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08.10.2026 13:20

Salute: Riccardi, nuovo Ps San Daniele risultato scelte coraggiose

Inaugurati gli spazi ampliati e rinnovati con un intervento da 2 milioni di euro
San Daniele del Friuli, 8 ott - "Risultati come questo sono il frutto di scelte complesse e del lavoro straordinario di tutto il nostro sistema professionale. Il Covid ha rappresentato un tornante drammatico, ma ci ha fatto anche da specchio: abbiamo avuto bisogno di un urto così duro per iniziare a trasformare un sistema sanitario ancora troppo concentrato sulla risposta all'acuzie".
È quanto ha dichiarato oggi l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, in occasione dell'inaugurazione del rinnovato Pronto soccorso del presidio ospedaliero di San Daniele del Friuli, ampliato e ristrutturato in risposta alle esigenze emerse durante la pandemia.
La riorganizzazione degli spazi è stata finalizzata a garantire una migliore separazione dei flussi dei pazienti e la creazione di aree filtrate e specializzate. I lavori, dal costo complessivo di circa 2 milioni di euro, hanno compreso la realizzazione di una nuova sala d'attesa, una sala gessi e una camera calda più ampie.
Soffermandosi sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, Riccardi ha sostenuto come la capacità di assumere decisioni coraggiose sia "spesso frenata da 'singolarismi' che ostacolano il cambiamento coerente con l'evoluzione dei bisogni di salute delle persone. Non abbiamo mai pensato di chiudere le strutture sul territorio, ma di trasformarle. Senza la riorganizzazione in tre aziende con tre ospedali centrali e una forte integrazione territorio-ospedale, non avremmo mai retto l'impatto della pandemia".
"L'ospedale non può più essere l'unica risposta - ha proseguito l'assessore - . Ridurre i ricoveri impropri è un grande risultato: aver superato l'11% di Assistenza Domiciliare Integrata per gli over 65 evita il disagio al cittadino e alleggerisce la pressione sulle strutture".
L'assessore ha inoltre promosso una ristrutturazione organizzativa incentrata sul territorio, volta a ridurre i ricoveri ospedalieri superflui e a valorizzare la prevenzione, superando la dipendenza dai medici "gettonisti" e definendo regole trasparenti nel rapporto con il settore privato accreditato. Secondo Riccardi, infine, "l'interesse pubblico e la sostenibilità del servizio devono rimanere elementi prioritari e richiedono il coraggio di compiere scelte strutturali a volte impopolari ma indispensabili per il bene della collettività". ARC/PAU/gg