L'assessore ha incontrato i vertici di Confartigianato Imprese
Fvg e del Cata Fvg per fare il punto sugli esiti degli incentivi
regionali e sulle prospettive del comparto: "Nuovo bando ristori
carburanti ricomprenderà anche artigiani".
Trieste, 21 set - "Il settore artigiano si conferma uno dei
pilastri più solidi della nostra economia regionale, con 27.804
sedi d'impresa attive, un saldo positivo anno su anno e una
predisposizione agli investimenti attestata dall'ottimo andamento
dei canali contributivi gestiti dal Cata, che nell'ultimo
quinquennio hanno permesso di attrarre investimenti privati nel
settore pari a 187,2 milioni di euro. Un risultato, quest'ultimo,
frutto della continuità degli incentivi garantita dalla Regione,
con importi sempre crescenti. Si tratta di una scelta strategica
di politica economica: chi decide di acquistare un macchinario,
rinnovare un'attrezzatura o avviare un'attività assume un rischio
e mette in gioco risorse proprie. Il compito della Regione è
creare condizioni favorevoli perché quella decisione possa
tradursi in competitività, occupazione e valore per il
territorio".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive
Sergio Emidio Bini a seguito di un incontro, svoltosi nei giorni
scorsi, con i rappresentanti di Confartigianato Imprese Fvg e
Cata Fvg. La delegazione del comparto artigiano era composta dal
vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Fvg Lino
Calcina, dal segretario regionale Enrico Eva, dal presidente del
Cata Fvg Ariano Medeot e dal direttore Alessandro Quaglio.
Al centro del confronto, in vista delle prossime manovre
economiche, l'andamento degli incentivi e le prospettive del
comparto. Un'occasione per verificare i risultati delle misure
regionali e raccogliere le indicazioni delle rappresentanze
artigiane sulle priorità da affrontare.
"Per sostenere il settore in una congiuntura complessa - ha
annunciato l'assessore - la platea del secondo bando ristori
carburanti, in apertura a inizio ottobre, sarà ampliata e
ricomprenderà anche gli artigiani che presentano nel proprio
conto economico un'incidenza particolarmente elevata dei costi di
benzina e gasolio".
Nel corso dell'incontro, il presidente del Cata Fvg Ariano Medeot
ha presentato quattro indicatori che sintetizzano il lavoro
svolto: quattordici anni di attività, 129 milioni di euro
complessivamente erogati alle imprese, nessuna impresa avente
diritto rimasta senza contributo per mancanza di fondi e un tempo
medio di erogazione di 45 giorni.
Guardando al solo quinquennio 2021-2025, i canali contributivi
gestiti dal Cata hanno raccolto complessivamente 12.517 domande,
attraendo investimenti da parte delle imprese per 187,2 milioni
di euro a fronte di un contributo richiesto complessivo pari a
68,2 milioni di euro. "Sono numeri che danno la misura
dell'effetto delle risorse pubbliche quando incontrano la
capacità di iniziativa degli imprenditori. Il rapporto di leva
generato è pari a 2,74, ciò significa che ogni euro pubblico
investito nell'artigianato ne genera quasi il triplo in
investimenti privati", ha spiegato Bini.
Sul fronte dei valori liquidati, la crescita è stata del 49% tra
il 2021 e il 2024, passando da 8,6 a 12,8 milioni di euro. Il
2025 è stato l'anno record sotto il profilo delle domande
liquidate (2.472), del valore totale liquidato (13,8 milioni di
euro) e anche del valore medio per ciascuna domanda (5.365 euro).
Si tratta della performance più alta dell'intero quinquennio.
Il Cata Fvg, oltre a gestire il programma annuale di settore e la
partecipazione ad eventi fieristici, amministra le 8 linee
contributive dedicate al settore artigiano e sostenute con fondi
regionali. Gli incentivi sono finalizzati a finanziare le imprese
di nuova costituzione, la partecipazione a mostre e fiere, il
commercio elettronico, l'artigianato artistico, le micro imprese,
l'ammodernamento tecnologico, studi di fattibilità per nuove
iniziative economiche, l'artigianato tipico.
Sul piano territoriale, la provincia di Udine concentra il 55,5%
delle domande presentate nel periodo 2021-2025, seguita da
Pordenone (27,7%), Trieste (8,5%) e Gorizia (8,3%).
La delegazione di Confartigianato, rappresentata del
vicepresidente vicario Lino Calcina, ha ringraziato l'assessore
per il lavoro condotto in sinergia con il settore e, in
particolare, per la continuità assicurata al sostegno alle
imprese.
"Continueremo a lavorare in questa direzione, perché
l'artigianato è una componente essenziale dell'identità
produttiva del Friuli Venezia Giulia. Significa occupazione,
servizi e presenza economica nei nostri comuni - ha concluso Bini
-. La Regione continuerà a fare la propria parte, mantenendo
aperto il confronto con il comparto e lavorando per dare agli
imprenditori la fiducia necessaria a guardare avanti e investire".
ARC/Com/PAU/al
L'assessore Bini con i vertici di Confartigianato Imprese Fvg e del Cata Fvg