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24.09.2026 15:44

Salute: Riccardi, screening mammografico in linea con indicazioni Ue

In III Commissione il punto sul programma regionale e sulle fasce d'età
Pordenone, 24 set - "Il programma di screening mammografico organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, con invito attivo ogni due anni per le donne tra i 45 e i 74 anni, rappresenta oggi il punto di equilibrio tra efficacia diagnostica, sostenibilità e capacità organizzativa del sistema sanitario. È un modello coerente con le linee guida europee e con le indicazioni di riferimento per il Servizio sanitario nazionale".
Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo oggi in III Commissione del Consiglio regionale in risposta a un'interrogazione relativa alla platea delle donne coinvolte nello screening mammografico.
"Per la fascia tra i 40 e i 49 anni - ha spiegato Riccardi - le attuali evidenze scientifiche non indicano l'estensione dello screening organizzato come una scelta raccomandabile. Al di fuori del programma regionale, ogni situazione clinica deve comunque essere valutata con il proprio medico, sulla base della storia personale e dei fattori di rischio. Dopo i 74 anni, infatti, è già prevista una valutazione individuale condivisa tra la donna e il medico di riferimento, tenendo conto delle condizioni di salute, della storia clinica e dell'aspettativa di vita".
"La prevenzione passa anche dalla capacità di informare correttamente le persone - ha aggiunto l'assessore -. Per questo Regione e Aziende sanitarie stanno rafforzando le campagne informative sugli screening, con l'obiettivo di rendere i contenuti più omogenei, accessibili e scientificamente corretti e favorire un'adesione consapevole della popolazione".
A partire dal 2026, Arcs ha avviato un piano di omogeneizzazione dei contenuti comunicativi e dell'identità visiva dei programmi di screening sui portali della Regione e delle Aziende sanitarie. Entro la fine dell'anno è prevista l'adozione dei nuovi layout e dei contenuti armonizzati, accompagnata dall'avvio di una nuova campagna informativa. Restano inoltre disponibili il call center regionale unico e le segreterie screening delle Aziende sanitarie, che forniscono informazioni, organizzano percorsi di counselling e accompagnano le donne che necessitano di ulteriori approfondimenti diagnostici.
"L'obiettivo - ha concluso Riccardi - è garantire una prevenzione basata sulle evidenze, ma anche una corretta informazione, perché ogni donna possa comprendere opportunità e limiti dello screening e partecipare in modo consapevole ai programmi di diagnosi precoce". ARC/LIS/al