A Trieste l'evento regionale "CRESCO!" dedicato all'educazione
scientifica nello ZeroSei. L'assessore regionale Alessia Rosolen:
"Ora dobbiamo consolidarlo e rafforzarlo investendo sulla
formazione".
Trieste, 3 ott - "Il Sistema ZeroSei è una costruzione nuova e
innovativa, sulla quale il Friuli Venezia Giulia sta investendo
per creare un percorso educativo integrato che accompagni bambine
e bambini nella loro crescita. Ora che abbiamo lavorato per
costruirlo, dobbiamo consolidarlo, rafforzarlo e continuare a
qualificarlo, perché la formazione è la leva principale per la
qualità del nostro sistema educativo".
Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro, formazione,
istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen,
intervenendo questa mattina a Trieste alla chiusura dei lavori di
'CRESCO! Esploro, Sperimento, Comprendo. Educare al pensiero
scientifico fin dai primi anni, per una mente critica per tutta
la vita', evento plenario regionale 'Intrecci 2026' promosso
dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con ComPA
FVG, nell'ambito del Sistema Integrato ZeroSei.
"Il Sistema ZeroSei - ha continuato l'esponente della Giunta
regionale - è il risultato di un percorso avviato anche sulla
base delle innovazioni introdotte dalla normativa nazionale del
2017, che ha riconosciuto valore e importanza alla costruzione di
un sistema integrato per la fascia 0-6. Per molti anni questa
fase non è stata considerata pienamente parte di un percorso
strutturato di educazione e istruzione. Oggi stiamo costruendo un
sistema che mette in relazione soggetti e competenze che prima
lavoravano prevalentemente nei propri ambiti, con l'obiettivo di
accompagnare i bambini lungo il loro percorso di crescita".
L'assessore Rosolen ha quindi ringraziato il Servizio
coordinamento politiche per la famiglia della Direzione centrale
della Regione Friuli Venezia Giulia, sottolineando il lavoro
svolto nella costruzione del Sistema ZeroSei.
"Non si tratta semplicemente di immettere risorse o di immaginare
percorsi - ha osservato Rosolen -. In questi anni il Servizio ha
garantito risorse, indirizzo, visione e una struttura
amministrativa indispensabile per costruire il sistema. È un
lavoro innovativo, che fino a pochi anni fa non aveva trovato una
risposta organica".
"Un sistema educativo può crescere soltanto se esiste una rete di
soggetti che lavorano in maniera coordinata - ha aggiunto Rosolen
-. Per questo ringrazio educatrici ed educatori, insegnanti,
coordinatori pedagogici, l'Ufficio scolastico regionale, i
coordinamenti pedagogici territoriali, l'Università degli Studi
di Trieste, l'Immaginario Scientifico e tutti coloro che
contribuiscono quotidianamente a questo percorso".
Al centro dell'intervento di Rosolen anche il tema della
formazione continua degli operatori. "Quante competenze e quanta
responsabilità servono per fare ogni giorno il lavoro che
svolgete - ha rilevato -. Ci confrontiamo con bambine e bambini
per i quali una parola, un gesto o una modalità sbagliata possono
incidere sul loro percorso di crescita. Per questo la formazione
resta la leva principale per la qualificazione del nostro sistema
educativo e continueremo a investire in questa direzione".
L'evento ha coinvolto educatrici ed educatori, insegnanti,
coordinatrici e coordinatori pedagogici, proponendo laboratori e
momenti di approfondimento dedicati alle metodologie per
accompagnare bambine e bambini alla scoperta del mondo attraverso
l'esplorazione, la creatività e la sperimentazione.
Nel corso della mattinata sono stati presentati i laboratori 'Vai
col tinkering!' curati dai divulgatori e dalle divulgatrici
dell'Immaginario Scientifico, e 'Tutti possiamo pensare da
scienziati', a cura del gruppo di ricerca di Didattica della
Fisica dell'Università degli Studi di Trieste, con una
testimonianza dell'Istituto comprensivo con lingua d'insegnamento
slovena di Gorizia. È stato inoltre illustrato il percorso
laboratoriale del progetto regionale 'FisicaMente', sperimentato
nelle scuole dell'infanzia e nelle sezioni primavera del
territorio regionale.
L'approfondimento conclusivo è stato affidato a Tiziana Sacco,
PhD in Neuroscienze e specializzata nell'apprendimento e nei
disturbi dell'apprendimento, che ha affrontato il tema dei
processi attraverso i quali bambini e bambine apprendono e del
ruolo dell'approccio laboratoriale nel rendere l'apprendimento
più efficace e duraturo.
"Intervenire sullo ZeroSei per noi non significa costruire
soltanto un modello organizzativo - ha concluso Rosolen -.
Significa compiere una scelta culturale rispetto ai cambiamenti
di una società che ha sempre più bisogno di attenzione,
formazione e cura nei confronti di chi nasce e cresce sul nostro
territorio. È un percorso che abbiamo iniziato a costruire e che
ora dobbiamo continuare a consolidare, mettendo sempre più in
rete le competenze e le esperienze che abbiamo a disposizione".
ARC/GIM/pph
L'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.
L'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.
L'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.
L'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.
L'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.