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09.09.2026 16:47

Cultura: Anzil, cinema leva di sviluppo e promozione dei territori

Alla Mostra del Cinema di Venezia il confronto tra Regioni. Nel 2025 in Fvg 80 produzioni assistite e 21 finanziate
Udine, 9 set - "Il cinema è uno strumento culturale di straordinaria forza, capace di raccontare storie, far conoscere luoghi e comunità e generare ricadute economiche sui territori. In Friuli Venezia Giulia abbiamo scelto di investire nella cultura anche per questo: per contribuire a creare luoghi dove sia sempre più bello vivere, per chi vi abita e per chi sceglie di visitarli".
Lo ha affermato oggi il vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil intervenendo alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia all'incontro "Fare sistema per il cinema: il contributo delle Regioni", promosso dalla Regione del Veneto e dalla Veneto Film Commission allo Spazio Regione del Veneto dell'Hotel Excelsior al Lido.
Al confronto hanno preso parte rappresentanti di diverse Regioni italiane e il presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati Federico Mollicone.
"Il Friuli Venezia Giulia - ha spiegato Anzil - è una comunità caratterizzata da un forte pluralismo culturale, linguistico e storico. La cultura è parte della nostra autonomia e allo stesso tempo una leva di sviluppo. All'interno di questo sistema il cinema occupa un ruolo importante, perché promuove il territorio, crea occasioni di lavoro e porta sul territorio produzioni nazionali e internazionali".
Il vicegovernatore ha ricordato il sistema regionale dedicato al cinema e all'audiovisivo, che comprende il Far East Film Festival di Udine, il Trieste Film Festival e le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, la rete delle mediateche e i percorsi di alta formazione, comprese le botteghe di scenografia e costumi realizzate in collaborazione con Cinecittà.
Anzil ha quindi richiamato l'attività della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Film Fund, primo fondo regionale alla produzione istituito in Italia nel 2003. Nel 2025 sono state assistite complessivamente 80 produzioni tra film, serie, cortometraggi, documentari e programmi televisivi; 21 progetti sono stati finanziati con una dotazione complessiva di 2,5 milioni di euro, generando una spesa diretta previsionale sul territorio pari a 10,2 milioni di euro.
"Questi numeri - ha sottolineato il vicegovernatore - mostrano con chiarezza il valore economico del comparto. Le risorse regionali destinate alle produzioni generano un ritorno sul territorio di circa quattro volte superiore all'investimento".
Tra i casi più recenti Anzil ha citato le riprese di The Dog Stars di Ridley Scott a Bordano, che hanno prodotto 3,4 milioni di euro di spesa diretta sul territorio, e l'utilizzo di Piazza Grande a Palmanova da parte di Disney Italia per la promozione del film dei Marvel Studios Thunderbolts.
Il vicegovernatore ha ricordato inoltre il recupero di uno storico cinema del centro di Udine insieme al Centro espressioni cinematografiche, sottolineando il valore del confronto tra esperienze regionali anche per orientare le future scelte di investimento.
Nel suo intervento Anzil ha richiamato anche il peso complessivo delle imprese culturali e creative. Secondo il rapporto Io sono Cultura 2026 di Fondazione Symbola, nel 2025 il settore ha generato in Friuli Venezia Giulia 2,193 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 5,2 per cento dell'economia regionale, con oltre 32mila addetti, pari al 5,7 per cento degli occupati. Il comparto audiovisivo e musicale rappresenta l'8,3 per cento del valore aggiunto del Core Cultura.
"In questa cornice - ha aggiunto Anzil - si inserisce anche Eureka, la Fiera della cultura e della creatività in programma il 5 e 6 novembre alla Fiera di Pordenone, città che nel 2027 sarà Capitale italiana della Cultura, dopo Gorizia Capitale europea della Cultura 2025".
"Il confronto tra le Regioni - ha concluso il vicegovernatore, ringraziando l'assessore veneto alla Cultura Valeria Mantovan per l'iniziativa - rafforza l'intero sistema cinematografico italiano. Conoscere le esperienze degli altri territori e sviluppare collaborazioni rende il Paese più attrattivo per le produzioni e amplia le opportunità per tutto il comparto". ARC/PT/gg