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15.09.2026 11:59

Salute: Riccardi, cybersicurezza è parte integrante sicurezza cure

In Consiglio regionale il punto sulle misure adottate per la resilienza del Sistema sanitario
Udine, 15 set - "La cybersicurezza è ormai parte integrante della sicurezza delle cure. La continuità dei servizi sanitari dipende anche dalla capacità di proteggere i sistemi digitali, assicurare la disponibilità dei dati e ripristinare rapidamente le funzionalità in caso di incidente. La Regione ha già attivato una governance specifica per il Servizio sanitario regionale e sta proseguendo nel rafforzamento delle misure di prevenzione e risposta".
Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore alla Salute Riccardo Riccardi, rispondendo a un'interrogazione sul tema della cybersicurezza e della continuità dei servizi sanitari a seguito dell'attacco informatico che ha interessato il Policlinico Triestino.
Riccardi ha precisato che, sulla base delle risultanze tecniche finora disponibili, l'attacco è rimasto circoscritto ai sistemi del Policlinico e non risultano evidenze di propagazione ai sistemi informativi regionali a supporto del Servizio sanitario regionale (Ssr). La gestione dell'evento ha coinvolto anche il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale e gli esperti del Computer Security Incident Response Team (Csirt) dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
"Il settore sanitario - ha spiegato l'assessore - presenta una particolare esposizione alla minaccia cibernetica. Accanto alle attività di prevenzione assume quindi un ruolo centrale la capacità di garantire la continuità operativa e il rapido ripristino dei servizi".
Riccardi ha ricordato che la disciplina europea NIS2 attribuisce specifici obblighi di gestione del rischio ai soggetti ricompresi nel relativo perimetro, estendendo l'attenzione anche alla sicurezza della catena di approvvigionamento e ai rapporti con fornitori e prestatori di servizi. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante per il Ssr, nel quale gli erogatori privati accreditati concorrono alla rete assistenziale e, per diversi processi, operano in integrazione con il sistema informativo sanitario regionale.
Sul piano tecnologico, la Regione ha attribuito a Insiel un ruolo centrale nell'attuazione delle politiche di cybersicurezza. La legge regionale 16 del 2023 ha previsto l'attivazione del Security Operation Center (Soc) regionale e del Csirt regionale, finanziati con 1,5 milioni di euro di risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
A questo percorso si affiancano gli interventi per il rafforzamento delle capacità regionali di monitoraggio e risposta agli eventi informatici, il Programma triennale regionale per lo sviluppo dell'Ict 2025-2027, il progetto europeo Endurance sulla resilienza delle infrastrutture critiche e il Piano strategico triennale Ict per il Sistema informativo integrato regionale 2026-2028.
"Sul versante sanitario - ha aggiunto Riccardi - la Regione ha già costituito una Cabina di regia che riunisce Direzione centrale Salute, Azienda regionale di coordinamento per la salute, Insiel, enti del Ssr e Direzione centrale competente per i sistemi informativi. Il lavoro riguarda la definizione di un profilo minimo di sicurezza regionale e di requisiti organizzativi e tecnici uniformi, insieme al raccordo tra sicurezza informatica, rischio clinico e tecnologie medicali".
L'assessore ha infine ricordato che nelle Linee per la gestione del Servizio sanitario regionale per il 2027, attualmente in elaborazione, è previsto un ulteriore consolidamento della governance regionale della cybersicurezza sanitaria.
"L'obiettivo - ha concluso Riccardi - è accrescere la resilienza dell'intero sistema e garantire la continuità delle prestazioni sanitarie anche in presenza di una parziale indisponibilità dei sistemi digitali, intervenendo in modo coordinato anche nei rapporti con gli erogatori privati accreditati". ARC/PT/gg