Oggi audizione dei portatori di interesse in IV Commissione
consiliare
Pordenone, 10 set - "Gli emendamenti al disegno di legge 90
sulla riforma del governo del territorio, approvati dalla Giunta
regionale nella seduta del 4 settembre, recepiscono numerose
osservazioni formulate nel corso del confronto con enti locali,
associazioni e ordini professionali. Tra le modifiche figurano
anche l'esplicita introduzione del ruolo delle Province nel nuovo
sistema della pianificazione e ulteriori precisazioni sul
contenimento del consumo di suolo".
Lo ha spiegato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante, intervenendo in apertura dei lavori
della IV Commissione del Consiglio regionale svoltisi a Trieste,
dedicati alle audizioni sul Ddl 90.
Amirante ha sottolineato come il percorso della nuova legge
urbanistica proceda parallelamente a quello del Piano di governo
del territorio (Pgt), evidenziando come dai contributi pervenuti
fino ad oggi sia emersa una chiara comprensione delle diverse
funzioni dei due strumenti: la legge definisce infatti il quadro
normativo, i soggetti e le procedure della pianificazione, mentre
il Pgt rappresenta lo strumento di governo e indirizzo del
territorio regionale.
"Il ruolo principale del Pgt - ha aggiunto Amirante, anche alla
luce delle questioni emerse nel corso delle audizioni odierne - è
quello di innescare processi di rigenerazione urbana e di
trasformazione sociale ed economica che, in tutti questi anni,
nonostante gli strumenti e le leggi promossi anche nelle
precedenti legislature, non hanno prodotto gli effetti attesi".
Secondo l'assessore, "la legge rappresenta la cornice normativa
che consente l'approvazione del Piano, mentre il Pgt è lo
strumento per governare davvero le trasformazioni del territorio,
con una visione strategica di lungo respiro, proiettata sui
prossimi 50 anni".
In questa prospettiva, ha spiegato Amirante, il Piano dovrà
guardare al Friuli Venezia Giulia come a "un territorio capace di
mantenere la propria caratteristica di distribuzione
policentrica, valorizzando le sue specialità e, allo stesso
tempo, cercando di invertire i processi di denatalità e
spopolamento". Un obiettivo da perseguire anche attraverso "un
nuovo percorso di politiche abitative" e assecondando "i processi
industriali, produttivi ed economici in corso e quelli che
potranno innescarsi nel futuro".
L'assessore ha ricordato poi che le modifiche predisposte dalla
Giunta sono il risultato del confronto sviluppato durante la fase
di elaborazione del provvedimento. Tra i contributi citati quelli
di Legambiente sul tema del consumo di suolo, dell'Istituto
nazionale di urbanistica (Inu), della Federazione regionale degli
Ordini degli architetti e del Comune di Trieste, oltre alle
osservazioni presentate da numerosi altri soggetti.
"Una parte significativa degli emendamenti - ha aggiunto Amirante
- riguarda il futuro ruolo delle Province. Nel Titolo II del
disegno di legge vengono infatti integrate le disposizioni
relative ai soggetti della pianificazione e definite le funzioni
provinciali, con conseguenti modifiche anche agli articoli che
disciplinano gli accordi e la copianificazione di livello
intermedio e alle norme transitorie".
Sul fronte del consumo di suolo, Amirante ha inoltre spiegato che
"la Regione ha accolto la richiesta dei Comuni di poter mantenere
i propri piani struttura fino all'adeguamento degli strumenti
urbanistici al Piano di governo del territorio. Questa
possibilità non consentirà tuttavia il trasferimento di ulteriori
cubature sul piano operativo, evitando così che la fase
transitoria possa determinare nuovo consumo di suolo".
ARC/AL/gg