Startech: Rosolen-Bini, unica via è l'amministrazione straordinaria
Roma, 21 set - "L'avvio da parte dell'azienda del percorso di
amministrazione straordinaria è l'unica strada per perseguire una
reindustrializzazione che tuteli il sito di Trieste e
l'occupazione. Qualunque altra iniziativa da parte dell'azienda
che metta a rischio, direttamente o indirettamente, lo
stabilimento è stata espressamente dichiarata inaccettabile e non
condivisibile in alcun modo". Questa la dichiarazione congiunta degli assessori regionali al
Lavoro, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive Sergio Emidio
Bini, a margine della riunione odierna convocata a Roma nella
sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per
discutere della situazione industriale e occupazionale della
StarTech di Trieste. La posizione della Regione è stata condivisa anche dai
rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e di
categoria dei metalmeccanici e delle Rsu aziendali, da
Confindustria Alto Adriatico e dal Ministero durante il confronto
con la proprietà. StarTech, azienda specializzata nella produzione di componenti
elettronici, occupa oltre 300 addetti nello stabilimento di
Trieste. Attualmente, per fare fronte alla crisi industriale, è
stato autorizzato il trattamento di cassa integrazione
straordinaria per il periodo di contratto di solidarietà dall'8
agosto al 31 ottobre. Nel corso della riunione è stata inoltre ribadita "l'unità di
intenti tra istituzioni nazionali e territoriali e parti sociali,
affinché prosegua un percorso di chiarezza e trasparenza nei
confronti dei lavoratori e del territorio".
ARC/SSA/ma
L'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini
L'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen
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