Salute: Riccardi, riformare l'offerta con alleanze e tecnologia
L'assessore è intervenuto all'incontro "Sanità privata in un
mondo pubblico" nell'ambito di Trieste Next
Trieste, 25 set - "A fronte di una domanda di salute
profondamente cambiata a causa dell'invecchiamento della
popolazione e dell'aumento delle malattie croniche, il problema
principale da fronteggiare riguarda la necessità di ottimizzare
la spesa attuale e di riformare un'offerta assistenziale troppo
lenta rispetto all'innovazione tecnologica. Il rapporto tra
pubblico e privato deve essere regolato da una forma di
partenariato strutturata ed efficiente: da un lato il controllo
pubblico sulla programmazione e sui livelli di sicurezza,
dall'altro un contributo importante per garantire la
sostenibilità complessiva. Serve una maggiore onestà
intellettuale collettiva per affrontare le resistenze al
cambiamento e ripensare l'efficienza del personale e delle
risorse disponibili". Sono le considerazioni espresse oggi a Trieste dall'assessore
regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto all'incontro
"Sanità privata in un mondo pubblico" nell'ambito di Trieste
Next. Il rappresentante della Giunta del Friuli Venezia Giulia ha
dialogato assieme a Vincenzo Papes, amministratore delegato del
Centro di medicina (una delle principali realtà imprenditoriali
della sanità operanti nel Nord Italia). Sul tema della carenza del personale medico e infermieristico e
dell'appropriatezza prescrittiva, Riccardi ha evidenziato una
preoccupante disconnessione tra i bisogni reali dei pazienti e le
richieste effettive. "Per affrontare questo problema di
sostenibilità e appropriatezza sanitaria, la Regione si è già
attivata per sfruttare nuove tecnologie come l'intelligenza
artificiale nella diagnostica per ridurre i costi superflui e
limitare la mobilità passiva dei pazienti", ha detto l'assessore,
che successivamente ha sottolineato la necessità di "proteggere
legalmente i medici da pressioni esterne ed esami difensivi, al
fine di garantire cure più mirate nel rispetto dei principi
costituzionali". Per quanto riguarda l'attivazione delle Case della comunità,
secondo Riccardi, un pilastro centrale della strategia consiste
nel garantire una capillarità dell'assistenza medica h24,
riducendo i disagi dei pazienti e avvicinando i servizi alle aree
periferiche. "Tuttavia, la vera emergenza nascosta è
rappresentata dalla gestione della non autosufficienza, una
criticità esplosiva che richiede risposte strutturate sia a
domicilio sia nelle residenze dedicate. Il sistema sanitario
funziona solo se ogni suo anello è strettamente collegato e
sostenuto da scelte forti e tempestive". L'assessore ha inoltre richiamato alla necessità di una sinergia
tra le istituzioni e i diversi attori locali per spiegare con
chiarezza alla popolazione come usufruire dei servizi disponibili
e per evitare che il mercato libero escluda le fasce di
popolazione più deboli.
ARC/PAU/gg
L'assessore Riccardi durante il suo intervento
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