Speleologia: Scoccimarro, Fvg ne è culla e la Regione la alimenta
Trieste, 15 set - "La nostra terra è la culla della speleologia
moderna e l'eredità di pionieri come Bertarelli e Boegan è oggi
custodita e portata avanti dalla Regione Friuli Venezia Giulia,
in particolare attraverso il Catasto speleologico regionale,
tenuto e costantemente aggiornato dal nostro Servizio Geologico". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente
Fabio Scoccimarro aprendo il pomeriggio al Magazzino 26 dedicato
ai cent'anni dalla pubblicazione del volume "Duemila grotte"
curato da Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan. Ricordando che "di fatto quel libro fu il primo catasto
speleologico realizzato al mondo", Scoccimarro ha osservato che
"il carsismo è un ambiente affascinante ma estremamente delicato;
è un serbatoio vitale per le nostre risorse idriche e un
ecosistema che richiede tutela e rispetto. Per questo oggi le
cavità terrestri non richiedono più solo esplorazione ma
soprattutto ricerca, salvaguardia ambientale e divulgazione
scientifica". Da questo punto di vista, ha rilevato Scoccimarro,
"il workshop odierno, nato dalla fruttuosa convenzione e dalla
sinergia tra il Servizio Geologico e la Federazione Speleologica
Regionale, è la dimostrazione di come le istituzioni pubbliche e
il mondo dell'associazionismo e del volontariato possano lavorare
insieme in modo eccellente". L'incontro sul centenario del libro di Bertarelli e Boegan si
inserisce nelle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle
Grotte e del Carsismo, che ricorreva lo scorso 13 settembre.
ARC/PPH/gg
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