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10.09.2026 18:18

Urbanistica:Amirante, emendamenti Ddl 90 recepiscono apporti territori

Oggi audizione dei portatori di interesse in IV Commissione consiliare
Pordenone, 10 set - "Gli emendamenti al disegno di legge 90 sulla riforma del governo del territorio, approvati dalla Giunta regionale nella seduta del 4 settembre, recepiscono numerose osservazioni formulate nel corso del confronto con enti locali, associazioni e ordini professionali. Tra le modifiche figurano anche l'esplicita introduzione del ruolo delle Province nel nuovo sistema della pianificazione e ulteriori precisazioni sul contenimento del consumo di suolo".
Lo ha spiegato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, intervenendo in apertura dei lavori della IV Commissione del Consiglio regionale svoltisi a Trieste, dedicati alle audizioni sul Ddl 90.
Amirante ha sottolineato come il percorso della nuova legge urbanistica proceda parallelamente a quello del Piano di governo del territorio (Pgt), evidenziando come dai contributi pervenuti fino ad oggi sia emersa una chiara comprensione delle diverse funzioni dei due strumenti: la legge definisce infatti il quadro normativo, i soggetti e le procedure della pianificazione, mentre il Pgt rappresenta lo strumento di governo e indirizzo del territorio regionale.
"Il ruolo principale del Pgt - ha aggiunto Amirante, anche alla luce delle questioni emerse nel corso delle audizioni odierne - è quello di innescare processi di rigenerazione urbana e di trasformazione sociale ed economica che, in tutti questi anni, nonostante gli strumenti e le leggi promossi anche nelle precedenti legislature, non hanno prodotto gli effetti attesi". Secondo l'assessore, "la legge rappresenta la cornice normativa che consente l'approvazione del Piano, mentre il Pgt è lo strumento per governare davvero le trasformazioni del territorio, con una visione strategica di lungo respiro, proiettata sui prossimi 50 anni".
In questa prospettiva, ha spiegato Amirante, il Piano dovrà guardare al Friuli Venezia Giulia come a "un territorio capace di mantenere la propria caratteristica di distribuzione policentrica, valorizzando le sue specialità e, allo stesso tempo, cercando di invertire i processi di denatalità e spopolamento". Un obiettivo da perseguire anche attraverso "un nuovo percorso di politiche abitative" e assecondando "i processi industriali, produttivi ed economici in corso e quelli che potranno innescarsi nel futuro".
L'assessore ha ricordato poi che le modifiche predisposte dalla Giunta sono il risultato del confronto sviluppato durante la fase di elaborazione del provvedimento. Tra i contributi citati quelli di Legambiente sul tema del consumo di suolo, dell'Istituto nazionale di urbanistica (Inu), della Federazione regionale degli Ordini degli architetti e del Comune di Trieste, oltre alle osservazioni presentate da numerosi altri soggetti.
"Una parte significativa degli emendamenti - ha aggiunto Amirante - riguarda il futuro ruolo delle Province. Nel Titolo II del disegno di legge vengono infatti integrate le disposizioni relative ai soggetti della pianificazione e definite le funzioni provinciali, con conseguenti modifiche anche agli articoli che disciplinano gli accordi e la copianificazione di livello intermedio e alle norme transitorie".
Sul fronte del consumo di suolo, Amirante ha inoltre spiegato che "la Regione ha accolto la richiesta dei Comuni di poter mantenere i propri piani struttura fino all'adeguamento degli strumenti urbanistici al Piano di governo del territorio. Questa possibilità non consentirà tuttavia il trasferimento di ulteriori cubature sul piano operativo, evitando così che la fase transitoria possa determinare nuovo consumo di suolo". ARC/AL/gg