindaci emeriti dell'Arco alpino a Colloredo di Monte Albano: "L'esperienza degli amministratori sia un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni"
Udine, 10 ott - "L'autonomia è stata una leva fondamentale per la rinascita del Friuli dopo il terremoto del 1976 e continua a rappresentare uno strumento decisivo per lo sviluppo delle nostre comunità. A cinquant'anni dal sisma, il modello Friuli ci ricorda quanto la capacità di autogoverno, la responsabilità degli amministratori locali e il legame con i cittadini abbiano contribuito a costruire una delle pagine più importanti della nostra storia. È da questa esperienza che dobbiamo partire per affrontare le sfide dei prossimi cinquant'anni, rafforzando il ruolo dei Comuni e avvicinando le nuove generazioni all'impegno nelle istituzioni".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta al Castello di Colloredo di Monte Albano al convegno "Chi amministra il futuro? L'esperienza degli amministratori locali nelle autonomie speciali e la sfida delle nuove generazioni", organizzato nell'ambito del sesto Meeting delle Associazioni dei sindaci emeriti dell'Arco alpino, sodalizio presieduto da Piero Mauro Zanin.
L'iniziativa, in programma dal 9 all'11 ottobre in diverse località del Friuli Venezia Giulia, riunisce gli amministratori emeriti della regione, della Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, realtà accomunate dall'esperienza dell'autonomia speciale e dalle sfide che interessano i territori alpini.
"Il miracolo friulano è stato possibile grazie alla rettitudine e alla dedizione degli amministratori, alla forza delle comunità e alla volontà di ricostruire espressa attraverso il 'Fasin di bessôi'. L'autonomia ha consentito di valorizzare questa straordinaria mobilitazione, sostenuta dalla solidarietà internazionale, dall'intervento delle istituzioni e dall'opera del commissario Giuseppe Zamberletti. A tutti gli amministratori che hanno contribuito a quella stagione va il riconoscimento dell'Amministrazione regionale", ha sottolineato Zilli.
L'assessore ha quindi richiamato il valore politico del confronto tra le autonomie speciali dell'Arco alpino, chiamate ad affrontare questioni comuni, a partire dallo spopolamento della montagna e dalle difficoltà dei territori marginali.
"Le nostre comunità alpine custodiscono un patrimonio di identità e tradizioni che deve continuare a trovare spazio nelle politiche di sviluppo. La sfida è individuare strategie condivise che sappiano rispondere alle esigenze dei territori, valorizzandone le peculiarità paesaggistiche e sostenendo la presenza delle persone e delle attività economiche. In questo percorso l'autonomia rappresenta una risorsa essenziale, perché permette di costruire risposte vicine alle necessità delle comunità", ha spiegato l'esponente dell'Esecutivo.
Particolare attenzione è stata dedicata al ricambio generazionale nelle amministrazioni locali e alla necessità di sostenere chi sceglie di assumere responsabilità pubbliche, soprattutto nei Comuni più piccoli e nelle aree montane.
"Abbiamo il dovere di rendere l'impegno amministrativo accessibile e attrattivo per i giovani. L'esperienza dei sindaci emeriti costituisce un patrimonio prezioso di conoscenze e di responsabilità civica, che può accompagnare le nuove generazioni verso la guida delle nostre comunità. La Regione sostiene gli enti locali attraverso i trasferimenti finanziari e gli strumenti di perequazione, fondamentali per garantire i servizi anche nei centri meno popolosi. A questo impegno devono affiancarsi la semplificazione amministrativa e la formazione di chi si avvicina al governo dei Comuni", ha evidenziato Zilli.
"L'autonomia ha accompagnato la ricostruzione del Friuli e oggi deve continuare a essere la leva attraverso la quale progettare il futuro. Il dialogo tra gli amministratori di ieri e quelli di domani, insieme al confronto tra le diverse realtà a statuto speciale, rafforza la capacità delle nostre istituzioni di affrontare le trasformazioni in atto. È questo il valore politico di un appuntamento che, nel cinquantesimo anniversario del terremoto, rinnova il legame tra autonomia, responsabilità e partecipazione delle comunità", ha concluso l'assessore. ARC/PT/ma