"Formazione e imprese insieme per anticipare i fabbisogni
professionali"
Codroipo, 3 ott - "La Regione considera la formazione una leva
strategica per lo sviluppo del territorio e la costruisce in
stretto raccordo con il sistema produttivo, per intercettare e
anticipare i fabbisogni professionali. I cinquant'anni del Cefap
testimoniano il valore di un modello fondato sulla collaborazione
tra istituzioni, formazione, ricerca e imprese, particolarmente
importante in settori in profonda evoluzione come l'agricoltura,
l'agroalimentare e il comparto forestale".
Lo hanno affermato gli assessori regionali alla Formazione,
Alessia Rosolen e alle Risorse agroalimentari, forestali e
ittiche, Stefano Zannier, intervenuti stamattina all'Auditorium
comunale di Codroipo alle celebrazioni per il 50° anniversario di
fondazione del Centro per l'educazione e la formazione agricola
permanente (Cefap).
"Negli ultimi anni - ha sottolineato Rosolen - la Regione ha
profondamente rafforzato il sistema della formazione, superando
una visione che teneva la formazione professionale separata dagli
altri percorsi. Abbiamo costruito filiere che mettono in
relazione enti di formazione, istituti tecnici e professionali,
Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts), Istituti
tecnologici superiori (Its Academy), università, ricerca e
imprese. Una struttura che offre ai giovani percorsi sempre più
articolati e risponde alle professionalità richieste dal
territorio".
"In questo processo - ha proseguito l'assessore - il Cefap ha
saputo leggere l'evoluzione del Friuli Venezia Giulia e
aggiornare costantemente la propria offerta, costruendo
collaborazioni con imprese, cluster e reti. Agricoltura e
agroalimentare sono oggi attraversati dall'innovazione
tecnologica, dalla digitalizzazione, dall'intelligenza
artificiale e dalla transizione ecologica: cambiamenti che
richiedono nuove competenze e una formazione in grado sempre più
di anticipare l'evoluzione del lavoro".
Rosolen ha quindi richiamato l'impegno finanziario della Regione.
"Il 75 per cento delle risorse europee del Fondo sociale europeo,
pari a 280 milioni di euro, è destinato alla formazione lungo
tutto l'arco della vita. È un investimento che riguarda le
persone e insieme la competitività del sistema regionale. Nei
settori agricolo, agroalimentare e forestale assume inoltre un
valore particolare per il mantenimento delle attività, delle
radici, della cultura e dell'ambiente e per le prospettive delle
aree montane".
"Il lavoro della Regione - ha evidenziato Zannier - parte
dall'individuazione delle esigenze reali delle imprese e degli
operatori. La Direzione centrale risorse agroalimentari,
forestali e ittiche partecipa alla costruzione dei percorsi
formativi proprio perché le competenze devono evolvere insieme ai
settori ai quali sono destinate. La collaborazione tra le diverse
competenze regionali, gli enti di formazione e il mondo
produttivo è quindi essenziale per offrire strumenti realmente
rispondenti alle necessità del territorio".
In questo quadro, Zannier ha ricordato l'incremento delle
attività formative realizzate negli ultimi anni, citando i
percorsi sviluppati anche a Paluzza e il catalogo formativo
collegato all'attuale Complemento per lo sviluppo rurale (Csr).
"L'agricoltura e il settore forestale - ha aggiunto l'assessore -
hanno dinamiche sempre più complesse e richiedono un
aggiornamento continuo. Nelle aziende di dimensioni minori,
inoltre, la figura dell'imprenditore spesso coincide con quella
dell'operatore. Per questo occorrono professionalità specifiche e
un confronto costante con il sistema produttivo, che spesso
intercetta le nuove esigenze prima ancora che diventino
pienamente evidenti alle istituzioni".
Per Zannier, "la specializzazione deve inserirsi in una visione
complessiva. Ciascun soggetto deve svolgere il proprio compito
mettendo a disposizione competenze precise, raccordandosi con gli
altri. È il metodo che consente alla Regione di evitare
interventi separati dal contesto e di accompagnare in modo
coerente l'evoluzione dei comparti agricolo e forestale".
L'assessore ha infine rivolto un ringraziamento agli studenti
presenti alla celebrazione. "Sono i giovani che scelgono questi
percorsi a dare prospettiva al sistema. Il lavoro agricolo e
forestale richiede preparazione e professionalità e deve essere
riconosciuto per il valore che produce per l'intera comunità".
La celebrazione è stata aperta dal presidente del Cefap Sergio
Vello, che ha ricordato anche la figura di Sandro Baldo, storico
presidente del Centro per 26 anni, recentemente scomparso. Sono
seguiti gli interventi di Walter Tomada sulla storia
dell'agricoltura e della formazione in Friuli Venezia Giulia e di
Adriano Del Fabro, che ha presentato il volume celebrativo
dedicato ai cinquant'anni del Cefap. Sono intervenuti anche i
sindaci di Codroipo Guido Nardini e di Paluzza Luca Scrignaro.
ARC/PT/pph