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24.09.2026 15:07

Territorio: Amirante, 2,26mln per sedi e strutture associazioni

Il bando resterà aperto da oggi fino al 22 ottobre. Contributi fino a 70mila euro e copertura del 100% della spesa ammissibile per sicurezza, accessibilità, efficientamento energetico e adeguamento
Trieste, 24 set - "Da oggi mettiamo a disposizione oltre 2,25 milioni di euro per sostenere Pro loco, parrocchie, fondazioni e associazioni senza fini di lucro negli interventi sulle proprie sedi e sulle strutture utilizzate per sagre, feste locali e fiere tradizionali. Sono realtà profondamente radicate nelle nostre comunità, che custodiscono tradizioni, costruiscono socialità e contribuiscono alla vitalità dei nostri territori. Con questo bando vogliamo aiutarle concretamente a rendere gli spazi che utilizzano più sicuri, accessibili, efficienti e adeguati alle normative".
Lo annuncia l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante in occasione dell'apertura dei termini del bando previsto dalla legge regionale 7/2019.
Le domande possono essere presentate dalle 10 di oggi fino alle 16 di giovedì 22 ottobre 2026. Il bando, approvato dalla Giunta regionale dispone di una dotazione complessiva di 2.258.544,85 euro sul triennio 2026-2028, con possibilità di ulteriori rifinanziamenti negli esercizi successivi in relazione alle disponibilità di bilancio.
"Abbiamo scelto - spiega Amirante - di riconoscere un contributo in conto capitale che può arrivare al 100 per cento della spesa ammissibile, fino a un massimo di 70mila euro per domanda. È una scelta importante perché molte di queste realtà operano grazie al volontariato e svolgono una funzione sociale che va ben oltre l'organizzazione del singolo evento. Sostenere i loro immobili significa investire nei luoghi nei quali le comunità si incontrano".
Possono accedere al contributo Pro loco, parrocchie, fondazioni e associazioni senza fini di lucro aventi sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia. Il finanziamento riguarda gli immobili e gli impianti situati sul territorio regionale destinati a sede legale o operativa di proprietà del beneficiario, oppure utilizzati per lo svolgimento di sagre, feste locali e fiere tradizionali.
Tra gli interventi finanziabili rientrano le manutenzioni straordinarie, interventi di efficientamento energetico, eliminazione delle barriere architettoniche, adeguamento alle normative vigenti e ampliamento degli edifici, oltre all'acquisto di immobili o di impianti fissi a servizio degli edifici destinati a sede legale o operativa.
Sono ammesse anche le spese direttamente connesse agli interventi, tra cui lavori, forniture e posa in opera, prestazioni tecniche e professionali, collaudi e, nel caso di acquisto di immobili, spese notarili e di perizia. L'Iva è ammissibile qualora costituisca un costo effettivamente sostenuto dal beneficiario. Non sono invece finanziabili arredi, elettrodomestici, strutture amovibili e forniture non strettamente funzionali alla realizzazione dell'intervento. La spesa minima prevista per poter presentare domanda è pari a 10mila euro e gli interventi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della richiesta di contributo.
"Abbiamo voluto indirizzare le risorse verso investimenti destinati a rimanere nel tempo - sottolinea l'assessore - . Mettere a norma un edificio, abbattere una barriera architettonica, migliorare l'efficienza energetica o rendere più sicuro uno spazio significa migliorare concretamente le condizioni nelle quali volontari e cittadini possono svolgere le loro attività".
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso il sistema regionale "Istanze online", indicando gli immobili interessati, gli interventi programmati e le relative spese e allegando la documentazione fotografica richiesta. L'assegnazione non avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, ma attraverso un procedimento valutativo a graduatoria. I criteri terranno conto, tra gli altri elementi, della tipologia dell'intervento, delle caratteristiche dell'immobile, della sostenibilità ambientale e sociale delle attività, dell'accessibilità degli eventi, dei contributi regionali precedentemente ottenuti e della dimensione economica del richiedente.
La graduatoria sarà approvata con riserva entro 90 giorni dalla chiusura del termine per le domande, subordinatamente alle successive verifiche sui requisiti e sulle dichiarazioni dei richiedenti. Il decreto di concessione sarà quindi adottato entro 90 giorni dall'approvazione della graduatoria, nei limiti delle risorse disponibili.
È inoltre prevista la possibilità di richiedere un'anticipazione fino al 50 per cento del contributo concesso, previa dimostrazione dell'avvio dei lavori; per importi superiori al 50 per cento è prevista idonea garanzia fideiussoria.
"Le sagre, le feste e le fiere tradizionali - conclude Amirante - non rappresentano soltanto momenti di svago: sono parte della storia e dell'identità dei nostri paesi e spesso costituiscono uno dei principali momenti di aggregazione delle comunità. Dietro ciascuna di queste iniziative ci sono associazioni, parrocchie, Pro Loco e volontari che dedicano tempo ed energie al proprio territorio. La Regione vuole essere al loro fianco non soltanto riconoscendone il valore, ma mettendo a disposizione strumenti concreti per migliorare e rendere più sicuri i luoghi nei quali questa straordinaria rete di comunità continua a vivere".
Tutte le informazioni utili sono pubblicate nella pagina internet dedicata al canale contributivo https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/infrastrutture-lavori-p ubblici/lavori-pubblici/edilizia/FOGLIA19/articolo.html ARC/Com/al