Opatija-Abbazia, 24 set - "Nella seconda giornata del convegno
Moving Adria dedicata al confronto tra i tre porti di Fiume,
Capodistria e Trieste, ma soprattutto alla fondamentale
riflessione sul sistema ferroviario, relazioni alla mano, oggi
abbiamo potuto verificare come la rete del Fvg a sostegno del
nostro porto risulta già particolarmente avanzata, mentre i tempi
per vedere la realizzazione del complesso raddoppio di Divaccia
appaiano decisamente lunghi. In questo contesto, la geografia dei
trasporti dimostra che, grazie al lavoro lungimirante
dell'Amministrazione regionale di concerto con il Governo sulla
Lunetta di Gorizia, potremo sfruttare appieno la rete slovena".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio, Cristina Amirante, a margine della seconda giornata
di lavori del convegno internazionale "Moving Adria. Navigating
the Future of Adriatic Logistics", in corso ad Opatija-Abbazia,
in Croazia.
"Non ci riferiamo unicamente - ha precisato l'esponente della
Giunta - alle connessioni utilizzabili in maniera più ridotta
lungo la Transalpina, ma alla direttrice principale verso est,
capace di garantirci un'essenziale alternativa al transito via
Tarvisio soprattutto in eventualità di lavori, chiusure o
raggiungimento dei limiti di capacità. Si chiude dunque - ha
concluso Amirante - un'altra giornata estremamente positiva,
durante la quale abbiamo lavorato per migliorare le connessioni
del nostro scalo e consolidare quella capacità competitiva che il
Friuli Venezia Giulia ha dimostrato ampiamente fino ad oggi."
Nel corso delle sessioni odierne, focalizzate sulle prospettive e
sulle strategie di sviluppo degli scali adriatici in vista del
2030, il dibattito si è incentrato sul confronto coordinato tra i
vertici portuali dell'Alto Adriatico. Tra i principali esponenti
è intervenuto Vittorio Torbianelli per l'Autorità di Sistema
Portuale del Mare Adriatico Orientale, che insieme ai
rappresentanti degli scali di Capodistria e Fiume ha sottolineato
l'esigenza di una pianificazione sinergica degli investimenti
infrastrutturali e di una chiara specializzazione funzionale per
rafforzare la competitività complessiva del bacino adriatico
sulle rotte globali.
I lavori della giornata hanno quindi approfondito la sfida
dell'accessibilità ferroviaria e delle connessioni retroportuali
verso la Mitteleuropa. Nelle sessioni dedicate ai corridoi di
trasporto, i rappresentanti del Gruppo ÖBB Rail Cargo, delle
Ferrovie Slovene (SŽ-Tovorni promet) e del Ministero dei
Trasporti croato hanno illustrato i progetti in atto per
incrementare la capacità e la velocità dell'intermodalità merci.
Contestualmente, è stato evidenziato il ruolo strategico degli
interporti e dei parchi logistici come motori di sviluppo
retroportuale e industriale, con i contributi di Paolo
Privileggio, presidente e ad dell'Interporto di Trieste, e di
Walter Gregori, segretario generale di Aspt-Astra Fvg, incentrati
sull'integrazione tra la rete dei trasporti regionale e i mercati
dell'Europa centro-orientale.
A completare i temi del vertice, un focus è stato dedicato
all'innovazione tecnologica applicata alla catena logistica,
approfondendo le opportunità offerte dall'automazione
intralogistica, dall'intelligenza artificiale e dalla
cybersecurity per garantire la resilienza, la continuità e la
sicurezza dei flussi commerciali.
ARC/EP/al
L'assessore regionale Cristina Amirante al convegno Moving Adria in Croazia.