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28.09.2026 14:41

Mobilità: Amirante, via nuovo tratto ciclovia TriLiVe fino a Bevazzana

L'assessore all'inaugurazione: "Un'infrastruttura strategica per la Bassa Friulana e la fascia costiera, capace di rafforzare turismo e mobilità sostenibile"
Latisana, 28 set - "La ciclovia Tri-Li-Ve è un'infrastruttura strategica per il Friuli Venezia Giulia, perché mette in relazione i nostri territori, i poli turistici della costa e della laguna e i due capoluoghi di Trieste e Venezia. Per la Bassa Friulana e per l'area costiera che attraversa rappresenta un'importante opportunità di sviluppo, valorizzazione e connessione, anche grazie all'integrazione con la rete ciclabile già esistente".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, a Bevazzana di Latisana, intervenendo all'inaugurazione del tratto della ciclovia turistica nazionale Trieste-Lignano-Venezia (Tri-Li-Ve) che collega Precenicco, Marano Lagunare e Bevazzana. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, i sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni di Latisana, Lignano Sabbiadoro, Precenicco e Marano Lagunare, oltre a rappresentanti della Fiab e di altre associazioni di cicloturisti.
Il tratto inaugurato, lungo circa 16 chilometri e relativo al lotto prioritario 2C, ha comportato un investimento complessivo di 5 milioni e 552 mila euro. "Siamo particolarmente soddisfatti di avere concluso l'opera entro i tempi previsti dai finanziamenti del Pnrr - ha sottolineato Amirante -. È un percorso di grande valore paesaggistico e naturalistico, che si sviluppa in parte sull'argine del Tagliamento e in parte nell'ambiente lagunare e che, attraverso la rete ciclabile esistente, consente di raggiungere Lignano Sabbiadoro e il passo barca per Bibione, proseguendo quindi verso il Veneto".
L'assessore ha evidenziato anche il valore della collaborazione interregionale. "La TriLiVe dimostra quanto sia importante lavorare insieme al Veneto per costruire una rete ciclabile capace di superare i confini amministrativi e collegare destinazioni turistiche, servizi e territori. L'esperienza della FVG1 Alpe Adria ci mostra quanto una ciclovia ben progettata possa generare ricadute positive sull'attrattività, sull'economia locale e sullo sviluppo turistico. In questo territorio possiamo attenderci effetti ancora più importanti, perché la TriLiVe non presenta il problema del ghiaccio nei mesi invernali e potrà quindi essere utilizzata durante l'intero arco dell'anno".
Un elemento che, secondo Amirante, può ampliare ulteriormente le ricadute turistiche ed economiche sulla Bassa Friulana e sulla fascia costiera, valorizzando la continuità del collegamento con il Veneto. "È significativo - ha evidenziato l'assessore - anche il ruolo del passo barca tra Lignano e Bibione, che ha registrato oltre 120mila passaggi: un dato che conferma la domanda di mobilità ciclabile e intermodale e che ci spinge a ragionare sull'estensione del servizio anche ad Aprilia Marittima".
La ciclovia nazionale Tri-Li-Ve si svilupperà complessivamente per 278 chilometri, dei quali 160 in Friuli Venezia Giulia, da Rabuiese, nel territorio triestino, a Bevazzana, alle porte di Lignano. L'investimento regionale è di circa 33 milioni di euro, articolato in quattro lotti, e il tracciato interessa diversi Comuni della Bassa Friulana e della fascia costiera, da San Canzian d'Isonzo e Grado fino a Torviscosa, San Giorgio di Nogaro, Carlino, Muzzana del Turgnano, Precenicco, Marano Lagunare, Latisana e Lignano Sabbiadoro.
"La TriLiVe è un investimento sul futuro della Bassa Friulana e dell'intera fascia costiera regionale - ha ribadito concludendo Amirante -: significa sostenere il turismo lento, valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico e costruire una vera infrastruttura territoriale capace di collegare comunità, servizi e destinazioni e di accompagnare lo sviluppo turistico ed economico dei territori attraversati". ARC/LIS/al