Salute: Riccardi, cybersicurezza è parte integrante sicurezza cure
In Consiglio regionale il punto sulle misure adottate per la
resilienza del Sistema sanitario Udine, 15 set - "La cybersicurezza è ormai parte integrante
della sicurezza delle cure. La continuità dei servizi sanitari
dipende anche dalla capacità di proteggere i sistemi digitali,
assicurare la disponibilità dei dati e ripristinare rapidamente
le funzionalità in caso di incidente. La Regione ha già attivato
una governance specifica per il Servizio sanitario regionale e
sta proseguendo nel rafforzamento delle misure di prevenzione e
risposta". Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore alla
Salute Riccardo Riccardi, rispondendo a un'interrogazione sul
tema della cybersicurezza e della continuità dei servizi sanitari
a seguito dell'attacco informatico che ha interessato il
Policlinico Triestino. Riccardi ha precisato che, sulla base delle risultanze tecniche
finora disponibili, l'attacco è rimasto circoscritto ai sistemi
del Policlinico e non risultano evidenze di propagazione ai
sistemi informativi regionali a supporto del Servizio sanitario
regionale (Ssr). La gestione dell'evento ha coinvolto anche il
Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia
Postale e gli esperti del Computer Security Incident Response
Team (Csirt) dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. "Il settore sanitario - ha spiegato l'assessore - presenta una
particolare esposizione alla minaccia cibernetica. Accanto alle
attività di prevenzione assume quindi un ruolo centrale la
capacità di garantire la continuità operativa e il rapido
ripristino dei servizi". Riccardi ha ricordato che la disciplina europea NIS2 attribuisce
specifici obblighi di gestione del rischio ai soggetti ricompresi
nel relativo perimetro, estendendo l'attenzione anche alla
sicurezza della catena di approvvigionamento e ai rapporti con
fornitori e prestatori di servizi. Si tratta di un aspetto
particolarmente rilevante per il Ssr, nel quale gli erogatori
privati accreditati concorrono alla rete assistenziale e, per
diversi processi, operano in integrazione con il sistema
informativo sanitario regionale. Sul piano tecnologico, la Regione ha attribuito a Insiel un ruolo
centrale nell'attuazione delle politiche di cybersicurezza. La
legge regionale 16 del 2023 ha previsto l'attivazione del
Security Operation Center (Soc) regionale e del Csirt regionale,
finanziati con 1,5 milioni di euro di risorse del Piano nazionale
di ripresa e resilienza (Pnrr). A questo percorso si affiancano gli interventi per il
rafforzamento delle capacità regionali di monitoraggio e risposta
agli eventi informatici, il Programma triennale regionale per lo
sviluppo dell'Ict 2025-2027, il progetto europeo Endurance sulla
resilienza delle infrastrutture critiche e il Piano strategico
triennale Ict per il Sistema informativo integrato regionale
2026-2028. "Sul versante sanitario - ha aggiunto Riccardi - la Regione ha
già costituito una Cabina di regia che riunisce Direzione
centrale Salute, Azienda regionale di coordinamento per la
salute, Insiel, enti del Ssr e Direzione centrale competente per
i sistemi informativi. Il lavoro riguarda la definizione di un
profilo minimo di sicurezza regionale e di requisiti
organizzativi e tecnici uniformi, insieme al raccordo tra
sicurezza informatica, rischio clinico e tecnologie medicali". L'assessore ha infine ricordato che nelle Linee per la gestione
del Servizio sanitario regionale per il 2027, attualmente in
elaborazione, è previsto un ulteriore consolidamento della
governance regionale della cybersicurezza sanitaria. "L'obiettivo - ha concluso Riccardi - è accrescere la resilienza
dell'intero sistema e garantire la continuità delle prestazioni
sanitarie anche in presenza di una parziale indisponibilità dei
sistemi digitali, intervenendo in modo coordinato anche nei
rapporti con gli erogatori privati accreditati".
ARC/PT/gg
L'assessore alla Salute Riccardo Riccardi in Consiglio regionale.
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