Rafforzata la convenzione con i Vigili del fuoco. Nell'incendio
in Carnia impiego coordinato delle diverse componenti operative
Pordenone, 15 set - "Il sistema di contrasto agli incendi del
Friuli Venezia Giulia si fonda su competenze definite e su una
stretta integrazione tra strutture regionali e statali. La
convenzione rinnovata nel 2025 con i Vigili del fuoco ha
ulteriormente rafforzato questo modello, aumentando le risorse e
sviluppando le attività formative e addestrative congiunte.
L'esperienza maturata anche durante i recenti incendi in Carnia
conferma l'efficacia di un'organizzazione nella quale ciascuna
componente interviene secondo le proprie competenze e
specializzazioni".
Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore con
delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, intervenendo
sul sistema regionale di prevenzione e contrasto degli incendi e,
in particolare, sull'impiego delle diverse strutture operative.
Riccardi ha ricordato che le competenze variano in relazione alla
tipologia dell'evento. Gli incendi in ambito urbanizzato sono di
competenza dei Vigili del fuoco; negli incendi di interfaccia
operano i Vigili del fuoco con il supporto del Corpo forestale
regionale, del volontariato di Protezione civile e delle risorse
aeree regionali e, quando necessario, nazionali. Per gli incendi
boschivi la competenza è invece del Corpo forestale regionale,
che si avvale dei volontari antincendio boschivo, delle proprie
squadre e dei mezzi aerei, con il concorso delle unità dei Vigili
del fuoco previsto dalla convenzione.
L'accordo tra Regione, Protezione civile e Vigili del fuoco,
rinnovato nel 2025, disciplina infatti il concorso dei Vigili del
fuoco nelle attività di lotta attiva agli incendi boschivi e
punta a consolidare il coordinamento tecnico e operativo tra
tutte le componenti coinvolte.
"Con il rinnovo - ha spiegato l'assessore - la durata della
convenzione è passata da due a tre anni e sono stati stanziati
ulteriori 50mila euro all'anno. Le maggiori risorse permettono di
sviluppare anche attività formative e addestrative congiunte,
particolarmente importanti davanti a incendi complessi come
quelli affrontati nel 2026, che richiedono l'impiego coordinato
di professionalità e mezzi diversi".
Durante i periodi di alta pericolosità per gli incendi boschivi,
ciascun Comando provinciale dei Vigili del fuoco garantisce
inoltre una squadra aggiuntiva rispetto all'organico operativo di
base, dedicata prioritariamente alla lotta antincendio boschivo e
attivata attraverso le rispettive sale operative.
Richiamando il recente incendio sul monte Amariana, Riccardi ha
evidenziato come le squadre dei Vigili del fuoco abbiano
presidiato abitazioni, aziende agricole e infrastrutture nelle
aree di interfaccia, mentre le componenti regionali e i volontari
antincendio boschivo sono intervenuti nelle rispettive funzioni.
Alcune squadre antincendio boschivo dei Vigili del fuoco previste
dalla convenzione hanno inoltre operato sotto le direttive dei
direttori delle operazioni di spegnimento regionali nella parte
boschiva dell'incendio.
La conformazione dell'area interessata, prevalentemente montana,
boscata e impervia - ha spiegato l'assessore - ha richiesto un
ampio impiego dei mezzi aerei regionali e nazionali. In diversi
settori le condizioni del terreno rendevano infatti impraticabile
l'intervento delle squadre e dei mezzi da terra in condizioni di
sicurezza. La disponibilità di volontari è rimasta superiore al
numero di operatori effettivamente impiegabili sul fronte
dell'incendio.
Quando il fronte del fuoco - ha aggiunto l'esponente della Giunta
- si è spostato verso ovest, avvicinandosi alle prime
infrastrutture dell'abitato di Tolmezzo, l'evento ha assunto
caratteristiche di incendio di interfaccia. L'azione coordinata
delle squadre dei Vigili del fuoco, dei tecnici della Protezione
civile e dei volontari, sotto la direzione operativa dei Vigili
del fuoco, ha consentito di proteggere le prime abitazioni e le
aziende situate sul limite orientale dell'abitato.
"L'impegno del personale e delle risorse dei Vigili del fuoco
previsto dall'attuale convenzione risulta adeguato alle esigenze
del sistema regionale - ha concluso Riccardi -. L'integrazione
tra strutture operative regionali e statali rappresenta un
elemento essenziale per assicurare tempestività e capacità di
intervento di fronte a eventi calamitosi sempre più frequenti e
intensi".
ARC/LIS/gg
L'assessore regionale con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi