Trieste, 28 set - "Stiamo lavorando a una riforma del governo del territorio che vedrà rafforzata l'autonomia dei Comuni del Friuli Venezia Giulia. Finora nell'area vasta le amministrazioni locali non hanno mai avuto voce in capitolo se non in maniera residuale con le conferenze dei servizi di approvazione di singoli progetti quando ormai la pianificazione era già stata definita. Adesso, non solo in teoria ma nella pratica, avranno funzioni molto più ampie e possibilità di intervenire sul territorio di area vasta di cui fanno parte in modo ancora più incisivo".
Lo ha affermato oggi l'assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante durante la seduta del Consiglio delle autonomie locali che ha avuto come oggetto le osservazioni al disegno di legge n. 90, "Riforma del governo del territorio".
"In questa fase qualcuno sta cercando, a scopi elettoralistici e utilizzando argomenti non veritieri, di inquinare un lavoro che serve invece a sbloccare - ha spiegato Amirante - situazioni incancrenitesi perché figlie di politiche passate prive di visione, Senza risultati e che non hanno sviluppato una reale pianificazione per i nostri territori".
"In esito all'approvazione del Piano paesaggistico regionale, così come concepita in prima battuta, le nostre amministrazioni locali - ha sottolineato l'assessore - sono state costrette infatti a mantenere per lungo tempo i loro piani regolatori fermi, limitandosi ad adeguare e a tradurre questo strumento urbanistico-territoriale all'interno dei confini del proprio Comune".
"Non va dimenticato inoltre che proprio questa legislatura, grazie alla legge 2 del 2024, è riuscita a sbloccare la reale attuazione del Piano paesaggistico regionale che abbiamo confermato e ora viene integrato con il nuovo Piano di governo del territorio (Pgt) del Friuli Venezia Giulia. Questo - ha rimarcato Amirante - rappresenta invece un vero e proprio cambio culturale e parte dalla necessità di ricominciare a pianificare".
"Con queste finalità mettiamo a disposizione dei Comuni tanti strumenti e affidiamo alle Province un ruolo non sostitutivo ma di supporto soprattutto per quelle amministrazioni più piccole e con competenze tecniche ridotte, chiamate ad affrontare - ha aggiunto l'esponente della Giunta Fedriga - tematiche che interessano più aree come i Piani di gestione del rischio di alluvioni (Pgra) e le problematiche legate alla mobilità sostenibile".
Nel corso della seduta, il Consiglio delle autonomie locali ha dato anche parere favore all'integrazione al programma 2026 delle opere e degli interventi di viabilità degli Edr, con cronoprogramma 2026-2028. Per numerosi interventi di messa in sicurezza, lavori di demolizione e ricostruzione, interventi puntuali e sistemazioni urgenti riguardanti strade, ponti e gallerie, per il 2026 per l'Edr di Gorizia sono stati stanziati 6 milioni e 480 mila euro, per l'Edr di Pordenone 13 milioni e 228 mila euro, per l'Edr di Trieste 984 mila euro e per l'Edr di Udine 31 milioni e 593 mila euro. ARC/RT/al