La Giunta approva criteri e contributi per recupero, gestione e
apertura al pubblico
Trieste, 2 ott - "Gli studi d'artista rappresentano luoghi nei
quali la memoria culturale del Friuli Venezia Giulia può essere
conservata, raccontata e soprattutto resa accessibile. Con questo
provvedimento vogliamo sostenere il recupero e la valorizzazione
di spazi strettamente legati alla vita e all'opera di personalità
che hanno lasciato un segno nella storia culturale della nostra
regione, trasformandoli in luoghi vivi e aperti alla comunità".
Lo ha affermato il vicegovernatore e assessore regionale alla
Cultura e allo Sport Mario Anzil commentando l'approvazione da
parte della Giunta dei requisiti, dei criteri di valutazione,
dell'entità dei contributi e delle spese ammissibili per gli
interventi dedicati agli "studi d'artista" presenti sul
territorio regionale.
Il provvedimento prevede il sostegno agli immobili pubblici o
privati trasformati o destinati a trasformarsi in musei o luoghi
di interesse culturale e che conservano l'atmosfera, gli arredi,
gli oggetti, le collezioni, i documenti e gli archivi degli
artisti che vi hanno operato. La delibera precisa che per
artisti di riconosciuto valore si intendono autori non più
viventi attivi nei settori delle arti visive e applicate,
dell'architettura, della fotografia, delle arti grafiche, della
letteratura e della poesia. Gli immobili interessati dovranno
conservare testimonianze della loro attività ed essere destinati
alla fruizione pubblica.
"Non si tratta soltanto di tutelare degli edifici - ha
sottolineato Anzil -, ma di preservare contesti nei quali opere,
documenti, strumenti e ambienti contribuiscono insieme a
raccontare l'identità e il percorso creativo di un artista.
L'obiettivo è fare in modo che questo patrimonio possa essere
conosciuto e frequentato, anche attraverso visite, eventi e
iniziative culturali".
Potranno accedere ai contributi gli enti locali e gli enti
pubblici del Friuli Venezia Giulia, oltre ai soggetti privati
senza finalità di lucro e alle cooperative che svolgono
esclusivamente o prevalentemente attività culturali. I progetti
saranno valutati considerando, tra gli altri elementi, la
rilevanza storico-artistica dell'immobile, l'importanza
dell'artista, il programma di fruizione pubblica, l'urgenza degli
interventi, l'esperienza del proponente, la qualità progettuale e
la presenza di risorse finanziarie ulteriori rispetto al
contributo regionale.
La misura avrà carattere triennale, dal 2026 al 2028. Per gli
interventi di investimento sugli immobili sono previsti
contributi compresi tra 50mila e 100mila euro, mentre per la
gestione degli spazi e l'organizzazione di iniziative culturali
l'importo potrà variare tra 15mila e 30mila euro. I medesimi
soggetti selezionati con l'avviso del 2026 potranno essere
sostenuti nelle tre annualità, così da garantire continuità ai
progetti. "Con una programmazione su più anni - ha concluso Anzil
- intendiamo creare le condizioni perché gli studi d'artista
possano diventare parte stabile dell'offerta culturale regionale
e contribuire alla conoscenza di figure e luoghi che appartengono
alla nostra storia".
ARC/AL/pph
Il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil