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23.09.2026 17:11

Electrolux: Rosolen-Bini, tavolo ministeriale sia svolta per Porcia

Gli assessori regionali hanno incontrato a Pordenone le organizzazioni sindacali in vista del confronto del 5 ottobre a Roma. La Regione ha già stanziato 8 milioni di euro a sostegno della filiera dell'elettrodomestico
Pordenone, 23 set - "Il tavolo ministeriale del prossimo 5 ottobre dovrà rappresentare un passaggio decisivo, tanto per affrontare la situazione dello stabilimento Electrolux di Porcia quanto per dare concretezza a una strategia nazionale di tutela e rilancio della filiera dell'elettrodomestico. Requisito necessario è che dal confronto con la multinazionale emergano prospettive industriali credibili, capaci di tutelare l'occupazione e la capacità produttiva del territorio".
Lo hanno dichiarato congiuntamente gli assessori regionali Alessia Rosolen (Lavoro) e Sergio Emidio Bini (Attività produttive), al termine dell'incontro svoltosi oggi pomeriggio a Pordenone con le rappresentanze sindacali dei metalmeccanici, le segreterie regionali e provinciali e le Rsu dello stabilimento di Porcia di Cgil, Cisl, Uil e Usb. All'incontro era presente anche Confindustria Alto Adriatico.
L'incontro è servito a fare il punto sulla vertenza Electrolux e a raccogliere le istanze delle organizzazioni sindacali in vista del confronto convocato a Roma dal ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 5 ottobre. Al centro del tavolo la situazione dello stabilimento di Porcia e le prospettive del piano del gruppo, che prevede complessivamente 1.450 esuberi a livello nazionale, di cui 463 nel sito pordenonese. Durante l'incontro è stato quantificato il valore complessivo del comparto del bianco in Regione: sono 1.245 le aziende attive a vario titolo nella catena di valore della produzione di elettrodomestici, intesa in termini di produzione, assemblaggio, componentistica, logistica e manutenzione, secondo le elaborazione del centro studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Sono 12.555, invece, gli addetti totali. La maggior parte di queste imprese opera nel settore della lavorazione meccanica dei metalli, mentre la fabbricazione di elettrodomestici in senso stretto riguarda 25 imprese per un totale di 2.448 addetti.
La Regione, è stato ricordato, ha già stanziato 8 milioni di euro con l'ultima manovra di assestamento per un nuovo strumento dedicato proprio alla filiera del bianco. Il bando sarà nelle prossime settimane all'attenzione della Giunta, con l'obiettivo di sostenere l'innovazione delle imprese e consolidare un comparto strategico per il territorio. "Il peso economico e occupazionale del settore - hanno evidenziato gli assessori - impongono una politica industriale capace di guardare oltre l'emergenza".
"In questo quadro - concludono i due assessori - il confronto nazionale dovrà tradurre in una prospettiva industriale concreta anche il lavoro avviato a livello europeo, dove Italia, Francia, Germania e Polonia hanno condiviso un documento che riconosce la strategicità del settore dell'elettrodomestico. È necessario trasformare la fase di raffreddamento di questi ultimi mesi tra la multinazionale e le organizzazioni sindacali in una decisa e forte presa di distanza dal piano preventivamente proposto dall'azienda e dall'ipotesi, che rimane sul tavolo, della possibile vendita dei siti italiani alla società cinese Midea". ARC/LIS/al