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14.09.2026 17:23

Innovazione: Rosolen, spazio e underwater nuove frontiere sviluppo Fvg

Trieste, 14 set - "Siamo particolarmente orgogliosi che l'Intergruppo parlamentare per la space economy abbia scelto il Friuli Venezia Giulia per discutere di spazio e underwater. Da tempo stiamo investendo su questi settori nella consapevolezza che le sinergie fra il navale nautico, l'aerospaziale, gli ambienti sottomarini e le potenzialità energetiche possano mettere il Friuli Venezia Giulia nelle condizioni di avere un ruolo mai avuto in precedenza. Il cluster Mare Tc Fvg è lo strumento che abbiamo scelto per aggregare imprese, centri di ricerca e istituzioni, favorendo collaborazioni e progetti ad alto contenuto tecnologico".
Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen a margine della tappa triestina degli Stati generali dello spazio, promossi dall'Intergruppo parlamentare per la space economy.
"Siamo inoltre l'unica regione italiana ad avere una collaborazione strutturale con il Polo nazionale della subacquea - ha ricordato Rosolen -. Spazio e underwater sono le nuove frontiere di sviluppo a livello internazionale. Per questo è sempre più necessario creare nuove interconnessioni con i sistemi dell'innovazione e della ricerca, puntando con convinzione sulla multidisciplinarietà".
"L'obiettivo è quello di creare nuove filiere a livello industriale in grado di proiettarci nel futuro. Un percorso - ha sottolineato l'assessore - che stiamo facendo in stretta collaborazione con player privati di altissimo livello come Fincantieri e Leonardo e con altre molte realtà".
Nel corso del suo intervento l'esponente della Giunta Fedriga ha rimarcato l'importanza di un'attività legislativa in grado di normare tutte le infrastrutture strategiche in maniera organica.
"Nel tempo della multidisciplinarietà, della complessità, della contaminazione e della consapevolezza crescente, dobbiamo definire le rotte che possano aiutarci ad affrontare i cambiamenti rapidissimi che caratterizzano il momento storico che stiamo vivendo, evitando - ha concluso Rosolen - di normare su infrastrutture strategiche in modo separato e attraverso duplicazioni che oggi non ci possiamo più permettere".
Gli Stati generali dello spazio, che prevedono diversi appuntamenti sul territorio nazionale, sono nati per coinvolgere in modo strutturato tutti gli attori dell'ecosistema spaziale italiano: istituzioni, industria, università, centri di ricerca, investitori, startup, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria e utilizzatori finali delle tecnologie spaziali. Il fine è quello di favorire il confronto, individuare priorità condivise e formulare proposte operative a supporto delle politiche nazionali per lo spazio. ARC/RT/ma