Notizie dalla Giunta


14.09.2026 18:20

Urbanistica: Amirante, Pgt condiviso con Comuni governerà cambiamenti

Udine, 14 sett - "Il Piano di governo del territorio entra nella fase decisiva: dopo l'adozione preliminare da parte della Giunta regionale il 31 luglio scorso, il parere favorevole del Cal consente al progetto di Piano di tornare in Giunta per l'approvazione definitiva. È uno strumento strategico con cui il Friuli Venezia Giulia si prepara ad accompagnare le trasformazioni dei prossimi decenni, valorizzando le peculiarità dei territori e affrontando le sfide demografiche, economiche e ambientali".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, illustrando oggi il Pgt al Consiglio delle autonomie locali.
"Il Piano riconosce il ruolo del Friuli Venezia Giulia come piattaforma logistica complessa e strategica nel cuore dell'Europa. In questa prospettiva rafforza il sistema produttivo e infrastrutturale regionale, consolidando le aree industriali esistenti e valorizzando quelle che hanno assunto un interesse sovracomunale, senza prevedere nuove espansioni".
"La vera innovazione del Pgt - ha aggiunto Amirante - è però la dimensione sovracomunale. Gli ambiti di area vasta e le Strategie territoriali locali rappresentano uno strumento fondamentale per affrontare lo spopolamento e governare in modo armonico la trasformazione del territorio. Servizi, mobilità, abitare, lavoro, economia e qualità urbana non possono più essere affrontati da ciascun Comune isolatamente. La Regione non intende governare questi processi dall'alto, ma accompagnare i Comuni con formazione, supporto tecnico e strumenti finanziari, favorendo le aggregazioni e facendo della copianificazione un metodo stabile di costruzione condivisa delle scelte territoriali".
Particolare attenzione viene riservata anche al territorio agricolo, riconosciuto non soltanto per la sua funzione produttiva, ma anche per il valore paesaggistico, turistico ed economico. Sul fronte infrastrutturale, il Pgt assume come strategici interventi quali la Cimpello-Gemona e il suo prolungamento, il nodo ferroviario di Udine e i collegamenti lungo gli assi Trieste-Venezia e Udine-Pordenone-Venezia.
"Uno degli obiettivi qualificanti è la riduzione significativa e realistica del consumo di suolo, attraverso una maggiore selezione delle possibilità edificatorie e il superamento di previsioni urbanistiche ormai obsolete. La rigenerazione delle aree dismesse, comprese le ex caserme e le aree industriali, dovrà diventare una concreta alternativa all'utilizzo di nuovo territorio", ha osservato l'assessore.
Il Piano rafforza inoltre il sistema delle infrastrutture verdi e blu, estendendolo anche agli ambiti urbanizzati e collegandolo alle aree individuate dal Piano paesaggistico regionale, con particolare attenzione all'adattamento climatico e alla prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico. Tra i progetti territoriali assumono rilievo il sistema commerciale lungo la Ss 13 tra Casarsa, Zoppola e Pordenone e gli interventi nel Carso triestino, dove la gestione delle risorse idriche può contribuire alla prevenzione degli incendi, all'agricoltura e alla rigenerazione del territorio. ARC/SSA/ma