Salute: Riccardi, nuovo Ps San Daniele risultato scelte coraggiose
Inaugurati gli spazi ampliati e rinnovati con un intervento da 2
milioni di euro
San Daniele del Friuli, 8 ott - "Risultati come questo sono il
frutto di scelte complesse e del lavoro straordinario di tutto il
nostro sistema professionale. Il Covid ha rappresentato un
tornante drammatico, ma ci ha fatto anche da specchio: abbiamo
avuto bisogno di un urto così duro per iniziare a trasformare un
sistema sanitario ancora troppo concentrato sulla risposta
all'acuzie". È quanto ha dichiarato oggi l'assessore regionale alla Salute
Riccardo Riccardi, in occasione dell'inaugurazione del rinnovato
Pronto soccorso del presidio ospedaliero di San Daniele del
Friuli, ampliato e ristrutturato in risposta alle esigenze emerse
durante la pandemia. La riorganizzazione degli spazi è stata finalizzata a garantire
una migliore separazione dei flussi dei pazienti e la creazione
di aree filtrate e specializzate. I lavori, dal costo complessivo
di circa 2 milioni di euro, hanno compreso la realizzazione di
una nuova sala d'attesa, una sala gessi e una camera calda più
ampie. Soffermandosi sulla riorganizzazione della rete ospedaliera,
Riccardi ha sostenuto come la capacità di assumere decisioni
coraggiose sia "spesso frenata da 'singolarismi' che ostacolano
il cambiamento coerente con l'evoluzione dei bisogni di salute
delle persone. Non abbiamo mai pensato di chiudere le strutture
sul territorio, ma di trasformarle. Senza la riorganizzazione in
tre aziende con tre ospedali centrali e una forte integrazione
territorio-ospedale, non avremmo mai retto l'impatto della
pandemia". "L'ospedale non può più essere l'unica risposta - ha proseguito
l'assessore - . Ridurre i ricoveri impropri è un grande
risultato: aver superato l'11% di Assistenza Domiciliare
Integrata per gli over 65 evita il disagio al cittadino e
alleggerisce la pressione sulle strutture". L'assessore ha inoltre promosso una ristrutturazione
organizzativa incentrata sul territorio, volta a ridurre i
ricoveri ospedalieri superflui e a valorizzare la prevenzione,
superando la dipendenza dai medici "gettonisti" e definendo
regole trasparenti nel rapporto con il settore privato
accreditato. Secondo Riccardi, infine, "l'interesse pubblico e la
sostenibilità del servizio devono rimanere elementi prioritari e
richiedono il coraggio di compiere scelte strutturali a volte
impopolari ma indispensabili per il bene della collettività".
ARC/PAU/gg
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