Notizie dalla Giunta


09.10.2026 12:02

Professioni: Bini, fare sistema per crescita del Nord Est

L'assessore alla prima Giornata del Triveneto dei Commercialisti: Semplificazione, credito ed export sono le leve su cui intervenire
Udine, 9 ott - "Lo sviluppo del Nord Est può avvenire solo facendo sistema: serve una filiera più integrata tra chi programma le politiche pubbliche, chi rappresenta le imprese, chi mette a disposizione gli strumenti e chi accompagna professionalmente le decisioni aziendali".
Lo ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo in videoconferenza alla prima Giornata del Triveneto dei Commercialisti, in programma questa mattina a Treviso.
Si tratta di un appuntamento, promosso da Adcec Tre Venezie, che nasce per mettere a sistema tutte le componenti della professione: rappresentanza nazionale, Giovani commercialisti, presidenti degli Ordini territoriali, conferenza Odcec del Triveneto, Adcec Tre Venezie, Saf Triveneta, Consiglieri nazionali, istituzioni, imprese e interlocutori economico-finanziari del territorio.
"Iniziative come questa sono importanti - ha aggiunto Bini -. In questa filiera commercialiste e commercialisti possono svolgere un ruolo di raccordo, aiutando le imprese a leggere i propri fabbisogni, valutare la sostenibilità dei progetti, dialogare con il credito e con gli strumenti pubblici e costruire percorsi di crescita più consapevoli".
Nel panel dedicato al Triveneto come laboratorio di sviluppo, istituzioni, strumenti e finanza territoriale, Bini ha individuato tre leve prioritarie per sostenere imprese e competitività in una fase caratterizzata da forte incertezza: "La semplificazione normativa, l'accesso al credito, per garantire liquidità e investimenti, e il sostegno all'export, da cui dipende una parte rilevante del Pil del Nord Est". Sul fronte della semplificazione, l'assessore ha ricordato il nuovo Codice regionale del commercio e del turismo, che ha riunito in un unico testo 14 leggi, riducendo gli articoli da 567 a 147.
"Attraverso i fondi di rotazione - ha continuato Bini - nel solo 2025 abbiamo concesso alle imprese finanziamenti agevolati per circa 358 milioni di euro, mentre con la garanzie dei Confidi regionali le imprese del Friuli Venezia Giulia hanno avuto accesso ad un credito stimabile in 405 milioni di euro".
Sul fronte dell'internazionalizzazione, l'assessore ha ricordato la collaborazione con la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Trento attraverso lo sportello Sprint e l'urgenza di accompagnare verso nuovi mercati le piccole imprese.
"Rappresentano il 95% del nostro tessuto produttivo - ha evidenziato - e per loro natura non sono strutturate per reggere la competizione globale. Per questo, con l'Agenda Fvg Manifattura 2030, abbiamo messo in campo misure contributive e un indirizzo chiaro per sostenerle nell'export". "Proprio in questo contesto - ha concluso Bini - emerge la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e professioni economiche, in particolare per la difesa delle nostre filiere strategiche e per la revisione delle politiche in tema di sviluppo industriale, attrazione degli investimenti e tutela delle nostre produzioni".
Al panel, moderato da Debora Rosciani di Radio 24, hanno partecipato anche l'assessore allo Sviluppo economico, ricerca e innovazione e attrazione investimenti della Regione Veneto, Massimo Bitonci, il presidente dell'associazione Parco industriale Prealpi trevigiane e Venice International Foundation Ets, Katia Da Ros, il vicepresidente e assessore all'Istruzione, formazione e cultura italiana, sviluppo economico della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo, il vicepresidente Veneto sviluppo e direttore di Confartigianato imprese Veneto, Tiziana Pettenuzzo, e il presidente di Unioncamere Veneto, Antonio Santocono. ARC/GIM/ep