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09.10.2026 17:27

Ricostruzione: Amirante, tecnici protagonisti del post terremoto


Colloredo di Monte Albano, 9 ott - "I professionisti tecnici sono stati protagonisti della ricostruzione del 'com'era, dov'era', contribuendo a restituire al territorio le case, le fabbriche e le chiese. Le loro testimonianze rappresentano un patrimonio di competenze ed esperienza che merita di essere tramandato".
È il messaggio che l'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha portato alla presentazione del volume "Friuli: terremoto, ricostruzione, il contributo dei tecnici, 1976, 2026", edito da Forum e curato dall'architetto Giorgio Dri direttore della rivista Rassegna Tecnica del Friuli Venezia Giulia.
"Era fondamentale sostenere i nostri professionisti tecnici, affinché potessero raccontare, attraverso questa importante pubblicazione monografica, la storia della ricostruzione e il contributo che il mondo delle professioni ha dato a un percorso di cui tutto il Friuli Venezia Giulia è orgoglioso" ha evidenziato l'assessore.
La presentazione si è tenuta a Colloredo di Monte Albano in una delle sale dell'Ala Nievo del compendio recentemente riconsegnato al pubblico dopo il lungo lavoro di ricostruzione seguito dalla direzione Infrastrutture della Regione. "Il Castello di Colloredo di Monte Albano è un luogo simbolo, restituito alla collettività attraverso un intervento che coniuga tecniche costruttive contemporanee, sicurezza antisismica e rispetto filologico dell'architettura storica" ha detto Amirante aggiungendo che "Grazie all'impegno della Regione e al lavoro portato avanti negli anni, un bene che prima del terremoto era interamente privato è stato progressivamente restituito alla comunità, diventando in buona parte uno spazio pubblico. È un esempio concreto di come la ricostruzione possa trasformarsi in un'opportunità di valorizzazione e restituzione del patrimonio collettivo".
Il libro raccoglie le testimonianze e le voci dei professionisti, ingegneri, architetti, geologi, geometri, periti industriali che, da più versanti disciplinari e con diversi incarichi pubblici, furono impegnati nella rigenerazione del Friuli.
Vi sono riportati studi, progetti e proposte innovative per ricomporre un territorio profondamente ferito, spesso elaborando soluzioni ingegneristiche nuove che trovarono applicazione in futuro in infrastrutture strategiche o abitazioni private. La "Rassegna Tecnica del Friuli Venezia Giulia" inaugurò il primo numero proprio nel 1976 con la collaborazione degli Ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geologi del Friuli, pubblicando oltre 300 articoli sul terremoto e sulla ricostruzione. ARC/SSA/ep