Sicurezza stradale: Amirante, 1,5 milioni per le traverse urbane
Contributi fino a 150mila euro per interventi nei centri abitati
sotto i 10mila abitanti. Domande entro il 31 ottobre. Udine, 21 set - "Abbiamo previsto una linea di finanziamento
specifica per intervenire sulle cosiddette traverse urbane, dove
le strade statali, regionali e regionali locali attraversano i
centri abitati, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza e
tutelare in particolare pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili. Si
tratta di una misura che abbiamo introdotto in assestamento
estivo anche alla luce dei numerosi incidenti che hanno
interessato questi tratti stradali e che consentirà ai Comuni di
realizzare interventi concreti per richiamare l'attenzione degli
automobilisti e rendere più sicuri gli attraversamenti".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, commentando l'approvazione da
parte della Giunta regionale del bando 2026 previsto dalla Legge
regionale 9/2026 per la riqualificazione dei tratti interni delle
strade statali, regionali e regionali locali. La misura mette a disposizione complessivamente 1,5 milioni di
euro per sostenere gli enti locali nella realizzazione di
interventi di riqualificazione delle cosiddette traverse urbane,
ossia i tratti di strade che attraversano centri abitati. Il
contributo regionale sarà concesso fino a un massimo di 150mila
euro per ciascun richiedente e potrà essere cofinanziato dal
Comune. "La strategia - ha spiegato l'esponente della Giunta regionale -
è intervenire con opere che possano concretamente migliorare la
sicurezza: dalla realizzazione di isole spartitraffico salvagente
agli attraversamenti pedonali e ciclabili, anche rialzati laddove
possibile, fino al potenziamento dell'illuminazione, alla
segnaletica, ai marciapiedi e agli altri interventi necessari a
rendere maggiormente percepibile la presenza degli utenti
vulnerabili e a catturare l'attenzione di chi è alla guida". Potranno presentare domanda gli enti locali del Friuli Venezia
Giulia nel cui territorio ricadono i tratti stradali interessati
dagli interventi, purché questi siano situati in centri abitati
con popolazione non superiore a 10mila abitanti. Il requisito
demografico riguarda il singolo centro abitato interessato
dall'intervento e dovrà essere attestato dal sindaco. Sono
finanziabili, in particolare, i lavori finalizzati alla sicurezza
di pedoni e altre utenze deboli, compresa la sistemazione o
realizzazione di marciapiedi e attraversamenti pedonali e
ciclabili, la realizzazione di isole spartitraffico salvagente,
l'installazione e l'adeguamento della segnaletica verticale e
orizzontale, il potenziamento delle lanterne semaforiche e dei
sistemi di illuminazione stradale dedicati. Sono inoltre ammesse
le opere di manutenzione straordinaria della piattaforma stradale
quando strettamente connesse e contestuali agli interventi di
sicurezza previsti dal bando. Gli interventi dovranno essere realizzati nel rispetto del Codice
della strada e, ove necessario, essere preceduti dal nulla osta o
dall'autorizzazione dell'ente gestore della strada, tra cui Anas,
Fvg Strade o gli Enti di decentramento regionale. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2026
alla Direzione centrale Infrastrutture e territorio - Servizio
infrastrutture stradali e portuali, tramite Pec. La procedura di
valutazione sarà a sportello: le domande saranno istruite in base
all'ordine cronologico di presentazione, previa verifica dei
requisiti di ammissibilità, fino all'esaurimento delle risorse
disponibili. "Con questa misura - ha concluso Amirante - vogliamo dare ai
Comuni uno strumento concreto per intervenire sui punti più
delicati delle traverse urbane, con opere mirate a ridurre il
rischio di incidentalità e a migliorare la qualità e la sicurezza
degli spazi attraversati dalla viabilità regionale".
ARC/GIM/ma
Sicurezza stradale: Amirante, 1,5 milioni per le traverse urbane