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24.09.2026 15:42

Salute: Riccardi, attenzione al personale delle aree meno attrattive

In III Commissione l'assessore illustra interventi e nuove azioni di Asugi per l'Isontino
Pordenone, 24 set - "La valorizzazione del personale che opera nelle aree sanitarie meno attrattive rappresenta una priorità della programmazione regionale: per questo abbiamo destinato risorse specifiche e stiamo accompagnando le Aziende nelle azioni necessarie a rafforzare gli organici e garantire servizi adeguati ai cittadini".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo in III Commissione consiliare e rispondendo a un'interrogazione sulle misure a sostegno del personale sanitario dell'area isontina, con particolare riferimento alle zone geografiche meno attrattive e ai servizi caratterizzati da criticità organizzative e difficoltà croniche nella copertura degli organici.
"Asugi ha programmato - ha precisato Riccardi - per il mese di settembre l'erogazione al personale della dirigenza sanitaria e del comparto sanitario e sociosanitario delle risorse stanziate dalla Regione per queste aree e per i servizi maggiormente esposti alle difficoltà di copertura. Per il 2026, inoltre, l'Azienda sanitaria ha già raggiunto gli accordi con le organizzazioni sindacali per l'erogazione delle risorse regionali destinate alla stessa finalità".
"L'impegno di Asugi non si limita agli incentivi economici - ha aggiunto l'assessore -. Sono infatti in corso di definizione specifiche intese per rimodulare il progetto volto a favorire la mobilità del personale infermieristico verso le aree meno attrattive e per sostenere nuove assunzioni. Il fabbisogno di personale dell'area isontina resta una priorità della Direzione aziendale, come dimostrano le numerose procedure di reclutamento già concluse e le ulteriori selezioni attualmente in corso".
"L'obiettivo - ha concluso Riccardi - è intervenire contemporaneamente sulla valorizzazione di chi già lavora nel sistema sanitario e sulla capacità di attrarre nuove professionalità, così da rafforzare la presenza del personale e assicurare continuità e qualità dell'assistenza anche nei territori che presentano maggiori difficoltà di reclutamento". ARC/LIS/al