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25.09.2026 14:15

Istruzione:Fedriga-Rosolen, riconosciuta specialità sistema scuola Fvg

"Unica Regione in Italia" Trieste, 25 set - "È una vera e propria svolta per il sistema scolastico del Friuli Venezia Giulia. Quello che per anni abbiamo costruito e finanziato a livello regionale viene oggi riconosciuto dallo Stato e diventa parte integrante del sistema scolastico nazionale. Inoltre, siamo l'unica Regione cui viene riconosciuta questa autonomia organizzativa".
Lo hanno detto oggi il governatore Massimiliano Fedriga e l'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen a commento dello schema di decreto-legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, che contiene specifiche disposizioni che riconoscono alla Regione la possibilità di intervenire con proprie risorse per rafforzare il personale scolastico, potenziare l'offerta formativa e sostenere le scuole bilingui italiano-tedesco.
Come hanno spiegato i due esponenti della Giunta regionale, in questo modo viene riconosciuta ufficialmente la specificità del sistema scolastico del Friuli Venezia Giulia, consentendo al modello costruito in questi anni di entrare a pieno titolo nell'ordinamento dello Stato. Si tratta di un passaggio fondamentale di un percorso avviato oltre 15 anni fa all'interno della Commissione paritetica per dare risposta alle esigenze concrete e territoriali della nostra scuola. Questo riconoscimento si traduce in maggiore autonomia, in un rafforzamento delle risorse d'organico con più personale e nel consolidamento del ruolo centrale delle scuole bilingui italiano-tedesco
Nel dettaglio, la norma consente alla Regione di finanziare, con proprie risorse, un incremento della dotazione di personale scolastico rispetto a quella assegnata sulla base dei parametri nazionali. Si tratta della traduzione normativa di una scelta precisa compiuta in questi anni dalla Regione: investire direttamente sulle esigenze delle scuole, intervenendo laddove le dotazioni ordinarie non erano sufficienti a garantire il livello di offerta formativa necessario.
"Abbiamo investito risorse importanti nel comparto scuola - hanno aggiunto Fedriga e Rosolen - perché siamo convinti che la qualità dell'istruzione sia uno degli elementi fondamentali per la crescita del nostro territorio. Oggi quelle risorse non sono più soltanto un intervento regionale aggiuntivo: entrano in un quadro riconosciuto dallo Stato quale nostro supporto organizzativo e didattico".
"Inoltre - hanno continuato - il cosiddetto 'pacchetto scuola', con cui abbiamo garantito in questi anni personale docente e Ata, attività motorie, fisiche e sportive, integrazione per DSA, BES e alunni con disabilità, sviluppo del plurilinguismo, diventa norma, con la possibilità di sostenere il potenziamento dell'offerta formativa e di valorizzare il servizio prestato dal personale docente secondo quanto previsto dalla normativa".
Come hanno osservato Fedriga e Rosolen, particolarmente significativo è il riconoscimento della specificità delle scuole statali con insegnamento bilingue italiano-tedesco. Per affrontare la carenza di docenti di madrelingua tedesca, la Regione potrà ora mettere a disposizione dell'Ufficio scolastico regionale le risorse necessarie per la stipula di contratti a tempo determinato attraverso procedure comparative rivolte a personale madrelingua o esperto nell'insegnamento della lingua tedesca. Una possibilità che consente di valorizzare competenze linguistiche, territoriali e culturali delle minoranze che sono alla base della nostra Autonomia e di rafforzare concretamente l'insegnamento bilingue.
"Con questa norma - hanno affermato - riconosciamo finalmente una realtà che il Friuli Venezia Giulia conosce e sostiene da anni. Le scuole bilingui, di cui è appena stata avviata la sperimentazione, hanno caratteristiche e necessità specifiche e oggi lo Stato riconosce la possibilità di intervenire anche attraverso risorse regionali per garantire la presenza di personale madrelingua ed esperto".
Il personale reclutato attraverso queste procedure entrerà a pieno titolo nel consiglio di classe ed eserciterà le prerogative proprie della funzione docente.
"Nel 2018 - hanno ricordato il governatore e l'assessore - abbiamo iniziato un lavoro che oggi produce un risultato concreto. È una dimostrazione di come l'autonomia regionale possa tradursi in risposte più efficaci ai bisogni del territorio. Abbiamo sperimentato, investito e costruito un modello. Oggi quel modello viene riconosciuto".
Per il Friuli Venezia Giulia si tratta quindi di un passaggio che rafforza il ruolo della Regione nel governo e nel sostegno del proprio sistema scolastico.
"Questo risultato - hanno concluso - dà senso a tutte le risorse che l'Amministrazione regionale ha investito in queste due legislature nel comparto scuola. Abbiamo scelto di ascoltare le esigenze concrete degli istituti e di intervenire per aumentare la qualità dell'offerta formativa. Dal Friuli Venezia Giulia parte il messaggio che l'autonomia non significa soltanto avere maggiori competenze, ma anche avere la responsabilità e gli strumenti per costruire risposte adeguate alle esigenze del proprio territorio".
Infine, Fedriga e Rosolen hanno rimarcato come per il 2026 la Regione abbia destinato al comparto dell'istruzione oltre 100 milioni di euro tra risorse regionali e del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), definendo un quadro di interventi di ampio respiro per l'intero settore. ARC/COM/gg