Enti locali: Roberti, 24mila euro per illuminazione Castello di Toppo
Il contributo regionale dopo l'atto vandalico che ha danneggiato
punti luce e linee elettriche dell'edificio storico Udine, 25 set - "La Regione è al fianco dei piccoli Comuni
anche quando devono affrontare eventi straordinari e
imprevedibili che incidono sulle loro risorse. In questo caso
interveniamo per sostenere Travesio nel ripristino dell'impianto
di illuminazione del Castello di Toppo, bene di valore storico e
culturale per la comunità". Lo ha detto l'assessore regionale alle Autonomie locali, Roberto
Roberti, commentando l'assegnazione di 23.973 euro al Comune di
Travesio il Fondo per il concorso agli oneri dei Comuni con
popolazione fino a 5mila abitanti derivanti da accadimenti di
natura straordinaria o imprevedibile. Il Castello di Toppo a Travesio, inserito tra i Borghi più belli
d'Italia, è uno dei più importanti esempi di architettura
fortificata friulana del XII-XIV secolo, custodisce al suo
interno la storica torre di avvistamento con l'antica dimora
signorile e, sul versante sud, la cappella di Sant'Antonio Abate
con i suoi pregevoli affreschi trecenteschi. Il Comune, che conta 1.818 abitanti, aveva presentato lo scorso 2
settembre la richiesta di accesso alle risorse del Fondo per far
fronte alle spese necessarie a ripristinare l'impianto di
illuminazione del Castello di Toppo, danneggiato a seguito di un
atto vandalico di cui l'Amministrazione comunale è venuta a
conoscenza il 9 agosto. L'incursione ha provocato danni ai punti
luce dell'impianto illuminotecnico e di illuminazione scenica,
sia esterno sia interno, oltre alla manomissione e, in alcuni
casi, all'asportazione delle linee elettriche, compromettendo il
funzionamento dell'illuminazione dell'edificio. "Le risorse regionali permetteranno di intervenire rapidamente
per riportare il Castello di Toppo alle condizioni precedenti al
danneggiamento" ha concluso l'esponente della Giunta regionale.
Gli interventi finanziati riguardano la sostituzione integrale
dei punti luce danneggiati, la verifica dello stato di
funzionamento delle linee elettriche e la sostituzione dei cavi
manomessi o asportati. L'istruttoria regionale ha accertato la
natura straordinaria e imprevedibile dell'accadimento, nonché
l'impossibilità per il Comune di sostenere gli interventi con le
ordinarie risorse di bilancio. L'Amministrazione comunale ha inoltre presentato formale denuncia
al Comando di Polizia il 19 agosto 2026. Le spese, quantificate
in 23.973 euro, sono state ritenute ammissibili in quanto
strettamente connesse agli interventi necessari per ripristinare
la situazione precedente all'evento. L'importo rientra nel limite
massimo previsto dal Fondo per i Comuni con popolazione compresa
tra 1.001 e 5mila abitanti.
ARC/GIM/al
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