Approvato Schema di intesa tra Regione, Demanio e Comune Trieste.
"Un passo concreto per accelerare il recupero e la valorizzazione
del patrimonio pubblico"
Pordenone, 4 ott - "Il via libera allo Schema di accordo tra
Regione, Agenzia del Demanio e Comune di Trieste rappresenta un
passaggio importante per dare piena attuazione al Piano Città di
Trieste e mettere a sistema, con una visione complessiva, il
patrimonio immobiliare pubblico della città. L'obiettivo è
rendere più rapidi ed efficienti i percorsi amministrativi
necessari al recupero e alla valorizzazione degli immobili,
trasformando beni oggi sottoutilizzati o dismessi in nuove
opportunità per la rigenerazione urbana e per lo sviluppo del
territorio".
Lo dichiara l'assessore regionale al Patrimonio e demanio,
Sebastiano Callari, commentando l'approvazione da parte della
Giunta regionale dello Schema di accordo, ai sensi dell'articolo
15 della legge 241/1990, tra Agenzia del Demanio, Regione Friuli
Venezia Giulia e Comune di Trieste.
"Per la Regione - prosegue Callari - questo accordo si inserisce
in un percorso già avviato su alcuni interventi strategici, a
partire dall'ex Tenuta Burgstaller, per la quale lo scorso luglio
abbiamo sottoscritto con Agenzia del Demanio e Comune un
protocollo per la valorizzazione del compendio di Banne. Allo
stesso modo, assume un rilievo centrale il progetto per il
trasferimento degli uffici regionali nel Porto Vecchio, che
consentirà di razionalizzare le sedi dell'Amministrazione e,
parallelamente, di rendere disponibili gli immobili oggi occupati
per nuove destinazioni e interventi di valorizzazione".
Il Piano Città punta, infatti, a una gestione coordinata degli
immobili pubblici, individuando le destinazioni più funzionali
per beni parzialmente utilizzati, in disuso o non pienamente
valorizzati. L'accordo prevede una collaborazione istituzionale
strutturata, anche attraverso il Tavolo tecnico, per favorire il
recupero e la rifunzionalizzazione dei compendi e valutare, dove
opportuno, forme di partenariato pubblico-privato capaci di
attrarre investimenti e nuove funzioni, in particolare negli
ambiti turistico, culturale e sociale.
"La novità più significativa - sottolinea l'assessore - è proprio
la possibilità di affrontare i singoli immobili non come
interventi isolati, ma all'interno di una strategia unitaria per
la città. La Regione si impegna a favorire e accelerare i
procedimenti di propria competenza, anche attraverso il rilascio
tempestivo di pareri, autorizzazioni e nulla osta e una
collaborazione tecnico-amministrativa più stretta tra le
istituzioni. È un modello che punta a ridurre i tempi, evitare
sovrapposizioni e accompagnare più velocemente gli immobili verso
il loro recupero e la loro nuova funzione".
L'accordo consentirà inoltre di valutare il coinvolgimento della
Struttura per la progettazione dell'Agenzia del Demanio per le
attività tecnico-specialistiche e di definire, in una logica di
reciprocità tra gli enti, possibili operazioni di
razionalizzazione e trasferimento patrimoniale. "Mettere insieme
competenze, patrimoni e fabbisogni - conclude Callari - significa
creare le condizioni per restituire valore a beni pubblici
importanti e, allo stesso tempo, contribuire concretamente alla
rigenerazione urbana di Trieste".
ARC/LIS/pph
L'assessore regionale al Patrimonio e Demanio Sebastiano Callari