Notizie dalla Giunta


25.09.2026 16:21

Protezione civile: Riccardi, test rafforza capacità risposta emergenze

L'assessore a Palmanova: "A 50 anni dal terremoto del Friuli, formazione e preparazione diventano capacità operativa"
Palmanova, 25 set - "A cinquant'anni dal terremoto del Friuli, ricordare significa anche prepararci a ciò che potrebbe accadere ed essere sempre pronti. Questa esercitazione trasforma la memoria della tragedia del 1976 in un momento concreto di confronto e di messa alla prova dei sistemi di intervento della Protezione civile del Nord Italia e dei Paesi transfrontalieri. È attraverso l'esercizio, la collaborazione e il lavoro dei volontari che rafforziamo la capacità di essere pronti quando serve".
Lo ha dichiarato oggi pomeriggio a Palmanova l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, nell'ambito del raduno interregionale del volontariato di Protezione civile del Nord Italia e transfrontaliero - con Austria, Croazia e Slovenia - inserito nel programma delle iniziative per il 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976 che si svolgerà da oggi fino alla fine della prossima settimana.
Dopo la simulazione, in mattinata, di un evento sismico con epicentro a Gemona del Friuli, oggi pomeriggio nella sede della Protezione civile di Palmanova è stato convocato il Corem, il Coordinamento regionale in emergenza, la sala operativa nella quale vengono gestite le situazioni di crisi e coordinate le attività di soccorso. La convocazione ha consentito di simulare l'attivazione del sistema regionale e il coordinamento degli interventi a seguito dell'evento sismico.
A seguire, sempre dalla sede di Palmanova è partita una colonna mobile di mezzi della Protezione civile regionale diretta alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli per allestire una tendopoli completa per l'accoglienza di 250 persone.
"La simulazione - ha spiegato Riccardi - ha riguardato un evento sismico di grado Richter di 5,7, l'area colpita è più o meno quella colpita 50 anni fa con 400 dispersi, 3800 persone senza tetto, 700 mila edifici interessati con tutte le dinamiche, l'organizzazione e i mezzi che sono figli di quella storia ma molto più tecnologici e innovativi. Un test molto importante che consente a tutti gli operatori, enti e organismi coinvolti di mettere a punto, perfezionare e ingegnerizzare al meglio le procedure: dalle centrali operative al sistema sanitario, dai gruppi di volontariato alle Prefetture, ai Vigili del fuoco, al Corpo forestale e a tutti coloro che di fronte a eventi di questo genere hanno una quota di responsabilità".
Riccardi ha poi sottolineato il ruolo insostituibile del volontariato di Protezione civile, integrato nel sistema istituzionale e nelle sue specifiche competenze: "L'esercitazione dimostra - ha detto - l'importanza di un volontariato professionale, formato e preparato, frutto di anni di investimenti e di formazione. La partecipazione dei volontari delle regioni del Nord Italia e di Austria, Croazia e Slovenia, che ci sarà la prossima settimana, conferma il valore della collaborazione transfrontaliera, come già avvenuto dopo il sisma del 1976. È un patrimonio fondamentale - ha concluso l'assessore - per affrontare le emergenze e per garantire sicurezza e fiducia ai cittadini nei momenti di bisogno".
L'esercitazione, in programma da oggi al 4 ottobre, coinvolge il sistema integrato di Protezione civile, il Dipartimento nazionale, le colonne mobili regionali e i partner istituzionali di Austria, Croazia e Slovenia, con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento e la capacità di risposta comune alle emergenze. ARC/LIS/gg