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03.10.2026 13:59

Istruzione: Rosolen, sullo ZeroSei costruito un sistema innovativo

A Trieste l'evento regionale "CRESCO!" dedicato all'educazione scientifica nello ZeroSei. L'assessore regionale Alessia Rosolen: "Ora dobbiamo consolidarlo e rafforzarlo investendo sulla formazione".
Trieste, 3 ott - "Il Sistema ZeroSei è una costruzione nuova e innovativa, sulla quale il Friuli Venezia Giulia sta investendo per creare un percorso educativo integrato che accompagni bambine e bambini nella loro crescita. Ora che abbiamo lavorato per costruirlo, dobbiamo consolidarlo, rafforzarlo e continuare a qualificarlo, perché la formazione è la leva principale per la qualità del nostro sistema educativo".
Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, intervenendo questa mattina a Trieste alla chiusura dei lavori di 'CRESCO! Esploro, Sperimento, Comprendo. Educare al pensiero scientifico fin dai primi anni, per una mente critica per tutta la vita', evento plenario regionale 'Intrecci 2026' promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con ComPA FVG, nell'ambito del Sistema Integrato ZeroSei.
"Il Sistema ZeroSei - ha continuato l'esponente della Giunta regionale - è il risultato di un percorso avviato anche sulla base delle innovazioni introdotte dalla normativa nazionale del 2017, che ha riconosciuto valore e importanza alla costruzione di un sistema integrato per la fascia 0-6. Per molti anni questa fase non è stata considerata pienamente parte di un percorso strutturato di educazione e istruzione. Oggi stiamo costruendo un sistema che mette in relazione soggetti e competenze che prima lavoravano prevalentemente nei propri ambiti, con l'obiettivo di accompagnare i bambini lungo il loro percorso di crescita".
L'assessore Rosolen ha quindi ringraziato il Servizio coordinamento politiche per la famiglia della Direzione centrale della Regione Friuli Venezia Giulia, sottolineando il lavoro svolto nella costruzione del Sistema ZeroSei.
"Non si tratta semplicemente di immettere risorse o di immaginare percorsi - ha osservato Rosolen -. In questi anni il Servizio ha garantito risorse, indirizzo, visione e una struttura amministrativa indispensabile per costruire il sistema. È un lavoro innovativo, che fino a pochi anni fa non aveva trovato una risposta organica".
"Un sistema educativo può crescere soltanto se esiste una rete di soggetti che lavorano in maniera coordinata - ha aggiunto Rosolen -. Per questo ringrazio educatrici ed educatori, insegnanti, coordinatori pedagogici, l'Ufficio scolastico regionale, i coordinamenti pedagogici territoriali, l'Università degli Studi di Trieste, l'Immaginario Scientifico e tutti coloro che contribuiscono quotidianamente a questo percorso".
Al centro dell'intervento di Rosolen anche il tema della formazione continua degli operatori. "Quante competenze e quanta responsabilità servono per fare ogni giorno il lavoro che svolgete - ha rilevato -. Ci confrontiamo con bambine e bambini per i quali una parola, un gesto o una modalità sbagliata possono incidere sul loro percorso di crescita. Per questo la formazione resta la leva principale per la qualificazione del nostro sistema educativo e continueremo a investire in questa direzione".
L'evento ha coinvolto educatrici ed educatori, insegnanti, coordinatrici e coordinatori pedagogici, proponendo laboratori e momenti di approfondimento dedicati alle metodologie per accompagnare bambine e bambini alla scoperta del mondo attraverso l'esplorazione, la creatività e la sperimentazione. Nel corso della mattinata sono stati presentati i laboratori 'Vai col tinkering!' curati dai divulgatori e dalle divulgatrici dell'Immaginario Scientifico, e 'Tutti possiamo pensare da scienziati', a cura del gruppo di ricerca di Didattica della Fisica dell'Università degli Studi di Trieste, con una testimonianza dell'Istituto comprensivo con lingua d'insegnamento slovena di Gorizia. È stato inoltre illustrato il percorso laboratoriale del progetto regionale 'FisicaMente', sperimentato nelle scuole dell'infanzia e nelle sezioni primavera del territorio regionale.
L'approfondimento conclusivo è stato affidato a Tiziana Sacco, PhD in Neuroscienze e specializzata nell'apprendimento e nei disturbi dell'apprendimento, che ha affrontato il tema dei processi attraverso i quali bambini e bambine apprendono e del ruolo dell'approccio laboratoriale nel rendere l'apprendimento più efficace e duraturo.
"Intervenire sullo ZeroSei per noi non significa costruire soltanto un modello organizzativo - ha concluso Rosolen -. Significa compiere una scelta culturale rispetto ai cambiamenti di una società che ha sempre più bisogno di attenzione, formazione e cura nei confronti di chi nasce e cresce sul nostro territorio. È un percorso che abbiamo iniziato a costruire e che ora dobbiamo continuare a consolidare, mettendo sempre più in rete le competenze e le esperienze che abbiamo a disposizione". ARC/GIM/pph