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14.09.2026 20:55

Cultura: Anzil, castelli e luoghi culto patrimonio da valorizzare

Il vicegovernatore alla Santa Messa nell'Oratorio della Santa Croce del Castello di Flambruzzo
Rivignano Teor, 14 set - "Valorizzare i castelli storici e gli edifici di culto a essi legati significa custodire una parte importante della storia, della cultura e dell'identità del Friuli Venezia Giulia. La Regione continuerà a sostenere con convinzione questo patrimonio, favorendone la tutela, la conservazione e una conoscenza sempre più diffusa".
Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, a margine della Santa Messa celebrata nell'Oratorio della Santa Croce del Castello di Flambruzzo, iniziativa promossa dal Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia. Il rito è stato officiato dal parroco don Francesco Ferigutti, alla presenza del sindaco Fabrizio Mattiussi e del presidente del Consorzio Roberto Raccanello.
Ringraziando i duchi Tilde e Alessandro Badoglio, proprietari del castello, l'esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato come "l'impegno dell'Amministrazione regionale verso il Consorzio e, più in generale, verso la salvaguardia dell'architettura fortificata è concreto. Proprio quest'anno abbiamo promosso due bandi dedicati rispettivamente a parchi e giardini e all'architettura fortificata, strumenti che contribuiscono a preservare e valorizzare luoghi capaci di raccontare secoli della nostra storia".
La Direzione centrale Cultura sostiene da anni l'attività del Consorzio nell'ambito delle norme regionali dedicate alla tutela e alla valorizzazione dell'architettura fortificata e dei beni culturali. Il contributo concesso al Consorzio ammonta a 20mila euro.
L'appuntamento di Flambruzzo si inserisce nel percorso promosso dal Consorzio per mettere in relazione gli edifici di culto sorti nei castelli, nelle torri, nei borghi e nelle abbazie fortificate con la storia delle famiglie e dei territori nei quali sono nati. L'iniziativa intende infatti unire la celebrazione religiosa alla conoscenza del sito e della sua storia.
L'Oratorio della Santa Croce, consacrato nel 1598, è di proprietà privata ma aperto al pubblico. Al suo interno conserva elementi decorativi barocchi e una pala raffigurante la Madonna con Bambino e i santi Lorenzo e Girolamo. La cappella fa parte del complesso del Castello di Flambruzzo, le cui prime attestazioni documentarie risalgono al 1258.
"Luoghi come questo - ha concluso Anzil - dimostrano quanto siano strettamente intrecciati patrimonio storico, fede, arte e memoria delle comunità. Valorizzarli significa non soltanto preservare il passato, ma renderlo vivo e accessibile alle generazioni di oggi e di domani". ARC/AL/ma