Cultura: Anzil, castelli e luoghi culto patrimonio da valorizzare
Il vicegovernatore alla Santa Messa nell'Oratorio della Santa
Croce del Castello di Flambruzzo Rivignano Teor, 14 set - "Valorizzare i castelli storici e gli
edifici di culto a essi legati significa custodire una parte
importante della storia, della cultura e dell'identità del Friuli
Venezia Giulia. La Regione continuerà a sostenere con convinzione
questo patrimonio, favorendone la tutela, la conservazione e una
conoscenza sempre più diffusa". Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Cultura e allo
Sport Mario Anzil, a margine della Santa Messa celebrata
nell'Oratorio della Santa Croce del Castello di Flambruzzo,
iniziativa promossa dal Consorzio per la salvaguardia dei
castelli storici del Friuli Venezia Giulia. Il rito è stato
officiato dal parroco don Francesco Ferigutti, alla presenza del
sindaco Fabrizio Mattiussi e del presidente del Consorzio Roberto
Raccanello. Ringraziando i duchi Tilde e Alessandro Badoglio, proprietari del
castello, l'esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato come
"l'impegno dell'Amministrazione regionale verso il Consorzio e,
più in generale, verso la salvaguardia dell'architettura
fortificata è concreto. Proprio quest'anno abbiamo promosso due
bandi dedicati rispettivamente a parchi e giardini e
all'architettura fortificata, strumenti che contribuiscono a
preservare e valorizzare luoghi capaci di raccontare secoli della
nostra storia". La Direzione centrale Cultura sostiene da anni l'attività del
Consorzio nell'ambito delle norme regionali dedicate alla tutela
e alla valorizzazione dell'architettura fortificata e dei beni
culturali. Il contributo concesso al Consorzio ammonta a 20mila
euro. L'appuntamento di Flambruzzo si inserisce nel percorso promosso
dal Consorzio per mettere in relazione gli edifici di culto sorti
nei castelli, nelle torri, nei borghi e nelle abbazie fortificate
con la storia delle famiglie e dei territori nei quali sono nati.
L'iniziativa intende infatti unire la celebrazione religiosa alla
conoscenza del sito e della sua storia. L'Oratorio della Santa Croce, consacrato nel 1598, è di proprietà
privata ma aperto al pubblico. Al suo interno conserva elementi
decorativi barocchi e una pala raffigurante la Madonna con
Bambino e i santi Lorenzo e Girolamo. La cappella fa parte del
complesso del Castello di Flambruzzo, le cui prime attestazioni
documentarie risalgono al 1258. "Luoghi come questo - ha concluso Anzil - dimostrano quanto siano
strettamente intrecciati patrimonio storico, fede, arte e memoria
delle comunità. Valorizzarli significa non soltanto preservare il
passato, ma renderlo vivo e accessibile alle generazioni di oggi
e di domani".
ARC/AL/ma
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