Trieste, 14 set - "Siamo particolarmente orgogliosi che
l'Intergruppo parlamentare per la space economy abbia scelto il
Friuli Venezia Giulia per discutere di spazio e underwater. Da
tempo stiamo investendo su questi settori nella consapevolezza
che le sinergie fra il navale nautico, l'aerospaziale, gli
ambienti sottomarini e le potenzialità energetiche possano
mettere il Friuli Venezia Giulia nelle condizioni di avere un
ruolo mai avuto in precedenza. Il cluster Mare Tc Fvg è lo
strumento che abbiamo scelto per aggregare imprese, centri di
ricerca e istituzioni, favorendo collaborazioni e progetti ad
alto contenuto tecnologico".
Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore al Lavoro, formazione,
istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen a
margine della tappa triestina degli Stati generali dello spazio,
promossi dall'Intergruppo parlamentare per la space economy.
"Siamo inoltre l'unica regione italiana ad avere una
collaborazione strutturale con il Polo nazionale della subacquea
- ha ricordato Rosolen -. Spazio e underwater sono le nuove
frontiere di sviluppo a livello internazionale. Per questo è
sempre più necessario creare nuove interconnessioni con i sistemi
dell'innovazione e della ricerca, puntando con convinzione sulla
multidisciplinarietà".
"L'obiettivo è quello di creare nuove filiere a livello
industriale in grado di proiettarci nel futuro. Un percorso - ha
sottolineato l'assessore - che stiamo facendo in stretta
collaborazione con player privati di altissimo livello come
Fincantieri e Leonardo e con altre molte realtà".
Nel corso del suo intervento l'esponente della Giunta Fedriga ha
rimarcato l'importanza di un'attività legislativa in grado di
normare tutte le infrastrutture strategiche in maniera organica.
"Nel tempo della multidisciplinarietà, della complessità, della
contaminazione e della consapevolezza crescente, dobbiamo
definire le rotte che possano aiutarci ad affrontare i
cambiamenti rapidissimi che caratterizzano il momento storico che
stiamo vivendo, evitando - ha concluso Rosolen - di normare su
infrastrutture strategiche in modo separato e attraverso
duplicazioni che oggi non ci possiamo più permettere".
Gli Stati generali dello spazio, che prevedono diversi
appuntamenti sul territorio nazionale, sono nati per coinvolgere
in modo strutturato tutti gli attori dell'ecosistema spaziale
italiano: istituzioni, industria, università, centri di ricerca,
investitori, startup, pubbliche amministrazioni, associazioni di
categoria e utilizzatori finali delle tecnologie spaziali. Il
fine è quello di favorire il confronto, individuare priorità
condivise e formulare proposte operative a supporto delle
politiche nazionali per lo spazio.
ARC/RT/ma
L’assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen (terza da sinistra) agli Stati generali dello spazio.
L'intervento dell'assessore Rosolen.
Un momento degli Stati generali dello spazio, promossi dall’Intergruppo parlamentare per la space economy.