L'assessore al convegno sul ruolo delle benefit nel servizio
sanitario
Tavagnacco, 26 set - "Tra un sistema pubblico che non deve
derogare alla propria missione e i rischi di una speculativa
finanziarizzazione dei servizi, esiste una terza via
fondamentale: quella del sistema sussidiario e del partenariato
con le società benefit e la cooperazione, in grado di liberare
energie per rispondere adeguatamente ai bisogni di salute".
Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali
del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenendo al
convegno "La persona protagonista del proprio percorso di salute:
il ruolo delle società benefit nel servizio sanitario", svoltosi
allo Skylevel Business Center di Feletto Umberto (Tavagnacco) e
organizzato dal centro Riabilita Fvg.
Nel suo intervento, l'esponente della Giunta ha evidenziato come
l'attuale organizzazione sanitaria stia incontrando crescenti
difficoltà nel rispondere ai mutati e complessi bisogni di cura
della popolazione, a causa di vincoli, rigidità e modelli
gestionali che corrono a una velocità notevolmente inferiore
rispetto all'evoluzione della domanda di salute. Il ruolo e la
regia della gestione pubblica restano imprescindibili per
garantire regole, livelli di sicurezza, standard elevati e
controlli rigorosi, ma la sola struttura pubblica non può
pretendere di risolvere ogni complessità di fronte a riforme
strutturali ormai indifferibili.
"Se non saremo capaci di recuperare velocità e flessibilità
nell'adeguare le risposte - ha osservato Riccardi - il rischio
concreto è quello di intaccare il principio stesso dell'equità:
chi ha disponibilità economiche troverà soluzioni tempestive ed
efficienti, mentre le fasce più deboli e fragili della
popolazione rischiano di rimanere escluse e prive di una tutela
adeguata".
L'assessore ha quindi richiamato la storia e l'identità del
territorio regionale, fondata sui valori della sussidiarietà e
dell'economia sociale di mercato, sottolineando la necessità di
superare steccati e contrapposizioni ideologiche tra pubblico e
privato.
"La nostra Costituzione - ha affermato Riccardi - impone di
garantire il diritto fondamentale alla salute di ogni persona,
senza vincolarci a un unico e rigido modello di gestione: per
sostenere il servizio sanitario dobbiamo quindi costruire
un'alleanza ampia e senza pregiudizi con le società benefit e i
corpi intermedi, capaci di coniugare l'efficienza gestionale con
una forte e autentica vocazione sociale".
L'assessore alla Salute ha innanzitutto sollecitato un deciso
passo in avanti sul fronte del partenariato pubblico-privato,
evidenziando come la cooperazione richieda un impegno finanziario
diretto anche da parte del settore privato per dimostrare
un'autentica adesione al progetto.
"Serve compiere un vero salto di qualità: anche il privato deve
credere in questo modello e investire risorse proprie, perché
altrimenti viene meno la reale condivisione del percorso".
Proseguendo nella sua analisi, l'esponente della Giunta ha
definito tale indirizzo come una scelta politica ineludibile per
rispondere all'evoluzione dei bisogni di salute dei cittadini.
Un tema attorno al quale si confrontano due visioni ideologiche
contrapposte, che impone il definitivo superamento dei vecchi
schemi gestionali.
"Siamo di fronte a una strada inevitabile se vogliamo garantire
risposte di salute adeguate alle persone - ha sottolineato
l'assessore -. È una questione politica caratterizzata da due
approcci ideologici profondamente diversi: dobbiamo avere il
coraggio di dire le cose come stanno e prendere atto che il
modello basato sulla spesa a piè di lista non può più tenere".
Richiamando i dati del Friuli Venezia Giulia, caratterizzati da
una spesa sanitaria pro capite superiore di alcune decine di euro
rispetto alla media, Riccardi ha chiarito che l'obiettivo
prioritario non è la mera riduzione dei costi, bensì
l'ottimizzazione dell'impiego delle risorse per dare impulso alle
eccellenze del territorio.
"La questione non è meramente risparmiare denaro - ha spiegato
l'esponente della Giunta - ma cercare di spendere meglio e dare
forza alle energie straordinarie che fortunatamente abbiamo in
questa regione".
In conclusione, l'assessore ha ricollegato questa impostazione
alle radici storiche dell'autonomia e all'esperienza della
rinascita post-terremoto, intesa non come semplice ripristino del
passato ma come una visione capace di anticipare il futuro.
"Questa visione appartiene alla storia della nostra terra e
prende origine dal modello della rinascita - ha concluso Riccardi
-: chi ci ha preceduto non si è limitato a ricostruire, ma ha
saputo guardare avanti creando le condizioni per consegnare una
regione diversa. Questo deve continuare a essere il compito alto
della politica".
L'incontro ha offerto l'occasione per un approfondimento sulle
potenzialità delle società benefit, focalizzandosi sulla loro
utilità concreta nel percorso di cura del paziente e sulle
modalità di relazione con le pubbliche amministrazioni
territoriali.
I lavori - moderati dalla giornalista Antonella Lanfrit - sono
stati aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Tavagnacco
Giovanni Cucci e della presidente dell'Ordine dei medici di Udine
Anna Maria Bergamin Brancale, a cui sono seguiti interventi - tra
gli altri - del docente di Economia dell'Università di Bologna e
membro del Comitato scientifico di Assobenefit Alceste Santuari,
del ceo e direttore sanitario del centro Riabilita Fvg Nicola
Collini, della ricercatrice Uniud e promotrice dell'Accademia
Libere Abilità Elena Rocco e del direttore dell'area Welfare
della Direzione centrale Salute della Regione Fvg Ranieri Zuttion.
ARC/EP/ma
L'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, interviene al convegno "La persona protagonista del proprio percorso di salute: il ruolo delle società benefit nel servizio sanitario", svoltosi allo Skylevel Business Center di Feletto Umberto (Tavagnacco) e organizzato dal centro Riabilita Fvg.
L'assessore Riccardi
L'intervento di Riccardi allo Skylevel Business Center di Feletto Umberto (Tavagnacco)
Riccardi con il ceo e direttore sanitario di Riabilita Fvg Nicola Collini, la ricercatrice Uniud e promotrice dell’Accademia Libere Abilità Elena Rocco