Nautica: Bini, accordo Regione-Units per sviluppo comparto
L'Ateneo fornirà attività di consulenza scientifica, supporto e
alta formazione per la redazione del Master plan di settore
Trieste, 3 ott - È stato approvato dalla Giunta regionale, su
proposta dell'assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio
Emidio Bini, lo schema di Accordo quadro quinquennale tra Regione
e Università di Trieste per lo sviluppo di attività di consulenza
scientifica, supporto e alta formazione nel campo del settore
nautico correlato alla pianificazione territoriale. "Parliamo di un ambito di rilevanza strategica per lo sviluppo
economico, turistico e occupazionale del Friuli Venezia Giulia -
, sottolinea il rappresentante dell'Esecutivo, ricordando che con
la legge approvata a fine 2024 il Friuli Venezia Giulia è la
prima regione in Italia ad aver regolato in maniera organica il
settore nautico -. Grazie alla collaborazione istituzionale con
l'Università di Trieste, potremo contare su un qualificato
apporto tecnico-scientifico per orientare le scelte regionali, a
partire dalla redazione del Master plan degli ormeggi, con
l'obiettivo di valorizzare la rete dei nostri approdi e
promuovere un modello di crescita sostenibile e competitivo per
l'intero territorio". L'Ateneo giuliano interverrà in particolare tramite il
dipartimento di Ingegneria e Architettura, mettendo in campo
competenze multidisciplinari nei settori dell'urbanistica e delle
costruzioni e impianti navali. Tra gli output principali previsti
figurano la creazione di un database cartografico informativo
georeferenziato e la definizione di modelli di supporto alle
decisioni di pianificazione e gestione della rete degli ormeggi. Come ha specificato l'assessore, il Master plan previsto dalla
legge sulla nautica è finalizzato a mappare gli ormeggi nautici
marittimi, fluviali, lacustri e lagunari, con l'obiettivo di
delineare la rete degli ormeggi pubblici (anche in concessione a
privati), dei dry marina e dei cantieri nautici, e di individuare
e regolamentare gli ormeggi di transito. "Il Master plan - ha
concluso Bini - sarà uno strumento di indirizzo fondamentale per
definire una strategia di fruizione turistica del territorio
lagunare e delle acque interne".
ARC/PAU/pph
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