Salute: Riccardi, rete oncologica tutela sicurezza e prossimità
"Gorizia e Monfalcone mantengono un ruolo centrale nella presa in
carico dei pazienti" Udine, 15 set - "La riorganizzazione della rete oncologica
regionale risponde a criteri di sicurezza, appropriatezza e
qualità delle cure definiti a livello nazionale. Nell'Isontino,
Gorizia e Monfalcone mantengono un ruolo centrale nella presa in
carico dei pazienti, mentre gli interventi chirurgici a maggiore
complessità vengono concentrati nelle sedi che dispongono dei
volumi di attività, delle competenze specialistiche e delle
dotazioni necessarie a garantire i migliori standard
assistenziali". Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore alla
Salute Riccardo Riccardi, rispondendo a un'interrogazione sulla
riorganizzazione della rete oncologica nell'area isontina. Come ha spiegato Riccardi, il Piano oncologico regionale
recepisce un quadro programmatorio nazionale consolidato, dagli
standard fissati dal decreto ministeriale 70 del 2015 al Piano
oncologico nazionale 2023-2027, tenendo conto anche delle
disposizioni contenute nel decreto ministeriale 77 del 2022. "Le evidenze scientifiche - ha sottolineato l'assessore -
indicano una correlazione tra elevati volumi di attività e
riduzione della mortalità e della morbilità nelle principali
procedure di chirurgia oncologica maggiore. La programmazione
sanitaria deve quindi considerare l'intero contesto nel quale
opera il professionista: organizzazione, multidisciplinarietà,
tecnologie, dotazioni specialistiche e assistenza". Riccardi ha evidenziato che la concentrazione della casistica
oncologica più complessa "non comporta uno svuotamento funzionale
degli ospedali di Gorizia e Monfalcone, che conservano competenze
e attività chirurgiche e oncologiche ad alta prevalenza,
nell'ambito di una rete integrata con l'hub di Trieste e con le
altre strutture regionali". L'assessore ha richiamato in particolare il principio della
prossimità della presa in carico. Diagnostica, stadiazione,
terapie oncologiche mediche, follow-up post-operatorio e
riabilitazione continueranno a essere assicurati nelle strutture
più vicine alla residenza del paziente. Il passaggio al centro
hub riguarda la fase chirurgica nei casi di maggiore complessità. "Per un paziente oncologico - ha rimarcato Riccardi - la
prossimità assume un valore particolarmente importante nelle
terapie che possono protrarsi per lunghi periodi. Ridurre gli
spostamenti settimanali o mensili verso ospedali lontani dalla
residenza permette di contenere anche quella che viene definita
tossicità temporale delle cure". La Regione favorisce inoltre l'integrazione delle équipe tra
centri hub e spoke, permettendo ai professionisti dell'Isontino
di mantenere e sviluppare competenze e training attraverso un
modello di rete. "Il dialogo tecnico con i professionisti e con le società
scientifiche rimane aperto - ha concluso Riccardi -. La
programmazione deve continuare a fondarsi sulle evidenze
scientifiche più aggiornate e sulla riduzione del rischio
clinico, ponendo al centro la sicurezza e le esigenze
assistenziali dei cittadini del Friuli Venezia Giulia".
ARC/PT/gg
L'assessore alla Salute Riccardo Riccardi interviene in Consiglio regionale.
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