Udine, 14 sett - "Il Piano di governo del territorio entra
nella fase decisiva: dopo l'adozione preliminare da parte della
Giunta regionale il 31 luglio scorso, il parere favorevole del
Cal consente al progetto di Piano di tornare in Giunta per
l'approvazione definitiva. È uno strumento strategico con cui il
Friuli Venezia Giulia si prepara ad accompagnare le
trasformazioni dei prossimi decenni, valorizzando le peculiarità
dei territori e affrontando le sfide demografiche, economiche e
ambientali".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio, Cristina Amirante, illustrando oggi il Pgt al
Consiglio delle autonomie locali.
"Il Piano riconosce il ruolo del Friuli Venezia Giulia come
piattaforma logistica complessa e strategica nel cuore
dell'Europa. In questa prospettiva rafforza il sistema produttivo
e infrastrutturale regionale, consolidando le aree industriali
esistenti e valorizzando quelle che hanno assunto un interesse
sovracomunale, senza prevedere nuove espansioni".
"La vera innovazione del Pgt - ha aggiunto Amirante - è però la
dimensione sovracomunale. Gli ambiti di area vasta e le Strategie
territoriali locali rappresentano uno strumento fondamentale per
affrontare lo spopolamento e governare in modo armonico la
trasformazione del territorio. Servizi, mobilità, abitare,
lavoro, economia e qualità urbana non possono più essere
affrontati da ciascun Comune isolatamente. La Regione non intende
governare questi processi dall'alto, ma accompagnare i Comuni con
formazione, supporto tecnico e strumenti finanziari, favorendo le
aggregazioni e facendo della copianificazione un metodo stabile
di costruzione condivisa delle scelte territoriali".
Particolare attenzione viene riservata anche al territorio
agricolo, riconosciuto non soltanto per la sua funzione
produttiva, ma anche per il valore paesaggistico, turistico ed
economico. Sul fronte infrastrutturale, il Pgt assume come
strategici interventi quali la Cimpello-Gemona e il suo
prolungamento, il nodo ferroviario di Udine e i collegamenti
lungo gli assi Trieste-Venezia e Udine-Pordenone-Venezia.
"Uno degli obiettivi qualificanti è la riduzione significativa e
realistica del consumo di suolo, attraverso una maggiore
selezione delle possibilità edificatorie e il superamento di
previsioni urbanistiche ormai obsolete. La rigenerazione delle
aree dismesse, comprese le ex caserme e le aree industriali,
dovrà diventare una concreta alternativa all'utilizzo di nuovo
territorio", ha osservato l'assessore.
Il Piano rafforza inoltre il sistema delle infrastrutture verdi e
blu, estendendolo anche agli ambiti urbanizzati e collegandolo
alle aree individuate dal Piano paesaggistico regionale, con
particolare attenzione all'adattamento climatico e alla
prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico. Tra i progetti
territoriali assumono rilievo il sistema commerciale lungo la Ss
13 tra Casarsa, Zoppola e Pordenone e gli interventi nel Carso
triestino, dove la gestione delle risorse idriche può contribuire
alla prevenzione degli incendi, all'agricoltura e alla
rigenerazione del territorio.
ARC/SSA/ma
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, al Consiglio delle Autonomie locali
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, al Consiglio delle Autonomie locali