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06.10.2026 13:16

Territorio: Amirante, approvati nuovi disciplinari d'uso aree militari

Trieste, 6 ott - "Un risultato importante, reso possibile dalla proficua collaborazione avviata dalla Regione con il Comitato misto paritetico, il Comando Militare Esercito del Friuli Venezia Giulia e le Amministrazioni locali per trovare soluzioni condivise nell'interesse della comunità. I nuovi disciplinari consentono di coniugare le esigenze addestrative delle Forze Armate con la tutela del territorio, dell'ambiente e la qualità della vita delle comunità locali".
È il commento dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante in merito all'approvazione dei nuovi disciplinari d'uso delle aree addestrative militari del Friuli Venezia Giulia, avvenuta oggi a Trieste nel corso della riunione del Comitato misto paritetico.
I nuovi disciplinari, che sostituiscono quelli approvati nel 2021 in prossimità della loro naturale scadenza, introducono importanti innovazioni finalizzate a migliorare la compatibilità tra esigenze addestrative, tutela ambientale e fruizione del territorio, mantenendo invariati gli standard di sicurezza necessari alle attività delle Forze Armate.
"Tra le principali novità - spiega Amirante - figura la ridefinizione e l'ottimizzazione delle giornate addestrative, che saranno concentrate nella parte centrale della settimana per evitare l'uso dei poligoni nei giorni di maggiore fruizione del territorio, soprattutto per i calibri che comportano limitazioni più estese. Inoltre, per le aree con demanio sciabile come Sauris e Forni di Sopra, le attività non supereranno il 30 novembre per consentire l'avvio della stagione sciistica, mentre in primavera si chiuderanno entro la fine di maggio a favore del turismo lento".
Viene inoltre introdotto un sistema maggiormente flessibile e proporzionato per la gestione delle aree di sgombero, basato su differenti configurazioni operative e sui relativi inviluppi delle aree di pericolo d'arma (Weapon Danger Area). Tale approccio consentirà, in numerosi casi, di ridurre le superfici temporaneamente interdette senza incidere sulla capacità addestrativa, aumentando la disponibilità del territorio per cittadini, escursionisti e attività economiche.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale, attraverso il rafforzamento delle misure di tutela nelle aree protette, la razionalizzazione delle attività maggiormente impattanti sotto il profilo acustico e l'impiego di munizionamenti a ridotto impatto ambientale. "Abbiamo apportato miglioramenti anche alla cartografia - sottolinea l'assessore - mettendo in relazione i poligoni con la sentieristica e i tracciati ciclabili per condividere le informazioni tra Esercito, Comuni e territori". ARC/PAU/gg