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26.09.2026 14:48

Società benefit: Riccardi, alleanza con pubblico per migliore risposta

L'assessore al convegno sul ruolo delle benefit nel servizio sanitario
Tavagnacco, 26 set - "Tra un sistema pubblico che non deve derogare alla propria missione e i rischi di una speculativa finanziarizzazione dei servizi, esiste una terza via fondamentale: quella del sistema sussidiario e del partenariato con le società benefit e la cooperazione, in grado di liberare energie per rispondere adeguatamente ai bisogni di salute".
Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenendo al convegno "La persona protagonista del proprio percorso di salute: il ruolo delle società benefit nel servizio sanitario", svoltosi allo Skylevel Business Center di Feletto Umberto (Tavagnacco) e organizzato dal centro Riabilita Fvg.
Nel suo intervento, l'esponente della Giunta ha evidenziato come l'attuale organizzazione sanitaria stia incontrando crescenti difficoltà nel rispondere ai mutati e complessi bisogni di cura della popolazione, a causa di vincoli, rigidità e modelli gestionali che corrono a una velocità notevolmente inferiore rispetto all'evoluzione della domanda di salute. Il ruolo e la regia della gestione pubblica restano imprescindibili per garantire regole, livelli di sicurezza, standard elevati e controlli rigorosi, ma la sola struttura pubblica non può pretendere di risolvere ogni complessità di fronte a riforme strutturali ormai indifferibili.
"Se non saremo capaci di recuperare velocità e flessibilità nell'adeguare le risposte - ha osservato Riccardi - il rischio concreto è quello di intaccare il principio stesso dell'equità: chi ha disponibilità economiche troverà soluzioni tempestive ed efficienti, mentre le fasce più deboli e fragili della popolazione rischiano di rimanere escluse e prive di una tutela adeguata".
L'assessore ha quindi richiamato la storia e l'identità del territorio regionale, fondata sui valori della sussidiarietà e dell'economia sociale di mercato, sottolineando la necessità di superare steccati e contrapposizioni ideologiche tra pubblico e privato.
"La nostra Costituzione - ha affermato Riccardi - impone di garantire il diritto fondamentale alla salute di ogni persona, senza vincolarci a un unico e rigido modello di gestione: per sostenere il servizio sanitario dobbiamo quindi costruire un'alleanza ampia e senza pregiudizi con le società benefit e i corpi intermedi, capaci di coniugare l'efficienza gestionale con una forte e autentica vocazione sociale".
L'assessore alla Salute ha innanzitutto sollecitato un deciso passo in avanti sul fronte del partenariato pubblico-privato, evidenziando come la cooperazione richieda un impegno finanziario diretto anche da parte del settore privato per dimostrare un'autentica adesione al progetto.
"Serve compiere un vero salto di qualità: anche il privato deve credere in questo modello e investire risorse proprie, perché altrimenti viene meno la reale condivisione del percorso".
Proseguendo nella sua analisi, l'esponente della Giunta ha definito tale indirizzo come una scelta politica ineludibile per rispondere all'evoluzione dei bisogni di salute dei cittadini.
Un tema attorno al quale si confrontano due visioni ideologiche contrapposte, che impone il definitivo superamento dei vecchi schemi gestionali.
"Siamo di fronte a una strada inevitabile se vogliamo garantire risposte di salute adeguate alle persone - ha sottolineato l'assessore -. È una questione politica caratterizzata da due approcci ideologici profondamente diversi: dobbiamo avere il coraggio di dire le cose come stanno e prendere atto che il modello basato sulla spesa a piè di lista non può più tenere".
Richiamando i dati del Friuli Venezia Giulia, caratterizzati da una spesa sanitaria pro capite superiore di alcune decine di euro rispetto alla media, Riccardi ha chiarito che l'obiettivo prioritario non è la mera riduzione dei costi, bensì l'ottimizzazione dell'impiego delle risorse per dare impulso alle eccellenze del territorio.
"La questione non è meramente risparmiare denaro - ha spiegato l'esponente della Giunta - ma cercare di spendere meglio e dare forza alle energie straordinarie che fortunatamente abbiamo in questa regione".
In conclusione, l'assessore ha ricollegato questa impostazione alle radici storiche dell'autonomia e all'esperienza della rinascita post-terremoto, intesa non come semplice ripristino del passato ma come una visione capace di anticipare il futuro.
"Questa visione appartiene alla storia della nostra terra e prende origine dal modello della rinascita - ha concluso Riccardi -: chi ci ha preceduto non si è limitato a ricostruire, ma ha saputo guardare avanti creando le condizioni per consegnare una regione diversa. Questo deve continuare a essere il compito alto della politica".
L'incontro ha offerto l'occasione per un approfondimento sulle potenzialità delle società benefit, focalizzandosi sulla loro utilità concreta nel percorso di cura del paziente e sulle modalità di relazione con le pubbliche amministrazioni territoriali.
I lavori - moderati dalla giornalista Antonella Lanfrit - sono stati aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci e della presidente dell'Ordine dei medici di Udine Anna Maria Bergamin Brancale, a cui sono seguiti interventi - tra gli altri - del docente di Economia dell'Università di Bologna e membro del Comitato scientifico di Assobenefit Alceste Santuari, del ceo e direttore sanitario del centro Riabilita Fvg Nicola Collini, della ricercatrice Uniud e promotrice dell'Accademia Libere Abilità Elena Rocco e del direttore dell'area Welfare della Direzione centrale Salute della Regione Fvg Ranieri Zuttion. ARC/EP/ma