Assessore Fvg agli studenti: "La transizione richiede conoscenza
e responsabilità"
Trieste, 25 set - "La politica deve lavorare non soltanto
guardando alla prossima scadenza elettorale, ma pensando al
futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. È facile programmare
ciò che gli elettori potranno vedere immediatamente; è più
difficile, ma molto più importante, compiere scelte i cui
risultati matureranno fra dieci, venti o trent'anni".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente,
all'Energia e allo Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro
intervenendo all'incontro "Pensare la sostenibilità: tecnologie e
materie prime per la transizione energetica", con i docenti
dell'Università di Trieste Alois Bonifacio e Alessandro Massi
Pavan.
Rivolgendosi agli studenti, Scoccimarro ha ricordato di aver
iniziato l'attività politica nei primi anni delle scuole
superiori. "Mi è stato insegnato che amministrare significa anche
avere il coraggio di assumere decisioni i cui frutti saranno
raccolti dalle generazioni successive. Ambiente ed energia, un
tempo considerati temi secondari, sono oggi ai primi posti
nell'agenda dei governi perché riguardano la sicurezza,
l'autonomia strategica, la competitività e la qualità della vita".
Secondo l'assessore, la sostenibilità "non può essere soltanto
proclamata, ma deve essere studiata e pensata senza slogan.
Fotovoltaico, mobilità elettrica e idrogeno richiedono materie
prime, infrastrutture e capacità industriale. Non possiamo
sostituire la dipendenza dal petrolio e dal gas con nuove
dipendenze da litio, rame, cobalto e terre rare".
Scoccimarro ha quindi richiamato le iniziative avviate dal Friuli
Venezia Giulia. "Abbiamo favorito una forte diffusione del
fotovoltaico, mobilitando ingenti risorse pubbliche e private.
Con NOEMIX è previsto l'inserimento nelle flotte pubbliche
regionali di almeno 522 veicoli elettrici, insieme a 200 punti di
ricarica e a produzione di energia fotovoltaica".
"Sul fronte dell'idrogeno - ha aggiunto - partecipiamo alla North
Adriatic Hydrogen Valley insieme a Slovenia e Croazia, costruendo
un ecosistema transfrontaliero che coinvolge ricerca, imprese,
trasporti e industria".
Quanto all'eolico, l'assessore ha ribadito la contrarietà ai
grandi impianti invasivi: "Non rappresentano una priorità per il
nostro territorio, quel 'piccolo compendio dell'universo'
descritto da Ippolito Nievo. Valuteremo invece tecnologie
innovative, realmente non impattanti e compatibili con la tutela
del paesaggio".
"La sostenibilità autentica deve tenere insieme ambiente,
competitività economica e sostenibilità sociale. Ai giovani
chiediamo curiosità e spirito critico: non dovranno soltanto
utilizzare le tecnologie del futuro, ma comprenderle, migliorarle
e valutarne responsabilmente le conseguenze", ha concluso
Scoccimarro.
ARC/COM/gg