Il bando resterà aperto da oggi fino al 22 ottobre. Contributi
fino a 70mila euro e copertura del 100% della spesa ammissibile
per sicurezza, accessibilità, efficientamento energetico e
adeguamento
Trieste, 24 set - "Da oggi mettiamo a disposizione oltre 2,25
milioni di euro per sostenere Pro loco, parrocchie, fondazioni e
associazioni senza fini di lucro negli interventi sulle proprie
sedi e sulle strutture utilizzate per sagre, feste locali e fiere
tradizionali. Sono realtà profondamente radicate nelle nostre
comunità, che custodiscono tradizioni, costruiscono socialità e
contribuiscono alla vitalità dei nostri territori. Con questo
bando vogliamo aiutarle concretamente a rendere gli spazi che
utilizzano più sicuri, accessibili, efficienti e adeguati alle
normative".
Lo annuncia l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante in occasione dell'apertura dei
termini del bando previsto dalla legge regionale 7/2019.
Le domande possono essere presentate dalle 10 di oggi fino alle
16 di giovedì 22 ottobre 2026. Il bando, approvato dalla Giunta
regionale dispone di una dotazione complessiva di 2.258.544,85
euro sul triennio 2026-2028, con possibilità di ulteriori
rifinanziamenti negli esercizi successivi in relazione alle
disponibilità di bilancio.
"Abbiamo scelto - spiega Amirante - di riconoscere un contributo
in conto capitale che può arrivare al 100 per cento della spesa
ammissibile, fino a un massimo di 70mila euro per domanda. È una
scelta importante perché molte di queste realtà operano grazie al
volontariato e svolgono una funzione sociale che va ben oltre
l'organizzazione del singolo evento. Sostenere i loro immobili
significa investire nei luoghi nei quali le comunità si
incontrano".
Possono accedere al contributo Pro loco, parrocchie, fondazioni e
associazioni senza fini di lucro aventi sede legale o operativa
in Friuli Venezia Giulia. Il finanziamento riguarda gli immobili
e gli impianti situati sul territorio regionale destinati a sede
legale o operativa di proprietà del beneficiario, oppure
utilizzati per lo svolgimento di sagre, feste locali e fiere
tradizionali.
Tra gli interventi finanziabili rientrano le manutenzioni
straordinarie, interventi di efficientamento energetico,
eliminazione delle barriere architettoniche, adeguamento alle
normative vigenti e ampliamento degli edifici, oltre all'acquisto
di immobili o di impianti fissi a servizio degli edifici
destinati a sede legale o operativa.
Sono ammesse anche le spese direttamente connesse agli
interventi, tra cui lavori, forniture e posa in opera,
prestazioni tecniche e professionali, collaudi e, nel caso di
acquisto di immobili, spese notarili e di perizia. L'Iva è
ammissibile qualora costituisca un costo effettivamente sostenuto
dal beneficiario. Non sono invece finanziabili arredi,
elettrodomestici, strutture amovibili e forniture non
strettamente funzionali alla realizzazione dell'intervento. La
spesa minima prevista per poter presentare domanda è pari a
10mila euro e gli interventi dovranno essere avviati
successivamente alla presentazione della richiesta di contributo.
"Abbiamo voluto indirizzare le risorse verso investimenti
destinati a rimanere nel tempo - sottolinea l'assessore - .
Mettere a norma un edificio, abbattere una barriera
architettonica, migliorare l'efficienza energetica o rendere più
sicuro uno spazio significa migliorare concretamente le
condizioni nelle quali volontari e cittadini possono svolgere le
loro attività".
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso il
sistema regionale "Istanze online", indicando gli immobili
interessati, gli interventi programmati e le relative spese e
allegando la documentazione fotografica richiesta. L'assegnazione
non avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione delle
domande, ma attraverso un procedimento valutativo a graduatoria.
I criteri terranno conto, tra gli altri elementi, della tipologia
dell'intervento, delle caratteristiche dell'immobile, della
sostenibilità ambientale e sociale delle attività,
dell'accessibilità degli eventi, dei contributi regionali
precedentemente ottenuti e della dimensione economica del
richiedente.
La graduatoria sarà approvata con riserva entro 90 giorni dalla
chiusura del termine per le domande, subordinatamente alle
successive verifiche sui requisiti e sulle dichiarazioni dei
richiedenti. Il decreto di concessione sarà quindi adottato entro
90 giorni dall'approvazione della graduatoria, nei limiti delle
risorse disponibili.
È inoltre prevista la possibilità di richiedere un'anticipazione
fino al 50 per cento del contributo concesso, previa
dimostrazione dell'avvio dei lavori; per importi superiori al 50
per cento è prevista idonea garanzia fideiussoria.
"Le sagre, le feste e le fiere tradizionali - conclude Amirante -
non rappresentano soltanto momenti di svago: sono parte della
storia e dell'identità dei nostri paesi e spesso costituiscono
uno dei principali momenti di aggregazione delle comunità. Dietro
ciascuna di queste iniziative ci sono associazioni, parrocchie,
Pro Loco e volontari che dedicano tempo ed energie al proprio
territorio. La Regione vuole essere al loro fianco non soltanto
riconoscendone il valore, ma mettendo a disposizione strumenti
concreti per migliorare e rendere più sicuri i luoghi nei quali
questa straordinaria rete di comunità continua a vivere".
Tutte le informazioni utili sono pubblicate nella pagina internet
dedicata al canale contributivo
https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/infrastrutture-lavori-p
ubblici/lavori-pubblici/edilizia/FOGLIA19/articolo.html
ARC/Com/al
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante