50esimo sisma: Zilli, a Venzone arte e memoria per ricordare
"La Cappella del Gonfalone svela un tesoro del Duomo"
Udine, 27 set - "Venzone affida alla cultura e all'arte una
nuova tappa del percorso dedicato ai cinquant'anni dal terremoto
del 1976. Nel Duomo di Sant'Andrea, luogo simbolo della
distruzione e della rinascita del Friuli, la memoria di quanto
accadde si intreccia alla capacità di questo territorio di
custodire e valorizzare la propria storia".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli,
intervenuta ieri sera nel Duomo di Venzone al concerto Passio
secundum Johannem di Johann Sebastian Bach, organizzato dalla
Pieve di Sant'Andrea apostolo in collaborazione con il Comune di
Venzone e la Regione Friuli Venezia Giulia.
La serata è proseguita con l'accensione della proiezione sulla
volta della Cappella del Gonfalone, che restituisce alla vista il
ciclo di affreschi quattrocenteschi perduto nei crolli provocati
dal terremoto. Il progetto utilizza tecniche di light mapping
elaborate a partire dal rilievo tridimensionale della cappella e
dalla documentazione fotografica dello Studio fotografico Foto
Elio e Stefano Ciol.
"La nuova illuminazione permette di entrare nella Cappella e
scoprirne i segreti, restituendo al pubblico una delle bellezze
del Duomo. Una parte della sua storia torna così leggibile e
potrà essere conosciuta anche da quanti visiteranno Venzone nei
prossimi mesi", ha spiegato Zilli.
L'assessore ha rivolto un plauso alla Pieve di Sant'Andrea e a
monsignor Roberto Bertossi per l'impegno nel promuovere nel Duomo
appuntamenti capaci di coniugare la dimensione spirituale con
quella culturale e artistica.
"Questa serata testimonia anche la qualità che la nostra regione
sa esprimere in campo musicale. Il Coro del Friuli Venezia Giulia
e l'Orchestra da Camera di Pordenone, diretti dal maestro
concertatore Andrea Marchiol, ci hanno accompagnato attraverso la
musica di Bach in un luogo che porta impressa la storia della
nostra terra", ha aggiunto Zilli.
"Il patrimonio di Venzone continua così a raccontarsi attraverso
linguaggi che uniscono ciò che abbiamo ereditato alle possibilità
offerte dalle nuove tecnologie. È un percorso che guarda ai
prossimi appuntamenti e alle future collaborazioni con radici
salde nella storia del Friuli", ha concluso l'assessore.
ARC/PT/pph
Header
contenuto
Attenzione!
Il sito è ottimizzato per le versioni recenti dei browser più utilizzati.